Sign In

DALLA NATURA UN RIMEDIO PER IL DIABETE: LA FIBRA SOLUBILE

#StiamoBene: i consigli della dottoressa Debora Rasio
DALLA NATURA UN RIMEDIO PER IL DIABETE: LA FIBRA SOLUBILE
Facebook
WhatsApp
Email

Il diabete di tipo 2 è in continuo aumento. Nell’ultimo decennio la percentuale di italiani che soffre di questa malattia è passata dal 4 al 6 percento, un incremento del 33 percento. Anche l’età di insorgenza sta cambiando. Un tempo appannaggio esclusivo dell’età adulta, oggi è diagnosticato sempre più spesso negli adolescenti, dove si trova associato in 2 casi su 3 a obesità, e sempre a insulino-resistenza. Vediamo insieme cosa possiamo fare per prevenirlo.

 

 

 

Il diabete è un problema mondiale. La fibra solubile è una soluzione naturale.

Il diabete ha gravi ripercussioni sulla qualità di vita della persona, sulla famiglia e sulla società. È spesso causa di morte prematura, è la più comune causa di cecità e di amputazioni non traumatiche. È la seconda causa di insufficienza renale terminale ed è fra le principali cause di morte. I costi sanitari diretti ammontano al 10-15% delle spese per l’assistenza sanitaria, circa 3400 euro l’anno a paziente. I costi indiretti (giornate di lavoro perse per la necessità di curarsi e per le fasi difficili della malattia, invalidità e pensionamenti precoci) sono molto più alti. Per la sola Italia si parla di oltre 17 miliardi l’anno. Cosa possiamo fare?

 

 

 

 

 

I dolcificanti artificiali aumentano il rischio di diabete.

 

 

PREVENIAMO IL DIABETE

 

 

Il diabete di tipo 2 è completamente prevenibile, essendo il risultato di scelte alimentari errate, sia per qualità che per quantità.

 

Fra gli alimenti principalmente implicati vi sono gli zuccheri, i dolcificanti artificiali e le farine raffinate, in grado di stimolare in maniera abnorme la produzione di insulina da parte del pancreas, portandolo negli anni a esaurimento funzionale.

 

Che un diabetico debba astenersi dallo zucchero è cosa nota, ma da poco sappiamo anche che sostituirlo con dolcificanti artificiali è una pessima idea. Questi infatti, peggiorano la sensibilità all’insulina, aumentano il rischio di diabete oltre a ingrassare più del comune zucchero. L’effetto nocivo è mediato dalla flora batterica intestinale che viene alterata dai dolcificanti artificiali producendo sostanze (non ancora ben identificate) in grado di aumentare la glicemia e l’insulino-resistenza.

 

Anche latte e yogurt, alimenti a basso indice glicemico ma alto indice insulinemico, andrebbero usati con estrema moderazione in questo tipo di paziente in cui il segnale dell’insulina è profondamente alterato.

 

Poiché anche le farine raffinate, essendo causa del diabete, devono essere eliminate, cosa può dunque mangiare un individuo con questa malattia?

 

Il diabetico non deve rinunciare a mangiare i carboidrati (anzi, sostituire i carboidrati raffinati con le proteine gli arrecherebbe nel tempo gravi danni), deve solo imparare a scegliere quelli giusti.

 

 

 

 

 

 

 

Avena e cereali integrali. La fibra solubile: un rimedio naturale per il diabete.

 

 

 

LA TERAPIA NUTRIZIONALE DEL DIABETE

 

 

 

La terapia nutrizionale del diabete è fondata sulla fibra solubile, ovvero sui cereali integrali, non sottoposti a raffinazione. Sono cereali integrali il farro decorticato, l’orzo mondo, il miglio, la quinoa, l’avena, la segale, il grano saraceno, il riso integrale nelle sue molte varietà, incluso il riso nero Venere integrale.

 

Esistono anche paste speciali adatte ai diabetici contenenti fino al 15 percento di inulina (un tipo di fibra solubile). Certamente non hanno tutte le vitamine e i minerali che un chicco di cereale racchiude nel suo interno, ma hanno l’indubbio vantaggio di essere pronte in pochi minuti e di poter soddisfare l’inveterato piacere per noi italiani di mangiare un buon piatto di pasta.

 

 

 

 

 

 

 

La fibra solubile: un rimedio naturale per il diabete

 

LA FIBRA SOLUBILE

 

 

La fibra solubile si comporta come un vero e proprio farmaco attraverso due principali meccanismi.

 

– Rallenta lo svuotamento dello stomaco e l’assorbimento del glucosio dall’intestino nel circolo sanguigno, evitando i picchi glicemici e riducendo così lo stimolo alla produzione di insulina

 

– È fermentata nel colon dalla flora batterica intestinale con formazione di acidi grassi a catena corta (acido propionico, butirrico ed acetico), i quali entrano in circolo e svolgono numerosi effetti positivi per la salute.

 

Gli acidi grassi a catena corta infatti:

 

– stimolano il pancreas a rilasciare insulina e inibiscono il rilascio di glucosio dal fegato stabilizzando così la glicemia;

 

– stimolano la produzione dei recettori coinvolti nel trasporto di glucosio all’interno delle cellule;

 

– abbassano il pH intestinale favorendo l’assorbimento di minerali, importanti cofattori per trasformare all’interno delle cellule il glucosio in energia;

 

– nutrono i colonociti (le cellule della mucosa intestinale) e migliorano l’impermeabilità della barriera intestinale riducendo la formazione e il passaggio di molecole pro-infiammatorie, in grado di peggiorare l’insulino-resistenza.

 

Chi soffre di insulino-resistenza, ridotta tolleranza al glucosio e diabete ha un’arma importantissima per frenare l’evoluzione della malattia e ripristinare un buon controllo glicemico: la fibra solubile.

 

Evitare gli zuccheri, consumare prevalentemente cereali integrali, legumi e verdure è un passo imprescindibile se vogliamo fermare il diabete le cui conseguenze, in termini di morbilità, mortalità e spesa sanitaria, sono semplicemente catastrofiche.