I nostri amici a quattro zampe possono affrontare lunghi viaggi insieme a noi. Ma attenzione a non stressarli troppo. Scopriamo insieme cosa possiamo fare per rendere più confortevole il viaggio dei nostri amici pelosi.
Durante la marcia i camperisti a quattro zampe riposano tranquilli, godendosi di tanto in tanto qualche carezza e magari un biscottino. Quando la strada è lunga ognuno ha un suo modo di passare il tempo. I maschi in garage spiano dalla rete e fanno suonare il gioco antistress. La segugia scava di tanto in tanto una buca immaginaria dove si accoccola soddisfatta.
La border Dory si stira e tocca lautista con la zampa per attirare lattenzione, e a volte invita la shetland Gladys a uno scambio veloce di posizione sui piumoni. Entrambe sanno di dover rimanere ferme al loro posto quando il motore è acceso e ubbidiscono… Per cani piccoli e irrequieti come la westina Iside il trasportino con la traversina di tela sintetica resistente e la cordina anti-noia da rosicchiare è la scelta migliore.

Dory inganna il tempo muovendo la sua inseparabile palla che recupera prontamente prima che scivoli nel vuoto della pedana: ma basta unocchiata di rimprovero per fermarla. La trattiene fra le zampe, poi la consegna a mia figlia sperando in un lancio che non si può fare. Allora si accuccia, delusa e annoiata. È il momento giusto per i giochi di attivazione mentale (tipo quelli della Trixie): in viaggio ne portiamo sempre qualcuno. Il preferito dei nostri quattrozampe è quello con tanti cassettini e sportellini da aprire per poter gustare i pezzetti di würstel nascosti.
Dopo che i cani, a turno, hanno esaurito il repertorio di tentativi per ottenere i premi, continuiamo con il gioco del seduto, terra, inchino, gira, orsetto e fare il morto in cambio di Frolic appetitosi e tanti complimenti. La shetland, che ha modi un po aristocratici, preferisce il gioco dei bicchieri e con un colpetto di naso indica sempre quello giusto, gustando il premio senza scomodarsi troppo.
Piggy è un campione nellindividuare quale mano è piena e quale è vuota. Skiuma è bravissima a prendere i bocconcini al volo stando seduta: non sbaglia un colpo facendo schioccare la mandibola. E quando siamo più stanchi alziamo il volume del CD e ci vivacizziamo cantando e abbaiando a comando, talvolta a tempo di musica… e intanto i chilometri scorrono.

Dopo qualche ora di marcia i primi segni di stress annunciano la necessità di una sosta. Drift ci avverte per primo con il suo abbaio ritmico, Ide sbrana la palla mangiucchiandone i pezzettini, Relè ruba e nasconde le scatolette di latta gettate nella pattumiera interna per poi masticarle rischiando di ferirsi. Un attimo di distrazione e la golosa Dory divora qualsiasi cosa commestibile trovi, comprese le scorte di pomodori dellorto che teniamo in garage. Iside comincia a leccarsi le zampine: se non controllata potrebbe causarsi unulcera e provocarsi una noiosa neurodermatite. Occorre coccolarla un po, finché non ci fermiamo. Finalmente a terra Drift vorrebbe correre e comincia a girare su sé stesso, mordendosi la coda e abbaiando stizzito.

Quando abbiamo la fortuna di trovare unaccogliente area cani recintata (come quella di Secchia Ovest a Modena) è inarrestabile: se ci sono cani di altri equipaggi è socievole e amichevole, ma se giocano con un freesby non può resistere e cerca di accaparrarselo.









