Attraverso le telecamere della trasmissione Camper in Viaggio abbiamo avuto modo di osservare le avventure dellequipaggio protagonista, ma anche luoghi incredibili. La location infatti è stata una delle mete più ambite da turisti e viaggiatori, in camper e non solo: la Puglia. Conosciamo meglio questa regione meravigliosa attraverso 7 piatti tipici pugliesi da gustare assolutamente.
Tra i protagonisti del programma Camper in Viaggio abbiamo visto Giulio e Patrizia e le strutture Amici della Natura e Torremattoni che li hanno ospitati. Ma sotto i riflettori cè stato anche un altro personaggio straordinario: la Puglia! Una regione che offre tante opportunità per soggiornare in camper e luoghi da visitare meravigliosi. Come il Salento, Bari, i borghi e molto altro ancora. Ce nè abbastanza per un lungo viaggio in camper che attraversi tutta la regione! Cerchiamo di conoscerla meglio attraverso qualche esempio del suo patrimonio gastronomico: 7 piatti tipici pugliesi imperdibili. Scoprili leggendo di seguito.

FRISELLE
Piatti tipici pugliesi da non perdere: lantipasto
La frisa o frisella è un tipo di pane croccante realizzato con orzo e frumento, caratterizzato da un alto potere saziante e un buon contenuto in fibre. La pagnotta viene tagliata in due e sottoposta a una seconda cottura che conferisce una particolare biscottatura (appunto da bis-cotta).
Grazie a questo procedimento le friselle possono essere conservate a lungo prima della preparazione. Secondo la tradizione, infatti, la frisella era il pane dei pescatori, che la bagnavano direttamente nellacqua di mare prima di mangiarla. Una ricetta che secondo alcuni usavano già i navigatori fenici.
Per essere consumate le friselle vanno sponzate, cioè ammorbidite mettendole a bagno sotto lacqua, meglio se già salata. Vengono poi condite con pomodori, sale, basilico e olio extra vergine pugliese. Ma anche con formaggi, olive, origano, tonno e diversi altri prodotti mediterranei a piacere.

ORECCHIETTE E CIME DI RAPA
Piatti tipici pugliesi da non perdere: il primo
Praticamente un simbolo della Puglia! Le orecchiette sono un tipo di pasta fresca che la tradizione vuole preparate rigorosamente a mano con farina di semola, acqua e soprattutto grande maestria. Le orecchiette vengono lavorate fino a ottenere la tipica forma concava di piccole conchiglie, ideale per trattenere allinterno il condimento.
Possono essere accompagnate con vari condimenti, ma il più famoso è senza dubbio quello realizzato con cime di rapa ripassate in padella e peperoncino. A volte vengono aggiunte anche aglio e alici. Da provare assolutamente!

FAVE E CICORIA
Piatti tipici pugliesi da non perdere: secondo e contorno
Fave e cicoria è una ricetta contadina, rustica e povera, ma molto nutriente e stuzzicante, anche grazie al sapore un po amarognolo della cicoria. Inoltre, con qualche variante era un piatto che poteva nutrire i contadini in diversi periodi dellanno. Le fave infatti si conservano molto bene una volta seccate, e possono essere condite con vari tipi di erbe di campo.
Nella versione più semplice della ricetta le fave secche vengono tenute a lungo a bagno e poi bollite fino a sfaldarsi in una purea. La cicoria va sbollentata fino a quando non diventa tenera, poi ripassata in padella con aglio e peperoncino. Alla fine gli ingredienti vengono uniti. Oggi molti preparano direttamente un purè con le fave decorticate.

RISO PATATE E COZZE
Piatti tipici pugliesi da non perdere: il piatto unico
Riso, patate e cozze è un piatto unico che unisce i sapori del mare e quelli della terra, un po come fa la paella, ed è preparato in una tiella di coccio. Va preparato disponendo strati dei tre ingredienti principali, amalgamati da cipolla, pomodori, aglio, prezzemolo e pangrattato. A questi, secondo tradizione si possono aggiungere le verdure avanzate che si hanno a disposizione.
Prevede una cottura lenta in forno, fino alla formazione di una crosticina croccante in superficie. Preparazione e cottura della tiella di riso, papate e cozze richiede pazienza e un po di tempo ma ne vale davvero la pena!

I PANZEROTTI
Piatti tipici pugliesi da non perdere: lo street food invernale
I panzerotti sono delle specie di calzoni a forma di mezzaluna, realizzati con un impasto molto semplice di acqua, farina e lievito. Vengono farciti con vari ingredienti e poi fritti. Il ripieno dei panzerotti più classico, veloce e facile da realizzare è quello con pomodoro e mozzarella.
Tuttavia per la farcitura ci sono numerose alternative, una più golosa dellaltra! A partire dalle cime di rapa e da altre verdure fino ai migliori prodotti caseari pugliesi, come stracciatella e burrata. Grazie alla frittura, i panzerotti restano croccanti fuori e morbidi dentro: uno street food caldo, saporito e goloso.

LA PUCCIA SALENTINA
Piatti tipici pugliesi da non perdere: lo street food estivo
La puccia è un tipo di pane tipico soprattutto della parte meridionale della Puglia. È bassa, tonda e schiacciata e ricorda il pane arabo nella forma. A seconda della zona di produzione può essere preparata con più o meno mollica allinterno. Per esempio, a Lecce si usa preparare una puccia con poca mollica, che lascia più spazio alla farcitura. La puccia della zona di Gallipoli (o puccia caddhipulina) ha invece molta più mollica.
Anche la farcitura varia a seconda delle zone ma anche dei gusti: la puccia è molto versatile e può essere riempita con molti ingredienti. La puccia caddhipulina di solito è riempita con acciughe, tonno e capperi. Altre versioni sono con olio e pomodori, oppure con melanzane, pomodorini e aglio.
Non si conoscono bene le origini di questo squisito piatto dello street food pugliese. Le ipotesi sono tante. Secondo alcuni, un pizzaiolo di un paese vicino Lecce divise limpasto di una pizza in piccole palline e le mise in forno. Ne ricavò così panini piatti con poca mollica, che quindi dovevano essere farciti.

I PASTICCIOTTI
Piatti tipici pugliesi da non perdere: il dolce (e la colazione)
Il pasticciotto è un tortino di pasta frolla dalla forma ovale, ripieno di crema pasticcera. È un dolce davvero squisito e nel Salento è il must per la colazione, ma è imperdibile in qualsiasi momento della giornata.
Secondo le fonti popolari sarebbe stato inventato per caso intorno al 1700 da un pasticcere della zona, Nicola Ascalone. Non avendo abbastanza ingredienti per fare una torta intera, sembra che Ascalone decise di preparare un dolce con il poco impasto che aveva a disposizione.









