Buon Natale a tutti! A chi ha fatto il conto alla rovescia, a chi spera che passi presto, a chi rimane indifferente. Ma soprattutto ai nostri amici a quattro zampe, che durante le feste vivono un periodo assai impegnativo. Noi umani siamo così presi a disporre addobbi, creare atmosfere e scambiarci messaggi di auguri che ci dimentichiamo quanto i nostri festeggiamenti siano stressanti (e talora pericolosi) per Fido e Micio. Come possiamo tutelarli?

Nel mio ambulatorio mi capita di visitare micini che si sono feriti scalando labete o che vomitano aghi di pino. Alcuni cani stanno male e rigurgitano pezzi di palle colorate o tossiscono per aver masticato e ingoiato parti di ghirlande, bacche e decori di vetro o plastica. Mi è capitato di soccorrere un criceto che aveva le sacche delle guance stracolme di cotone idrofilo usato per innevare il presepe.
Mai lasciare incustoditi o a portata di muso dolcetti e cioccolatini, ma facciamo attenzione anche alle piante ornamentali come limmancabile agrifoglio, i profumati ciclamini e il vischio fresco che sono tossici se ingeriti.

Particolarmente pericoloso è lasciar rosicchiare le foglie o le blatte della Stella di Natale (Euphorbia Pulcherrima), che non manca mai nelle nostre case: può essere pericolosa e letale. In caso di emergenza consiglio di far ingerire subito, per assorbire e mitigare leffetto tossico del lattice, del carbone vegetale che non deve mai mancare nella cassetta di pronto soccorso.
Attenzione a non concedere troppi bocconi di pandoro: provocano iperglicemie che nei più anziani possono portare al diabete indotto. I cioccolatini, già di per sé dannosi per lintolleranza alla teobromina, se ingeriti con lincarto dorato provocano invece gastriti e diarree.

Anche il pranzo di Natale ha le sue insidie. Losso di pollo rubato o incautamente allungato sotto la tavola può trasformare la festa in una corsa dal veterinario. Fra le tante emergenze di Natale ricordo un barboncino che aveva condiviso con il suo umano una generosa porzione di cinghiale in umido: gli era venuta una colica. E un gatto goloso a cui era stato dato del succo di limone per fermare la dissenteria: il felino non ha lenzima per sintetizzare lacido citrico e può bastarne una piccola quantità per avvelenarlo!

La paura dei botti, poi, è un problema per la maggior parte dei nostri animali. Oltre ai farmaci (Acepromazine per i casi disperati oppure Zylkene, Adaptil, Pet remedy e varie miscele a base di olii essenziali di valeriana o lavanda) consiglio sempre buon senso e… biscotti, tanti biscotti da preparare con paste apposite e con le proprie mani così da rassicurare Fido con il nostro odore. Per renderli più partecipi che ne pensate di un albero decorato con biscotti a forma di osso tutti da gustare? Noi labbiamo fatto.
A tutti, buon Natale.









