A volte unautostrada è più di una via di collegamento e può diventare spunto per numerosi itinerari coinvolgenti da affrontare in camper con qualunque equipaggio. È il caso della A7 Milano Serravalle e delle sue tangenziali, che ci permettono di scoprire luoghi sottovalutati dal turismo di massa. E di costruirci su misura itinerari con percorsi naturalistici ed enogastronomici, città darte e capolavori architettonici. Scopriamo insieme un piccolo esempio.
Dallantica Abbazia di Morimondo alla splendida Vigevano con la sua rinascimentale Piazza Ducale fino a curiosità come il MUMAC, il Museo delle Macchine da Caffè. Sono solo tre dei tantissimi punti di interesse di ogni tipo che puoi incontrare percorrendo lautostrada A7 Milano Serravalle. Arteria di comunicazione fondamentale, lA7 collega Milano a Serravalle Scrivia (AL) e avvicina il capoluogo lombardo a Genova, ma non solo. Questa autostrada apre una finestra sul territorio, un mondo di mete da visitare in camper di assoluto valore, ma spesso troppo sottovalutate. Per un city break dalla frenetica Milano o per una gita fuori porta con la famiglia, puoi scegliere tra diverse mete. E puoi disegnare il tuo itinerario, ogni volta diverso, con la certezza di avere nella Milano Serravalle un collegamento stradale comodo, veloce e sicuro. Vuoi un esempio? Ecco un breve percorso per un weekend lungo lA7 Milano Serravalle in camper!

A7 Milano Serravalle. Lautostrada dei percorsi in camper – Il ponte di barche a Bereguardo
BEREGUARDO
Una tappa da non mancare in un percorso lungo lA7 Milano Serravalle in camper è di sicuro Bereguardo (PV), che ha una uscita dedicata. Il borgo si trova allinterno del Parco Lombardo della Valle del Ticino, unarea naturale protetta che offre numerose possibilità per escursioni, passeggiate e birdwatching. È un’ottima opportunità per immergersi nella natura e godere della flora e della fauna locali.
Se stai viaggiando su un van o su un camper di piccole dimesioni puoi attraversare il particolarissimo ponte di chiatte (larghezza massima consentita 220 cm). La costruzione originaria è del 1449 a opera degli Sforza, ma nei secoli è stato più volte completamente ripristinato, lultima volta nel 1913. È un luogo suggestivo per fare una passeggiata e ammirare il fiume Ticino. A Bereguardo trovi anche il castello visconteo, che oggi ospita il municipio e la biblioteca comunale.

Il chiostro della Certosa di Pavia
PAVIA
La visita a Pavia non può che iniziare dalla Certosa o Monastero di Santa Maria delle Grazie, facilmente raggiungibile dalla A7 Milano Serravalle in camper. Si tratta di uno splendido complesso consacrato nel 1497 e dichiarato monumento nazionale nel 1866 che comprende un monastero e un santuario. La facciata della Certosa di Pavia è davvero maestosa e riccamente decorata.
Dalla Certosa poi arrivare al centro abitato di Pavia in camper oppure percorrendo la pista ciclabile.
Uno dei simboli della città è il suggestivo ponte coperto (o Ponte Vecchio) che attraversa il fiume Ticino e collega il centro storico con labitato più recente. Il ponte attuale è una ricostruzione del dopoguerra nelle forme di quello originario risalente al XIV secolo, che era stato gravemente danneggiato dai bombardamenti.
Imperdibile il Duomo di Pavia, dedicato a Santa Maria Assunta, è un’imponente cattedrale con pianta a croce greca. Presenta unenorme cupola ottagonale. Ma Pavia offre un patrimonio artistico molto ampio, sono davvero tanti i luoghi e i monumenti da visitare. Come la Basilica di San Michele Maggiore, capolavoro di stile romanico lombardo risalente al VII secolo. Trovi poi la Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, originaria dellVIII secolo e poi ricostruita in stile romanico tra lXI e il XII secolo. E inoltre la Chiesa di Santa Maria del Carmine.

Il ponte coperto a Pavia
Da visitare anche il Castello Visconteo, costruito nel 1360 su ordine di Galeazzo II Visconti. Oggi ospita i Musei Civici, dove è possibile apprendere la storia della città attraverso una collezione di opere d’arte e reperti storici. In Piazza della Vittoria troviamo poi il Broletto, risalente al XII secolo. Si dice sia stato eretto per volere del vescovo San Damiano, che lo nominò sede vescovile. Nei secoli ledificio subì numerose modifiche e da luogo di culto divenne palazzo comunale.
La città vanta una delle università più antiche ancora in attività, fondata nel 1361. Nel corso dei secoli ha avuto accademici come Alessandro Volta e Lazzaro Spallanzani ed è stata tra le più importanti dEuropa. Molto interessante anche il Giardino Botanico dellUniversità, risalente al 1570.
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Il Santuario di Nostra Signora della Guardia a Tortona
TORTONA
Forse il nome della città di Tortona (AL) oggi non è conosciuto da tutti. Ma grazie o a causa della sua posizione strategica è stata al centro di diverse contese. Le vicende storiche che si sono svolte a Tortona hanno avuto come attori personaggi del calibro di Federico Barbarossa, Ludovico il Moro e Napoleone Bonaparte.
Tra gli edifici religiosi da vedere cè il Santuario di Nostra Signora della Guardia, fortemente voluto da Don Orione. Oggi custodisce le spoglie del sacerdote proclamato santo nel 2004, meta di pellegrinaggio per i fedeli da ogni parte del mondo. Ledificio è caratterizzato da una torre alta ben 60 metri, con in cima unenorme statua della Madonna con Bambino alta 14 metri. Il Duomo (e Cattedrale della Diocesi di Tortona) è invece dedicato alla Vergine Maria Assunta e a San Lorenzo martire.
Sembra che Tortona sia stata fondata su sette colli, ma con questo termine si intendono sette fortificazioni difensive costruite nellarco di svariati secoli. Sul colle Savo sorgeva anche il Castello di Tortona. Oggi, dopo diverse distruzioni e rifacimenti, resta poco del maniero. Il Castello è stato infatti definitivamente demolito per un accordo preso tra Napoleone e lo Zar di Russia, dopo essere tornato in mano francese. Oltre a qualche rovina, però, resta il portale dingresso della chiesa del beato Amedeo IX di Savoia. Anche se per la sua forma molti lo considerano una torre o un campanile. È stato restaurato di recente ed è aperto come punto panoramico. Il resto dellarea un tempo occupata dalla fortezza è adibita a parco pubblico.

I Baci di Dama, biscotti tipici di Tortona
Prima di lasciare Tortona dobbiamo assolutamente fare scorta di biscotti! Ma non di biscotti qualsiasi, bensì dei Baci di Dama, i dolcetti formati da due calotte di pasta unite dal cioccolato. Il loro nome deriva appunto dalla forma che richiama due labbra intente a baciare. Sembra che questi squisiti biscotti siano nati proprio a Tortona. La paternità però è contesa dalla vicina Novi Ligure (AL). A questo punto, meglio gustare le versioni di entrambe le città, considerato che anche Novi è sul percorso della A7 Milano Serravalle!









