Scopri le 3 mete suggerite dal PLEINAIRCLUB in Italia per le tue vacanze estive
Mare o montagna? I camperisti hanno tante opportunità per trovare relax, divertimento e anche un po’ di sollievo dalla calura. Scopri dove andare a luglio in camper: PLEINAIRCLUB ha selezionato per te 3 luoghi da visitare assolutamente! Scopriamoli insieme.
C’è chi ha già programmato da tempo cosa visitare nel mese di luglio a bordo del suo camper. E chi preferisce avere la libertà di decidere all’ultimo momento: del resto, non è anche questo il bello del camper? Se hai bisogno di qualche idea, abbiamo selezionato per te 3 luoghi da visitare in Toscana, Trentino e Puglia. Continua a leggere e scopri dove andare a luglio in camper.

VOLTERRA
Il primo dei luoghi dove andare a luglio in camper che ti vogliamo suggerire è Volterra (PI), borgo che domina l’Alta Val di Cecina. La sua antica origine etrusca è ancora visibile in parti delle mura costruite con enormi blocchi di pietra, in Porta all’Arco, Porta Diana e nell’Acropoli. Oltre a queste testimonianze troviamo poi quelle romane e medievali, soprattutto nelle mura la cui costruzione è stata completata nel corso dei secoli.

Cuore del centro storico è Piazza dei Priori, dove trovi Palazzo dei Priori (originario del Duecento), Palazzo Pretorio, il Palazzo Vescovile e Palazzo Incontri. Il Palazzo dei Priori è il più antico edificio comunale toscano, commissionato dal vescovo Ildebrando Pannocchieschi nel 1208. Presenta anche una torre con in cima una statua che sembra un maialino o un cinghiale: ecco perché viene anche chiamata Torre del Porcellino.

Il racconto della storia di Volterra continua nelle sue esposizioni museali, a partire dal Museo Etrusco Guarnacci. Qui è custodita l’Urna degli Sposi, una pregiata e famosa opera che rappresenta con grande realismo un’anziana coppia di sposi. Altra opera interessante è la statuina detta Ombra della Sera, una figura maschile stilizzata.

Terminata la visita, è il momento di scoprire la grande ricchezza artistica che ha reso Volterra famosa nel mondo: la lavorazione dell’alabastro. Tradizione nata fin dai tempi degli Etruschi e ancora viva nel borgo, dove ancora ci sono artigiani che realizzano statue, vasi, piatti e tantissimi oggetti. Il materiale utilizzato è la varietà bianca dell’alabastro di Volterra, la più pregiata d’Europa. Nell’Ecomuseo dell’Alabastro puoi ammirare delle straordinarie opere d’arte, anche se dappertutto nelle vetrine dei negozi trovi oggetti in alabastro, ricavato dalle vicine cave fin dall’antichità. L’esposizione è custodita nel Palazzo Minucci-Solaini, attribuito ad Antonio da Sangallo il Vecchio.
Da visitare anche l’antichissima Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Duomo di Volterra. Se ne ha traccia fin dal IX secolo, ma è stata poi ricostruita e consacrata nel 1120 in seguito a un terremoto. Nella parte opposta alla cattedrale c’è il battistero del XIII secolo. Entrambi gli edifici conservano interessanti opere artistiche.

Domina dall’alto la maestosa Fortezza Medicea, visibile da grande distanza e costituita da due parti, la Rocca Vecchia e la Rocca Nuova. La sua costruzione è stata terminata nel 1474 dopo la conquista da parte di Firenze per tenere sotto controllo la città. Ancora oggi non ha perso del tutto la sua antica funzione, visto che è adibita a penitenziario. Tuttavia c’è una particolarità. Per un progetto di riabilitazione, nella fortezza si tengono le “cene galeotte”. Queste vedono le porte dell’edificio aprirsi agli ospiti, con i prigionieri che cucinano e servono per loro.
Da visitare assolutamente anche l’Acropoli etrusca, dove puoi ammirare i resti di edifici religiosi di varie epoche (etrusca, romana e medievale). Ma anche la Pinacoteca e museo civico di Volterra, all’interno del Palazzo Minucci-Solaini come l’Ecomuseo dell’Alabastro. Custodisce opere molto importanti, come la Deposizione di Rosso Fiorentino.
Vieni in estate? Non perderti il festival medievale e rievocazione storica Volterra AD 1398, che si tiene ad agosto. Praticamente tutti gli abitanti di Volterra partecipano in costumi medievali e la città sembra tornare indietro nel tempo… e possono partecipare anche gli ospiti!
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TRENTO
Città che ha avuto grandissima importanza storica, Trento ha molto da offrire ai turisti en plein air. A partire dai suoi palazzi eleganti e da quelli storici, decorati con pregevoli affreschi rinascimentali. Se cerchi un luogo dove andare a Luglio in camper, potrebbe essere la meta ideale. Ma andiamo con ordine e dirigiamoci direttamente verso il cuore della città: Piazza Duomo.

Su Piazza Duomo, decorata dalla bella Fontana del Nettuno, si affacciano in effetti diversi edifici. Troviamo innanzitutto il Palazzo Pretorio, che ospita il Museo Diocesano Tridentino. Poi la Torre Civica e la Basilica di San Vigilio. E non solo: ci sono anche le facciate delle Case Cazuffi Rella, decorate con affreschi nel 1530.

La cattedrale è stata rimaneggiata più volte e completamente ricostruita nel Duecento, ma è originaria addirittura del IV secolo. I resti dell’antichissima basilica paleocristiana sono ancora visibili nell’area archeologica che si trova sotto al duomo. Custodisce le spoglie di San Vigilio ed ha ospitato alcune funzioni solenni del Concilio di Trento.

Un importante simbolo di Trento è il Castello del Buonconsiglio, tra i più belli del Trentino. Costruito nel XIII secolo, è stato residenza dei Principi Vescovi ed ha avuto un ruolo chiave nel Concilio di Trento. Sulla parte più antica, Castelvecchio, spicca un’imponente torre cilindrica, il Mastio o Torre di Augusto. Imperdibile la Loggia, dalla quale puoi ammirare tutta la città. Da visitare anche Torre Aquila, all’estremità meridionale del castello, affrescata internamente con il pregevole Ciclo dei Mesi.

Come anticipato, oltre a diversi edifici eleganti a Trento trovi anche dei palazzi con l’esterno affrescato, come le Case Cazuffi Rella e Palazzo Geremia. Tra questi c’è anche Palazzo Quetta Alberti Colico, che presenta delle decorazioni abbastanza particolari. L’edificio nasce infatti dall’unione di due costruzioni un tempo separate e affrescate con stili diversi. Collegare i due palazzi ha di fatto accentuato la differenza di stile degli affreschi.

A questo punto saliamo in mezzo alla natura fino al Doss Trento, una delle tre colline sulle quali è nata la città. Qui visitiamo il Museo Nazionale Storico degli Alpini e poi il grande Mausoleo di Cesare Battisti, ideato dall’architetto Ettore Fagiuoli nel 1935. Un monumento davvero maestoso, nato per commemorare la memoria di uno tra i più grandi patrioti e irredentisti trentini e italiani.

Prima di lasciare Trento è davvero d’obbligo una visita approfondita al MUSE, il Museo delle Scienze. Una struttura davvero incredibile, come possiamo vedere già dall’esterno grazie al suo stile avveniristico e visionario, frutto del lavoro del grande architetto Renzo Piano.
Il museo si estende su diversi piani ed ha una struttura espositiva e un approccio scientifico molto moderno. Vuole infatti raccontare la natura dell’ambiente alpino in modo originale. Non solo attraverso esposizioni fisse e mostre temporanee, ma anche con laboratori e attività pratiche. Il tutto con una particolare attenzione alla sostenibilità e al rispetto dell’ambiente. Collegata al MUSE e assolutamente da visitare, inoltre, c’è anche una rete di strutture territoriali.
Il MUSE (che tra l’altro festeggia i 10 anni dalla fondazione) e alcune delle sue sedi territoriali sono convenzionate con il PLEINAIRCLUB. Usa la tessera per visitarli e risparmiare.
MUSE – Museo delle Scienze di Trento:
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Giardino Botanico Alpino le Viote di Monte Bondone:
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MANFREDONIA
Considerata la “porta del Gargano”, Manfredonia (FG) è un centro portuale, turistico e balneare che vanta un importante patrimonio storico. Ce ne accorgiamo già dal nome: è stata infatti costruita nel XIII secolo per volontà di Manfredi, re di Sicilia e figlio dell’imperatore Federico II. Su Piazzale Ferri puoi infatti ammirare la statua del re Manfredi, fiero in sella a un destriero, inaugurata nel 2015.
La storia della città, tuttavia, è ancora più antica e arriva dalla città daunia di Siponto. I suoi resti si trovano in periferia dell’abitato attuale e in parte (soprattutto quella medievale) possono essere visitati nell’area archeologica. Resta però ancora molto da portare alla luce, soprattutto per quanto riguarda le parti più antiche. La zona, infatti, è abitata fino dall’epoca neolitica. Ha ospitato un importante insediamento daunio (come attestato da molti reperti come le stele daunie) successivamente colonizzato dai Greci. A non a caso il mito della fondazione di Siponto cita l’eroe omerico Diomede.

Molto importante il complesso cimiteriale di Siponto, praticamente una piccola città sotterranea. Le necropoli, chiamate prima Grotte di Siponto, hanno preso poi il nome dalla masseria di Capparelli, le cui stalle hanno inglobato le cavità sottostanti.

La maggiore testimonianza dell’antica Siponto è il santuario di Santa Maria Maggiore, l’antica cattedrale. È situata vicino ai resti di una basilica paleocristiana risalente ai primi secoli dopo Cristo. I primi documenti sulla chiesa risalgono al 1117, ma probabilmente è più antica. In quella data sotto l’altare maggiore furono deposte le reliquie di San Lorenzo Maiorano e probabilmente avvenne il passaggio di consegne dalla vecchia basilica paleocristiana.

Della basilica paleocristiana di Siponto restano solo delle rovine, eppure riusciamo a vederla lo stesso. O, meglio, vediamo l’installazione “Dove l’arte ricostruisce il tempo”, realizzata nel 2016 dall’artista Edoardo Tresoldi. Una straordinaria ricostruzione in acciaio di come probabilmente appariva la basilica paleocristiana, alta 14 metri e pesante 7 tonnellate.

Torniamo a Manfredonia, dove non possiamo mancare la Cattedrale di San Lorenzo Maiorano. Questa custodisce le reliquie del santo e l’icona della Madonna di Siponto che un tempo si trovava nella chiesa omonima. Salutiamo Manfredonia con uno dei suoi simboli, il castello svevo angioino aragonese, costruito intorno al 1279. Oggi ospita il Museo Archeologico Nazionale di Manfredonia.
A questo punto, non ci resta che andare a fare un tuffo al mare: sono le spiagge un’altra delle ricchezze di Manfredonia! Sul litorale troviamo due strutture convenzionate con il Club dove possiamo sostare con il camper.
Lido Salpi:
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Lido Tellina:
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