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LA PROCESSIONARIA: UN PERICOLO PER I CANI

#QuaLaZampa: i consigli del veterinario, dottoressa Dorella Bandini
LA PROCESSIONARIA: UN PERICOLO PER I CANI
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Con la bella stagione torna il pericolo della processionaria per i cani. Tra le quaranta specie più diffuse in Italia, la Thaumetopea pityocampa (del pino) e la processionea (della quercia) sono i lepidotteri più distruttivi per gli alberi. E sono anche i più pericolosi per gli umani ma soprattutto per i cani. Scopriamo di più.

 

 

 

La processionaria è un pericolo per i cani, che incautamente vengono a contatto con i peli urticanti a uncino dei bruchi nomadi. Questi in fase larvale si spostano in lunghe file verso i luoghi più adatti per tessere il bozzolo sericeo per la metamorfosi. Le processioni sono più frequenti da marzo alla fine di maggio quando le larve, dopo essersi saziate, sono pronte a interrarsi.

 

A luglio esce una falena grigia che vivrà un paio di giorni, il tempo necessario per la fecondazione e la deposizione in ammassi di trecento uova circa per ago di pino ospitante da cui dopo un mese ripartiranno le file di bruchi affamatissimi.

 

 

 

 

 

Una fila di bruchi di processionaria, un pericolo per i cani

 

Prima di scegliere di campeggiare o passeggiare con il nostro cane in pineta è meglio assicurarsi che sia stata controllata ed eventualmente bonificata. D’inverno i nidi apicali sono facilmente riconoscibili e vengono distrutti meccanicamente, come è obbligatorio in Italia.

 

 

 

 

 

La bocca di un cane, uno dei punti più vulnerabili alla processionaria

 

Vediamo qual è il pericolo in caso di contatto con la processionaria. Il cane manifesta un’improvvisa salivazione. A questa può far seguito il vomito e un grave malessere generale con ottundimento del sensorio. Poi la lingua s’ingrossa e inizia la necrosi della parte venuta a contatto con il bruco.

 

Gravissimi sono i danni in caso di ingestione. In caso d’emergenza, lavare subito con acqua e bicarbonato e ricorrere alle cure specifiche a base di antibiotici e cortisone. L’estratto di Croton lechleri (Stomosolv) in soluzione fitoterapica con aloe, calendula, malva e hypericum ha un effetto lenitivo e normalizzante sulla mucosa. Inoltre, accelera la guarigione contenendo i danni.