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DERMATITI. QUEI FASTIDI DI STAGIONE

#QuaLaZampa: i consigli del veterinario, dottoressa Dorella Bandini
DERMATITI. QUEI FASTIDI DI STAGIONE
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umidità dei mesi autunnali può favorire l’insorgere di sgradite patologie infiammatorie nei nostri amici a quattro zampe, cani e gatti. Vediamo come curarle e prevenirle

 

 

A volte l’autunno ci regala un clima ancora tiepido, ma umido. E immancabilmente aumentano le mie visite a cani e gatti che scuotono la testa e si grattano tanto da “non dormire la notte”. Soprattutto le orecchie si presentano arrossate, eritematose e spesso maleodoranti.

 

Le otiti del cane e del gatto sono patologie infiammatorie assai fastidiose e non sempre di facile risoluzione. Tra le cause più importanti va tenuto conto dello stile di vita condotto da Fido e Micio, della razza (sono maggiormente predisposti i cani con orecchie pendenti e i gatti a pelo lungo) e di alcuni agenti patogeni presenti nell’ambiente quali acari, batteri, funghi e lieviti che possono virulentarsi o diventare più aggressivi e patogeni se favoriti dal clima caldo umido. 

 

È il caso della Malassezia pachydermatis, un lievito commensale normalmente innocuo e presente sul corpo che in situazioni di stress, in seguito ad allergie o in soggetti predisposti può causare otiti esterne recidivanti, dermatiti anche estese, gravi e fastidiose, pododermatiti (infezioni che colpiscono gli spazi interdigitali) e più di rado infezione delle unghie.

 

 

L’IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE

 

Per difendersi da queste patologie un ruolo assai importante è giocato dalla prevenzione. Trattando le otiti, consiglio sempre di abituare i nostri pelosi a una buona igiene del condotto uditivo almeno una volta al mese. 

 

Fra le sostanze da utilizzare preferisco quelle più naturali a base di oli essenziali di rosmarino, salvia, timo, lavanda macadamia (Otogen); o ancora quelle a base di calendula, elicriso bisabololo e tea tree oil (Cerulen). Nei soggetti maggiormente predisposti consiglio ciclicamente una pulizia anche con soluzioni a base di clorexidina (Clorexiderm Oto Plus, Otodine, Otoact) e di miele medicale a effetto battericida e batteriostatico (Vetramil Auris). Quando l’otite è conclamata è efficace l’uso di gocce otologiche specifiche (Theramicotic) da associare ai farmaci antibiotici e cortisonici, così da favorire una guarigione più rapida ed evitare le frequenti recidive. Anche la pododermatite, dal canto suo, è molto fastidiosa. Nei cani predisposti è bene aver cura di asciugare sempre le zampine, mantenere le unghie della giusta lunghezza e prevenire con creme protettive (Vetramil paw wax).

 

 

L’AUTUNNO È ANCHE PERIODO DI FUNGHI

 

Grazie al clima caldo umido, in autunno i funghi si sviluppano più facilmente e nutrendosi di cheratina (una proteina filamentosa derivata dalla cisteina e principale costituente dello strato corneo dell’epidermide) si diffondono rapidamente anche solo per contatto o attraverso oggetti contaminati. Una volta sul pelo, se mancano igiene e toelettature possono rimanere vitali per parecchio tempo (fino a dodici o addirittura ventiquattro mesi). 

 

 

I SINTOMI DELLE COSIDDETTE MICOSI SONO MOLTEPLICI

 

La micosi felina è la più temuta perché è molto contagiosa anche per l’uomo. Spesso il gatto è asintomatico o affetto solo da lievi alopecie, ma ugualmente molto infettante. Il cane ha più spesso forme con croste, vesciche e placche trasudanti liquido. La cura deve essere il più precoce possibile e comunque il tempo di guarigione totale è spesso lungo (anche un mese).

 

Si possono avere micosi superficiali (per fortuna sono le più frequenti) che colpiscono solo la pelle e i bulbi piliferi, oppure micosi profonde quando il fungo colpisce zone interne causando gravi malattie sistemiche

 

Cosa fare? È molto importante disinfettare regolarmente i luoghi dove vivono i nostri quattrozampe. In camper uso la candeggina in varie diluizioni, ad azione antifungina, pulisco la cellula con il vapore e lavo le cucce con un prodotto disinfettante. Poi per sicurezza effettuo un accurato controllo della cute con la lampada di Wood, ottima per una diagnosi veloce in ambulatorio, ma anche per una verifica ambientale più accurata. Di rado può rendersi necessario ricorrere a ulteriori esami microscopici e colture per una diagnosi più approfondita. 

 

La terapia antimicotica oltre che generale (Griseofulvina per Micio, Ketokonazolo per Fido) deve essere anche locale, a base di lozioni e pomate. Tintura di iodio, zolfo e un disinfettante come il Lysoform sono utili per rallentare lo sviluppo fungino dei più comuni Microsporum gypseum (diffuso nel terreno dove i cani amano mettere il naso sviluppando la tipica lesione nodulare rotonda detta Kerion) e Trichophyton mentagrophytes responsabile delle tigne più frequenti nel gatto – soprattutto il persiano – e in razze canine quali jack russel, yorkshire, barboncino e dalmata.

 

 

LA LUCE RIVELATRICE

 

La lampada di Wood, dal nome del suo inventore Robert Williams Wood, è una lampada fluorescente con il vetro colorato di blu o viola che emette radiazioni elettromagnetiche nella gamma degli ultravioletti nel campo UVA che ne garantiscono un uso sicuro anche se prolungato. Ha vari usi comuni, fra cui il rilievo delle banconote false.

In medicina serve per individuare alcune infezioni da funghi per la conta dei batteri in coltura e per diagnosticare la vitiligine della pelle. È inoltre un buon metodo di screening per le dermatofitosi del cane e del gatto. I peli infettati da alcuni tipi di dermatofiti possono risultare negativi a questo specifico esame: in caso di dubbio è sempre bene ricorrere anche all’esame microscopico o alle colture fungine dei peli ottenuti spazzolando il mantello o scarificando la cute.