Ricotta, gorgonzola, caciottina, caciocavallo, provola e scamorza. Il sogno proibito per chiunque sia alle prese con la sfida di perdere peso. I formaggi, soprattutto se stagionati, sono infatti alimenti molto grassi e fortemente limitati quando non del tutto vietati nelle prescrizioni di una dieta dimagrante. E se questa certezza lapidaria del sapere condiviso in materia di alimentazione venisse, finalmente, scalfita?
Se scoprissimo che i formaggi non sono poi così nemici della linea anzi, in alcuni casi, potessero persino favorirla? Dalla scienza arriva qualche barlume di speranza in questa direzione. Ma ancora non sufficiente a dare il liberi tutti per sostituire senza rimorsi il piatto di verdurine lesse con una bella mozzarella di bufala. Ciò premesso, è pur vero che da alcuni studi emergerebbe come assumere più calcio contribuisca a prevenire laumento di peso.

PIÙ CALCIO, MENO CHILI? LA SCIENZA SI INTERROGA
Il condizionale è dobbligo poiché non cè ancora piena evidenza scientifica del fatto che consumare alimenti ricchi di calcio contribuisca a contrastare lobesità. Eppure questa rimane una strada battuta dai ricercatori i quali, lontani ancora dallaver raggiunto risultati inconfutabili, ne dispongono a sufficienza per non escludere una correlazione tra aumento di calcio nellalimentazione e riduzione del peso corporeo.
Su questo potenziale legame tra assunzione di calcio e cambiamento del peso si è concentrata unanalisi recentemente pubblicata da The American Journal of Clinical Nutrition. Per semplificare potremmo affermare che i ricercatori coinvolti abbiano provato a mettere ordine tra 1524 articoli dedicati al tema. Tra questi ne hanno selezionati 33 degni di maggiore attenzione. Passandoli in rassegna uno a uno, gli scienziati hanno concluso che lequazione più calcio, meno chili non sia significativa.
Ma andando oltre e dividendo gli studi in sottogruppi secondo letà del campione di popolazione considerato da ogni singola analisi, sono emersi dati significativi. Più nel dettaglio, i ricercatori hanno appurato che bambini, adolescenti, adulti e donne in età pre-menopausa o anziane abbiano registrato una effettiva diminuzione di peso a fronte di una maggiore assunzione di calcio. Lo stesso fenomeno non è stato appurato, ad esempio, nel caso di donne in età immediatamente successiva alla menopausa, quando i livelli di calcio sono già bassi e impiegati dallorganismo più al fine di rafforzare le ossa che di perdere peso.

CALCIO E OBESITÀ: NON UNA CURA, FORSE UNA PREVENZIONE
Dopo aver classificato gli studi presi in esame per età del campione, i ricercatori hanno suddiviso nuovamente i dati, questa volta scegliendo come criterio lindice di massa corporea dei soggetti analizzati. Le conclusioni sono state piuttosto interessanti poiché leffetto di una dieta ricca in calcio sulla perdita di peso è stato sì rilevato, ma solo in coloro che avevano un indice di massa corporea nella norma. Al contrario, nessuna correlazione tra calcio e dimagrimento è emersa in quanti presentavano un indice di massa corporea alto.
Queste rilevazioni suggeriscono che unalimentazione ricca in calcio potrebbe svolgere un ruolo di prevenzione dellobesità, ma non di contrasto. Sarebbe così forse spiegato il perché le donne francesi, pur mangiando burro, formaggi, madeleines, pains au chocolat e croissants tutti i giorni, siano fra le più magre dEuropa? Unipotesi che merita certamente di essere esplorata.

DALLA GENETICA UNA POSSIBILITÀ
Oltre a quelle già descritte cè unulteriore possibilità presa in considerazione dagli scienziati e potenzialmente foriera di buone notizie per gli amanti del latte e dei suoi derivati. Una possibilità che arriva dalla genetica. Uno studio danese tra i 33 presi in considerazione nellattenta opera di revisione di cui stiamo parlando suggerisce che i latticini contribuirebbero particolarmente a ridurre laumento del peso in chi è predisposto geneticamente ad accumulare grasso nel punto vita.
I dati statistici in merito concordano nel rilevare che chi ha il girovita abbondante, rispetto a tutti gli altri, se sottoposto a una dieta ricca di calcio, possa godere di benefici aggiuntivi in termini di riduzione della circonferenza del punto vita.

NESSUN MIRACOLO: ALLA SCIENZA IL SUO TEMPO
Ma in che modo il calcio e i cibi che ne sono ricchi aiuterebbe a dimagrire? Limitandosi a quanto osservato sinora sembrerebbe che il calcio sia in grado di legare gli acidi grassi nel tratto gastrointestinale, in un processo di saponificazione che ne inibisce lassorbimento con importante riduzione dellintroito calorico.
Per quanto potenzialmente rivoluzionaria, questa rilevazione non può essere ancora promossa al grado di scoperta scientifica e non rappresenta al momento, in nessun modo, una sorta di cura miracolosa dellobesità a base di provole e caciotte.
Intanto, mentre la ricerca lavora, a noi non resta che ben sperare. Senza però illuderci che quellottima mozzarella di bufala, a cui ogni tanto rinunciamo con sacrificio, sia improvvisamente diventata capace di farci dimagrire.









