Arriva la primavera e ci porta con generosità una profusione di doni: fra questi ci sono le fragole, piccoli grandi frutti che maturano tra i mesi di aprile e giugno. Per il colore rosso acceso e la forma a cuore furono elette da Greci e Romani quale frutto della passione: gli antichi ne apprezzavano, oltre al gusto, anche linconfondibile profumo e le servivano durante le feste in onore di Adone.

Originaria delle regioni alpine dove cresce allo stato selvatico (il nome scientifico della fragola di bosco è fragaria vesca), la pianta della fragola ha iniziato a essere coltivata nel XVII secolo anche a scopi ornamentali. Ma è solo a partire dal XIX secolo che, grazie ai progressi delle tecniche di conservazione e dei trasporti, è aumentata la sua disponibilità sul mercato e il suo impiego in campo alimentare è diventato sempre più comune. Se prima di allora, complice lalta deperibilità, le fragole erano considerate un bene di lusso destinato a pochi, oggi, salvo alcune eccezioni, è molto più facile beneficiare delle loro innumerevoli proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, diuretiche, depurative e disintossicanti.

TRA GLI ALIMENTI A PIÙ ALTO POTERE ANTIOSSIDANTE
Il colore rosso acceso delle fragole è conferito dalle antocianine, uno dei tanti tipi di flavonoidi in esse presenti e che ne fanno uno degli alimenti posti al vertice della scala
ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity), la classifica dei cibi basata sul potere antiossidante contro i radicali liberi e lo stress ossidativo.
Cè poi la grande ricchezza in vitamina C, lantiossidante per eccellenza, che integrata quotidianamente nellalimentazione rafforza il sistema immunitario e protegge la salute delle arterie, svolgendo un importante ruolo di prevenzione dalle malattie riconosciuto anche in campo oncologico. Per dare unidea, basti pensare che cinque fragole equivalgono unarancia in quanto ad apporto di vitamina C.

A MISURA DI DIABETE E MENOPAUSA
Chi è tenuto a controllare i propri valori glicemici ha spesso un rapporto complesso con la frutta, alimento notoriamente zuccherino. Al contrario, le fragole possono essere assunte dai diabetici: consumate dopo un pasto ricco di carboidrati, infatti, frenano linnalzamento dei valori di glucosio nel sangue.
Questo avviene perché, oltre a essere povere di zuccheri (non a caso mitighiamo spesso il loro sapore amarognolo con un dolcificante: niente di più sbagliato!) le fragole sono ricche di acidi che contribuiscono a migliorare il metabolismo degli zuccheri, contenendo i picchi glicemici e dinsulina indotti dellassunzione di carboidrati.
Ecco perché un piatto di cereali in chicco come il farro o lorzo seguito da una porzione di fragole rappresenta unideale soluzione per un pranzo primaverile fresco, calibrato e ricco di nutrienti.
La ricchezza di minerali quali calcio, silicio e magnesio, unita a un buon apporto di iodio, rende inoltre le fragole un alimento amico della tiroide e delle ossa e adattissimo alle donne in menopausa e in gravidanza, oltre che ai bambini.

AMICHE DEL CUORE
Le fragole sono un toccasana per il cuore poiché la loro azione antiossidante e antinfiammatoria si esercita anche sullapparato circolatorio. Diminuisce così la percentuale nel sangue di LDL, il cosiddetto colesterolo cattivo, specialmente della quota ossidata; e al contempo aumenta la capacità antiossidante del sangue e si riduce la produzione di angiotensina, un ormone la cui iperattività provoca vasocostrizione aumentando la pressione sanguigna con tutti i noti rischi che ne derivano.

… E DELLINTESTINO
Rinfrescanti, diuretiche e disintossicanti, le fragole sono particolarmente efficaci se mangiate a stomaco vuoto. La ricchezza di fibre coadiuva la digestione; inoltre, essendo le fragole anche una buona fonte di acido citrico, svolgono unazione disinfettante a livello intestinale.

MANGIARNE TANTE, SPESSO, E SOLO BIOLOGICHE
Come sopra evidenziato, le fragole maturano tra aprile e giugno: se è sempre consigliabile consumare frutta e verdura di stagione e possibilmente biologica, in questo caso diventa imperativo. Proprio per la sua alta deperibilità, infatti, questo frutto rientra fra gli alimenti vegetali più soggetti alluso di pesticidi al fine di conservarlo quanto più possibile durante il trasporto. Dovremmo perciò scegliere esclusivamente fragole biologiche, specialmente per i nostri bambini ma anche per noi.
Sulle fragole non biologiche, infatti, la presenza di pesticidi è la regola, e il multiresiduo ovvero la presenza di diversi pesticidi in contemporanea riguarda lottantuno per cento dei campioni italiani analizzati.
Lavarle bene purtroppo non è di aiuto, poiché le fragole tendono ad assorbire acqua e quindi anziché eliminare le sostanze dannose le faremmo semplicemente penetrare più in profondità.
Per beneficiare di tutto il potenziale benefico di questo frutto non basta spizzicare una fragolina ogni tanto, ma approfittare della primavera per un consumo frequente più volte a settimana e abbondante senza temere lapporto calorico (pari soltanto a trentadue chilocalorie ogni cento grammi).
Versatili, si prestano a macedonie, si possono aggiungere allo yogurt bianco, sono perfette da consumare a colazione o a merenda. I bambini le adorano: approfittiamo di questa eccezione alla loro frequente diffidenza nei confronti della frutta!










