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Non solo Matera: weekend alternativo in Basilicata tra mare e colline

Un fine settimana in camper dalle rive joniche alla prima collina materana
Non solo Matera: weekend alternativo in Basilicata tra mare e colline
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Con l’elezione a Capitale Europea della Cultura 2019, a lungo Matera è stata sotto i riflettori. Ma ci sono altri innumerevoli spunti per trascorrere uno splendido weekend in Basilicata, come il percorso che ti proponiamo dalle rive joniche alla prima collina materana

 

Una terra antica che offre tanti spunti suggestivi, la Basilicata. Non a caso è stata scelta come set per diversi film (Cristo si è fermato a Eboli di Francesco Rosi, La Passione di Mel Gibson e Basilicata coast to coast di Rocco Papaleo, solo per fare qualche esempio).

Matera ha di sicuro attirato maggiori attenzioni, ma tutto il resto della regione merita una visita di scoperta, in camper o col mezzo che preferisci. Partiamo allora insieme per un weekend tra Bernalda, Pisticci e Tursi. È solo uno dei tanti percorsi che puoi fare in Basilicata: ne trovi diversi altri nella guida Basilicata in Camper, uscita in allegato gratuito sul numero di giugno di PLEINAIR.

 

NB: se non diversamente indicato, gli sconti delle strutture convenzionate col PLEINAIRCLUB presenti nell’articolo si intendono validi fino al 31/12/2022.

 

 

METAPONTO LIDO E BERNALDA

Entriamo in Basilicata dalla Puglia seguendo la Strada Statale 106 Jonica. Appena superato il confine regionale vediamo due file di colonne che campeggiano solitarie in mezzo alla campagna. Sono i resti di un tempio greco in stile dorico del VI secolo a.C. dedicato ad Hera. Ubicato fuori dalle mura dell’antica Metaponto, nell’attuale comune di Bernalda (MT), il santuario è meglio conosciuto come le Tavole Palatine (anche Mensole o Colonne Palatine), forse in ricordo delle lotte dei Paladini di Francia contro i Saraceni.  

 

L’antica Metaponto era un importante centro commerciale, probabilmente costruito dai reduci della guerra di Troia. Qui Pitagora fondò la sua scuola e trascorse gli ultimi anni di vita. Da non perdere quindi il Museo Archeologico Nazionale e il parco archeologico, con reperti risalenti al IV secolo a.C., frammenti dei 4 templi che si innalzavano nell’area sacra e le gradinate dell’emiciclo del teatro.  

 

Una visita sulle rinomate spiagge di Metaponto Lido è imperdibile in un weekend al mare in Basilicata, a partire dalla cosiddetta Torre mare e dal Lungomare Nettuno. La sera possiamo invece visitare l’abitato di Bernalda. L’ex convento di Sant’Antonio ospita oggi la sede comunale, sormontata da un’originale torre dell’orologio. Alle sue spalle si trova una comoda area di parcheggio. 

 

In Piazza San Bernardino da Siena si erge una statua del santo patrono, proprio dinanzi al campanile che fiancheggia la chiesa cinquecentesca. Sul lato opposto della piazza troviamo il castello quattrocentesco.

 

Per la sosta camper possiamo al Lido Nettuno, dove con la tessera del PLEINAIRCLUB c’è lo sconto del 10% (eccetto prefestivi e festivi), e al Parco Vacanze Olympus.

 

 

PISTICCI

Il secondo giorno del nostro weekend in Basilicata ci spostiamo a Pisticci, dove ci accoglie un paesaggio lunare (caratteristico di varie aree della Lucania). La vallata su cui si erge la cittadina è infatti disseminata di calanchi. Si tratta di strutture di argilla disseccata, alle quali l’erosione di piogge e venti ha dato una particolare forma piramidale.

 

Pisticci è divisa in tredici rioni. I più antichi, Dirupo e Terravecchia, sono davvero suggestivi. Il primo deve il nome alla frana del 1688, sulle cui rovine oggi vediamo casette bianche col tetto a due spioventi. Il rione Terravecchia invece è nella parte più alta del paese, dove possiamo vedere i resti del castello normanno e la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo.

 

Per la sosta camper troviamo l’Azienda Agrituristisca Il Calanco.

Ci dirigiamo verso l’ultima tappa del nostro weekend in Basilicata, ormai giunto quasi alla fine. Ma trovi diversi altri percorsi da esplorare in Lucania con la guida Basilicata in Camper, uscita in allegato gratuito al numero di giugno di PLEINAIR.

 

TURSI

Concludiamo il nostro viaggio a Tursi, borgo costruito su una collina di arenaria. Si tratta di una roccia da sempre lavorata per ottenere delle abitazioni. Ne troviamo tracce evidenti nella Rabatana, antico quartiere fondato nel X secolo dai Saraceni.

 

Di sicuro la Rabatana è la parte più caratteristica e suggestiva del borgo: possiamo infatti ammirare case aggrappate l’una all’altra, vicoli scoscesi sostenuti da arcate in pietra e attraversati da ripide scalinate. Rimasto quasi abbandonato e divenuto rifugio di briganti, oggi la Rabatana è tornata a nuova vita grazie alla creazione di diversi bed & breakfast. Da non perdere nel quartiere la chiesa di Santa Maria Maggiore in Rabatana, che custodisce diverse importanti opere d’arte.

 

Esclusivamente per la visita della città, possiamo appoggiarci al Parcheggio Piana in Via Austria 48.

 

Risaliamo in camper, imbocchiamo la strada per Policoro e dopo una ventina di chilometri ci troviamo di fronte al santuario di Santa Maria Anglona, situato in una bella posizione panoramica. Di particolare interesse i bassorilievi sul portale d’ingresso e il ciclo di affreschi all’interno.