Sign In

RADIAZIONE SOLARE. LA LUCE CHE CURA

#StiamoBene: i consigli della dottoressa Debora Rasio
RADIAZIONE SOLARE. LA LUCE CHE CURA
Facebook
WhatsApp
Email

Il sole non è un nemico, anzi: ha un effetto benefico sulla nostra salute ed esercita un ruolo protettivo sul rischio di varie patologie.

 

 

Attraverso la sua radiazione il sole rifornisce continuamente la Terra di un’enorme quantità di energia che infonde di vita il nostro pianeta. È grazie al sole se le piante possono trasformare molecole inorganiche come l’acqua e l’anidride carbonica in composti vitali come il glucosio (elaborato successivamente in amidi, proteine e grassi). 

 

Quando ci nutriamo eseguiamo il processo inverso: attraverso il metabolismo trasformiamo il glucosio (e, in modo simile, le proteine e i grassi) nuovamente in acqua e anidride carbonica per estrarne l’energia in esso immagazzinata che utilizziamo per attivare tutti i nostri processi vitali. Crediamo, dunque, di nutrirci di materia, ma in realtà lo facciamo soprattutto dell’energia in essa contenuta che proviene dal sole.

 

 

Essa giunge a noi non soltanto per intermediazione delle piante o degli animali di cui ci nutriamo, ma anche direttamente: i raggi solari penetrano infatti la retina, la pelle e la teca cranica stimolando numerosissime reazioni vitali. A partire dalla produzione di vitamina D, un proormone che regola l’espressione del tre per cento dei nostri geni e partecipa allo sviluppo del cervello, al funzionamento del sistema immunitario, alla regolazione della crescita cellulare e alla formazione delle ossa.

 

Attraversando la pelle i raggi solari arrivano alle pareti dei vasi sanguigni dove stimolano la formazione di ossido nitrico, un gas che rilassa le arterie e le rende più elastiche (proteggendoci così dalle malattie cardiovascolari); raggiunto poi l’interno delle cellule la radiazione solare rifornisce i mitocondri di energia disponibile per la rigenerazione del coenzima Q10, un importante antiossidante.

 

 

Il sole ha un ruolo importantissimo per la salute del nostro cervello. Sempre più studi documentano la stretta correlazione fra esposizione al sole, livelli di vitamina D e sviluppo cognitivo. La mancanza di vitamina D è associata ad un rischio aumentato di autismo, decadimento cognitivo e demenza. Una correlazione che trova spiegazione nell’effetto antiossidante e antiinfiammatorio della vitamina D, oltre che di regolazione della produzione dei neurotrasmettitori coinvolti nello sviluppo e funzionamento del cervello. Per sostenere il pieno sviluppo del nostro prezioso organo pensante, insieme ad un adeguato apporto di nutrienti chiave come la colina, il DHA, la vitamina B12 e la vitamina A, è quindi necessario rifornire il nostro organismo di una giusta dose di energia solare e vitamina D.

 

Nel cervello la luce solare viene captata da speciali fotorecettori i quali, eccitati dai fotoni del sole, inviano segnali alle cellule nervose che regolano di conseguenza la produzione di importanti neurotrasmettitori. L’esposizione al sole aumenta la produzione di serotonina, la molecola della felicità: ecco perché la SAD (Seasonal Affective Disorder) – una forma di depressione che colpisce le persone d’inverno – si cura con bagni di luce emessa da speciali lampade irradianti lo spettro solare completo.

 

Il sole stimola anche la produzione di dopamina, la molecola del benessere. La dopamina attivata dalla luce solare protegge inoltre i bambini dalla miopia perché contrasta l’allungamento eccessivo del bulbo oculare che ne è la causa. Un tempo si pensava che a rovinare gli occhi dei piccoli fossero le molte ore di studio passate sui libri. Oggi sappiamo invece che la miopia è causata soprattutto dal troppo tempo trascorso al chiuso, lontano dalla luce del sole.

 

 

Esporsi al sole aumenta anche la produzione di testosterone (ecco perché il desiderio sessuale in estate normalmente è più intenso) e riduce i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress che, quando elevato, accelera l’invecchiamento e aumenta il rischio di tumori, malattie cardiovascolari e malattie neurodegenerative.

 

La luce solare agisce anche direttamente e potentemente sul nostro DNA. Durante il cambiamento delle stagioni si modifica l’espressione del ventotto per cento del nostro intero genoma: in estate, ad esempio, la produzione di proteine coinvolte nell’infiammazione è fortemente ridotta, rispetto all’inverno.

 

 

UN ATTIVATORE DEL SISTEMA IMMUNITARIO

L’utilizzo dell’energia del sole come cura per combattere le infezioni risale al secolo scorso, in cui si usava ricoverare i malati di tubercolosi nei sanatori in montagna (le cui vette consentono ai raggi UVB di raggiungere la superficie terrestre per tutto l’arco dell’anno) e curarli con successo con i bagni di sole.

 

Oggi sappiamo che la vitamina D “attivata” dal sole è necessaria per la produzione da parte del nostro sistema immunitario di diverse sostanze in grado di distruggere non soltanto il pericoloso microrganismo responsabile della tubercolosi, ma anche di contrastare buona parte delle infezioni batteriche e virali. Senza vitamina D non possiamo montare una buona risposta immunitaria contro i germi patogeni: ecco perché in inverno ci ammaliamo di infezioni più che in estate. Non a caso numerose ricerche hanno rilevato un legame forte tra la carenza di questa vitamina e gli effetti più gravi della malattia da CoViD-19.

 

 

SCACCIA I TUMORI

Esiste un rapporto inverso tra la quantità di radiazione solare UVB che raggiunge una determinata regione della Terra e il rischio, per i suoi abitanti, di sviluppare tumori. In altre parole: i paesi con più sole sono quelli dove ci si ammala meno di cancro. Nel Nordamerica si registrano più tumori che nel Sudamerica, e lo stesso vale per l’Europa e anche per l’Italia, dove l’incidenza dei tumori è più elevata al nord rispetto al centro e al sud. 

 

Gli individui che, grazie alla maggior esposizione ai raggi solari, hanno livelli più alti di vitamina D nel sangue hanno un rischio ridotto di ammalarsi di ben diciotto forme diverse di tumore, specialmente al colon-retto, al seno e ai polmoni, i tre big killers che mietono più vittime. Nonostante l’efficacia antitumorale della supplementazione di vitamina D sia stata più volte confermata da numerosi studi, il suo uso non è però ancora penetrato nella pratica medica: una latenza tra teoria e pratica che costa ogni anno la vita a milioni di persone.

 

 

CONCLUDENDO

Esporci ai raggi del sole fornisce benefici immensi: ci protegge da tumori, infarti, ictus, infezioni, diabete, autismo, Parkinson, Alzheimer e malattie autoimmuni come la sclerosi multipla e l’asma.

 

Non solo, molte malattie della pelle al sole guariscono. Psoriasi, eczema, vitiligine, acne si giovano dell’effetto antiinfiammatorio e immuno-regolatorio della radiazione luminosa: bagni di sole in estate e fototerapia in inverno.

 

Abbiamo elementi più che sufficienti per non temere il sole, bensì per ricercarlo attivamente. Ricordandoci che ogni volta che ci lasciamo inondare da esso – con le dovute precauzioni e negli orari giusti – stiamo facendo scorte preziose di un nutriente indispensabile alla nostra salute. E non chiamiamola più solo tintarella.