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ANCHE CANI E GATTI POSSONO SOFFRIRE DI METEOROPATIA

#QuaLaZampa: i consigli del veterinario, dottoressa Dorella Bandini
ANCHE CANI E GATTI POSSONO SOFFRIRE DI METEOROPATIA
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Anche i nostri amici pelosi cani e gatti possono soffrire di quell’inspiegabile malinconia che accompagna le giornate d’autunno. E per loro, come per noi, la ricetta è… il camper! Scopriamo insieme di più.

 

 

 

 

 


 

 

In natura gli animali hanno un sofisticato sensore indispensabile per adattarsi all’alternanza delle stagioni. Ma anche gli amici a quattrozampe che vivono in cattività sono molto sensibili al clima. Risentono in particolare dei mutamenti metereologici e sembra che l’autunno sia anche per loro – come per molti di noi – il periodo dell’anno più malinconico.

 

 

 

 

 

 

Prima di richiedermi una consulenza veterinaria per eventuali visite ed accertamenti, molte persone mi raccontano del loro Fido “moscio”, che sembra triste, che mangia con meno gusto, che gioca poco e dormicchia a lungo indugiando o rifiutandosi di uscire se il cielo è nuvoloso e se piove. 

 

 

Dal canto suo, Micio desta la preoccupazione dei propri umani restandosene a sonnecchiare tutto il giorno nella cuccia. Molti poi sono in ansia per conigli, cavie e piccoli roditori che restano più a lungo nei loro rifugi, escono solo per nutrirsi e si rintanano quando il tempo è incerto e potrebbe scoppiare un temporale.

 

 

Proprio così: si può parlare di depressione anche per i nostri amici pelosi. Dialogando insieme ai loro umani preoccupati non di rado andiamo a ricercare le origini di tale stato apatico così insolito e inaspettato. Vediamo di seguito un elenco di possibili cause.

 

 

 

 

 

 

UNA MALATTIA OCCULTA O UN DOLORE CRONICO

 

Se Fido è svogliato a tal punto da non aver voglia della solita passeggiata potrebbe trattarsi di un problema fisico del quale non siamo a conoscenza. Un problema tanto stressante per Micio da indurlo a fare pipì un po’ ovunque per attirare l’attenzione (ma soprattutto sul divano o sul letto, i suoi luoghi preferiti più condivisi con gli altri abitanti della casa). In tal caso occorre eseguire un’indagine più approfondita per individuare la reale causa del malessere.

 

 

 

 

 

 

UN CAMBIAMENTO IMPREVISTO

 

Il disagio potrebbe essere legato a un cambiamento recente, anche banale, come un nuovo arredo o una persona sconosciuta in visita a casa nostra. Occorre rassicurarlo e aiutarlo ad adattarsi alla nuova situazione.

 

 

 

 

 

 

UNA PERDITA DOLOROSA

 

Facciamo mente locale e cerchiamo di comprendere se nella vita di Fido o di Micio c’è stata una recente perdita di un amico o compagno di vita o di giochi: potrebbe essere questo dolore alla radice della sua momentanea apatia.

 

 

 

 

 

 

IL NOSTRO STESSO DISAGIO

 

A volte è forse proprio lo stato depressivo del proprietario la causa del malessere degli amici a quattro zampe. Capita che Fido diventi obeso a causa di un padrone sovrappeso e che Micio soffra di cistiti da stress vivendo in un contesto familiare agitato: problematiche che dovrebbero quindi essere affrontare “alla radice”.

 

 

 

 

 

 

IL TEMPO CHE PASSA

 

Più semplicemente è possibile che l’amico pet stia invecchiando, anche se noi non riusciamo a rendercene conto. La consulenza di un veterinario può aiutarci ad accompagnare al meglio la sua progressiva perdita di efficienza motoria e sensoriale.

 

 

 

 

 

 

OPPURE SI TRATTA DI METEOROPATIA!

 

Se nel confronto con i proprietari non emerge nulla di quanto sopra elencato, allora è quasi sicuro che i nostri quattrozampe stiano avvertendo il cambio di stagione e che siano meteoropatici. Come aiutarli? In caso di comportamenti esasperati come il grooming eccessivo, nel prossimo paragrafo propongo alcune soluzioni

 

Sempre e comunque, però, la migliore cura è anche condividere più momenti possibile con loro, e chi può contare sugli spazi ristretti di un veicolo ricreazionale ha una marcia in più. Nei nostri viaggi d’autunno in camper, ora che fa più fresco, si sta tutti più raccolti. Il border Drift apprezza molto il suo grande cuscinone vicino a mia figlia Ilaria; la westina Iside per starmi accanto si accoccola sui miei piedi; gli altri border e la Shetland Gladys, invece, si stringono nei loro spazi e non badano tanto al tempo: a loro la meteoropatia non li riguarda.

 

 

 

 

 

 

QUANDO IL GROOMING È ECCESSIVO

 

Con l’arrivo dell’autunno è frequente che anche Fido e Micio abbiano bisogno di aiuto per contrastare stress, ansia, paure o veri e propri attacchi di panico, nonché fobie – specialmente durante i temporali – che possono degenerare in comportamenti quali aggressività, defecazioni e minzioni inappropriate.

 

Durante le corte giornate più buie, uggiose e piovose non di rado i proprietari mi riferiscono comportamenti anomali ed esasperati come l’autolesionismo anche grave di parti del corpo e il grooming eccessivo (un leccamento compulsivo del mantello fino alla perdita anche totale del pelo).

 

In questi casi il riscontro più comune, durante la visita di Fido, è l’ulcera da leccamento di un arto, della coscia o della punta della coda e a volte un prurito generale difficile da controllare senza antistaminici o Apoquel, un farmaco specifico per il trattamento delle dermatiti e del prurito da esse derivato.

 

Micio tende al mordicchiamento ossessivo e autolesionista del fondoschiena e del collo, dove può grattarsi con più facilità anche se cerchiamo di controllarlo con bendaggi, collari elisabettiani e terapie mirate. Per evitare di arrivare al denudamento quasi totale o a infezioni batteriche anche gravi, consiglio una buona prevenzione a base di coccole, attenzioni e farmaci naturali mirati ed innovativi. Risultano molto utili alcuni alimenti specifici e mangimi complementari a base di erbe (Quieto) e di triptofano (Relaxigen Pet).