Immagina di immergerti tra calde sfumature di giallo, arancione, rosso, viola e marrone. Puoi farlo al confine tra Toscana e Romagna. Il Parco delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna in autunno si dipinge di mille colori! Raggiungilo in camper e segui il nostro itinerario per vivere il foliage nel Casentino!

Il Casentino è la prima vallata attraversata dallArno, delimitata dal massiccio del Pratomagno e la dorsale appenninica. Una zona forse un po nascosta: non è un caso che in passato abbia accolto Dante in esilio, San Francesco e San Romualdo.
Ma è una vallata dove domina ancora una natura rigogliosa. Lideale per escursioni, passeggiate, pedalate e per il relax a contatto diretto con la natura, immersi nel verde. E nel giallo, nel rosso, nellarancione e in tutti i meravigliosi colori del foliage nel Casentino. Scopriamoli insieme in questo percorso.

FOLIAGE NEL CASENTINO: LE FORESTE DEL PARCO
Il Casentino ospita il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. È una riserva boschiva sullAppennino tosco-romagnolo, tra le province di Forlì-Cesena, Arezzo e Firenze, dove puoi vivere una straordinaria esperienza del foliage.
Una delle più belle dellItalia centrale, grazie a condizioni naturali e storiche che hanno determinato questa eccellenza. La riserva presenta infatti uneccezionale biodiversità con oltre 40 specie di alberi.
Le Foreste del Parco si dividono in due fasce
– Nella fascia montana (800-1500 metri) domina il faggio, ma troviamo anche labete bianco, lacero montano, riccio e opalo, lolmo, i tigli e i frassini. Queste presenze si tramutano in infinite sfumature di colore che hanno il loro momento nelle ultime due settimane di ottobre.
– La fascia collinare (500-800 metri) è dominata da querce e carpini, aceri opalo e campestre, ma anche ciliegi. Questi alberi raggiungono lapice dei colori nelle prime due settimane di novembre anche se si colorano già nelle ultime di ottobre.
Il luogo più noto dove vivere lesperienza di osservare la foresta colorata è la cima del Monte Penna sopra la Foresta della Lama. Da non perdere il bosco monumentale di faggi, aceri e abeti che circonda il Santuario della Verna, dove secondo tradizione San Francesco ricevette le stimmate.

SANTUARIO DELLA VERNA
A nord di Arezzo, salendo verso gli Appennini, raggiungiamo il santuario della Verna, nel comune di Chiusi della Verna. Arrivare fin qui in camper non è facilissimo, ma ne vale davvero la pena. Secondo la tradizione, qui San Francesco avrebbe ricevuto le stimmate nel 1224. Il complesso è formato da diversi edifici: la Basilica maggiore, la chiesa di Santa Maria degli Angeli, il corridoio delle Stimmate e la Cappella delle Stimmate.
Come se fosse una loro creatura, nel corso degli anni i frati hanno curato la grande foresta monumentale di abeti, aceri e faggi. È questa la prima tappa dove andiamo ad ammirare i colori del foliage nel Casentino. Larea è abitata anche da diverse specie animali, che qui vivono protette dallinvasione delluomo.

BIRRIFICIO AGRICOLO LA CAMPANA DORO
Ci spostiamo a valle, a Bibbiena, per una visita al Birrificio Agricolo La Campana dOro. Un birrificio non semplicemente artigianale, ma agricolo. Perché coltiva la birra in modo naturale con le proprie mani fin da quando è ancora malto chiaro casentinese. Le birre infatti sono realizzate con il malto dellorzo coltivato in azienda. Clicca qui e scopri lo sconto con la tessera del PLEINAIRCLUB. A questo link trovi invece la puntata di Buoni KM Italia dedicata alla Campana dOro e a tutto il Casentino.

MUSEO ARCHEOLOGICO DEL CASENTINO
A Bibbiena possiamo visitare anche il Museo Archeologico del Casentino Piero Albertoni. Il complesso espositivo presenta reperti provenienti da vari siti, tra cui il Lago degli Idoli, e varie epoche, dalla Preistoria fino alla tarda età romana. Clicca qui e scopri lo sconto con la tessera del PLEINAIRCLUB.
RIPARTIAMO ALLA SCOPERTA DEL FOLIAGE NEL CASENTINO

EREMO E MONASTERO DI CAMALDOLI
Rientriamo nel cuore del Parco e saliamo verso unaltra tappa dove ammirare il foliage nel Casentino. Parliamo del bellissimo Monastero di Camaldoli, creato qui da San Romualdo che era rimasto affascinato dalla maestà degli alberi secolari.
Anche per questo, ancora oggi la regola dei Camaldolesi comprende una serie di attenzioni e indicazioni ben precise nella cura della foresta. Troveremo fogliame di tanti colori e non solo: se siamo fortunati, potremo avvistare anche caprioli e cervi!

RIFUGIO LA CAPANNA









