Linfiammazione fa parte della naturale risposta del corpo a insulti esterni, come ad esempio lattacco di virus e batteri o un trauma, con lo scopo di eliminarli. Quando non si spegne e cronicizza, però, diventa nostra nemica, contribuendo allo sviluppo delle principali malattie degenerative, fra cui tumori, diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e Alzheimer. Uno studio recente ha identificato un gruppo di alimenti che aiutano a spegnere linfiammazione cronica, un determinante importante di disabilità e mortalità precoce nei paesi industrializzati.

FRUTTA E VERDURA
Unalimentazione ricca in frutta e verdura protegge dallinfiammazione incontrollata e dalle malattie croniche. Fra le molecole più attive in tal senso vi sono i polifenoli, una specie particolare di antiossidanti atipici in grado di produrre i loro effetti attraverso un meccanismo chiamato ormesi, un termine che descrive i benefici per la salute di una piccola dose di una sostanza che, ad alti dosaggi, risulterebbe tossica o addirittura letale.
I polifenoli presenti in molti tipi di frutta e verdura, infatti, vengono prodotti dalla pianta per tenere lontano insetti e predatori, per i quali sono tossici, mentre per noi, che li assumiamo in dosi piccolissime poiché siamo di dimensioni ben maggiori, sono benefici, innescando diverse reazioni positive fra cui quella anti-infiammatoria.

I linfociti T sono cellule del sistema immunitario che circolano nel corpo per controllare che non vi siano invasori esterni o anormalità. Producono delle molecole, dette citochine, che avvisano le altre cellule del sistema immunitario segnalando di muoversi verso il sito di infezione, infiammazione o trauma. La produzione di citochine varia in base allassunzione di frutta e verdura, ma la potenza di diversi tipi di polifenoli nel modulare lespressione di citochine rilasciate dai linfociti è ancora poco nota.

I POLIFENOLI PIÙ EFFICACI
Uno studio, condotto presso lInstitute of Ageing and Chronic Disease delluniversità di Liverpool, ha analizzato la potenza dei polifenoli di diversi alimenti nel ridurre la produzione da parte dei linfociti di mediatori pro-infiammatori in risposta ad uno stimolo infiammante, dimostrando che quelli derivati da cipolle, curcuma, uva rossa, tè verde, mirtilli e bacche di açai sono i più efficaci.
Rispetto ai singoli polifenoli, una loro miscela era in grado di inibire ancor più la produzione di citochine. Il consumo di questi alimenti, dunque, sembra poter offrire protezione non solo a chi è affetto da infiammazione cronica, come chi soffre di artrite, colite e altre patologie infiammatorie, ma anche agli anziani, più vulnerabili alle malattie degenerative.
Un altro studio aveva dimostrato che composti (poli)fenolici presenti nella buccia della mela sopprimono lattivazione dei linfociti T prevenendo la colite nei topi.

IL RUOLO DELLALIMENTAZIONE
Questi risultati sono importanti, perché definiscono, evidenziandolo, il ruolo importantissimo della dieta nello spegnere i meccanismi alla base di patologie gravi in cui linfiammazione gioca un ruolo fondamentale e che creano tanta sofferenza nella nostra società, sottraendo anni di vita e ancor più anni di buona vita.
FONTI:
Identification of (poly)phenol treatments that modulate the release of pro-inflammatory cytokines by human lymphocytes. British Journal of Nutrition, 2016;
Apple polyphenols require T cells to ameliorate dextran sulfate sodium-induced colitis and dampen proinflammatory cytokine expression. Journal of Leukocyte Biology, 2011.









