Con la bella stagione torna il pericolo della processionaria per i cani. Tra le quaranta specie più diffuse in Italia, la Thaumetopea pityocampa (del pino) e la processionea (della quercia) sono i lepidotteri più distruttivi per gli alberi. E sono anche i più pericolosi per gli umani ma soprattutto per i cani. Scopriamo di più.
La processionaria è un pericolo per i cani, che incautamente vengono a contatto con i peli urticanti a uncino dei bruchi nomadi. Questi in fase larvale si spostano in lunghe file verso i luoghi più adatti per tessere il bozzolo sericeo per la metamorfosi. Le processioni sono più frequenti da marzo alla fine di maggio quando le larve, dopo essersi saziate, sono pronte a interrarsi.
A luglio esce una falena grigia che vivrà un paio di giorni, il tempo necessario per la fecondazione e la deposizione in ammassi di trecento uova circa per ago di pino ospitante da cui dopo un mese ripartiranno le file di bruchi affamatissimi.

Prima di scegliere di campeggiare o passeggiare con il nostro cane in pineta è meglio assicurarsi che sia stata controllata ed eventualmente bonificata. Dinverno i nidi apicali sono facilmente riconoscibili e vengono distrutti meccanicamente, come è obbligatorio in Italia.

Vediamo qual è il pericolo in caso di contatto con la processionaria. Il cane manifesta unimprovvisa salivazione. A questa può far seguito il vomito e un grave malessere generale con ottundimento del sensorio. Poi la lingua singrossa e inizia la necrosi della parte venuta a contatto con il bruco.
Gravissimi sono i danni in caso di ingestione. In caso demergenza, lavare subito con acqua e bicarbonato e ricorrere alle cure specifiche a base di antibiotici e cortisone. Lestratto di Croton lechleri (Stomosolv) in soluzione fitoterapica con aloe, calendula, malva e hypericum ha un effetto lenitivo e normalizzante sulla mucosa. Inoltre, accelera la guarigione contenendo i danni.









