Il piacere di condividere con i nostri amici cani le vacanze e i weekend in camper deve andare di pari passo con alcune semplici regole di comportamento. Scopriamo insieme quali sono.
Siamo ormai in tanti a non voler rinunciare mai, neppure in viaggio, alla compagnia dei nostri cani. Ed è naturale che sia così: nessun mezzo al pari del camper consente di portarli con sé superando le difficoltà logistiche che ogni vacanza comporta. Ecco un vademecum che ha una parola dordine: rispettare alcune semplici regole di comportamento e comportarsi sempre con la massima educazione.

IN VIAGGIO
Il nostro amico peloso, che di certo non sporca nellabitacolo, si lascerà guidare nei luoghi più opportuni per i propri bisogni cosicché il suo padrone possa provvedere a ripulire. I dispenser per i sacchetti igienici sono sempre più frequenti anche in Italia, ma è fondamentale dotarsi di una scorta personale da utilizzare sempre e dovunque, anche quando il degrado di alcune aree di sosta ci scoraggia.
Ci piacciono, quando sono ben tenuti, i Fido Park disponibili presso alcune aree di sosta autostradali. Più rari, purtroppo, gli appositi contenitori igienici come Luisito che ama il pulito; ne ha fatto ampio uso la mia dog family in vacanza a Canazei, in Trentino, dove viene sanzionato anche chi appoggia solo per un momento il fatidico sacchettino fuori dal camper.

A PASSEGGIO
Fido non scende dal veicolo mai da solo o senza guinzaglio. È più prudente evitare incontri con cani sconosciuti, anche quando si frequentano aree appositamente riservate ai quattro zampe. Un cagnolino ben educato non abbaia mai senza motivo ed è attento ai semplici comandi, non strattona e non è mai aggressivo con i suoi simili. Possiamo semmai concedergli una sniffata di saluto, ricordando che un eccesso di confidenza potrebbe irritare o mettere a disagio gli altri sei zampe.
I maschietti si asterranno dal fare pipì su gomme o quantaltro da delimitare. Brucare o scalciare lerba non è un comportamento da adottare e non aiuta a diminuire lo stress del viaggio, specialmente se Fido ha passato troppo tempo in garage o nel suo trasportino.
Meglio astenersi dal gioco forzato: non dà più sollievo di una bella sgranchita alle zampe con una breve passeggiata al guinzaglio, magari se possibile su fondo erboso.

IN CITTÀ
È severamente vietato fare pipì nelle aiuole, lungo i muri, sul marciapiede e vicino ai cestini della spazzatura sempre così invitanti con i loro odori. Si cammina a sinistra, vicino al piede, evitando di annusare di continuo. Per i più irrequieti una pettorina può favorire un portamento più sciolto e sicuro. No ai guinzagli estensibili, non più di tendenza.

AL MARE
Dautunno si può correre lungo le spiagge deserte quasi senza regole. Meglio comunque, anche fuori stagione, scegliere le dog beach. Se sono presenti altri amici pelosi rispettiamo le distanze e giochiamo con loro solo se ne abbiamo veramente voglia.

IN MONTAGNA
È concesso lasciarsi andare a corse sfrenate quando cè un bel prato calpestabile e il sottobosco è deserto. È però tassativo non disturbare mai gli animali selvatici, e la caccia alle lucertole deve essere sempre incruenta. Se i più intraprendenti vogliono tuffarsi nei corsi dacqua, lasciateglielo fare solo vicino ai guadi.

IN CAMPAGNA
Fido non scava dove ci sono colture e non rincorre gli animali da cortile spesso liberi negli agriturismi. Se ci sono laghetti con trote si asterrà dal tuffarsi. I gatti che dautunno amano sonnecchiare nei punti più soleggiati e tra le foglie secche vanno lasciati in pace e comunque trattati sempre amichevolmente. O ignorati, se non hanno voglia di fare amicizia e invitano alla rissa.
Laddove è possibile, è bello stare intorno a un fuoco mentre cala la sera e ci si prepara a cenare tutti insieme. I cani ben educati se ne stanno seduti evitando di avvicinarsi troppo alla fiamma o di rubare la legna da ardere, aspettando che venga concesso loro qualche boccone da dieta Barf che li rende euforici.

AL RISTORANTE
Ci si va più spesso quando piove e comincia a fare freddo. Meglio scegliere un tavolo in angolo dove il nostro amico ha più spazio. Va da sé che deve aver imparato a comportarsi bene: non si abbaia, non si rosicchiano le sedie, non si sbava o lecca la tovaglia e non si tira il guinzaglio.
Ma soprattutto non si mendica cibo. Un consiglio: prima di portarlo al ristorante fategli consumare il suo pasto. E se sappiamo in anticipo che la serata andrà per le lunghe, portate con voi il suo tappetino e una o due barrette del tipo Pedigree Dentastix da rosicchiare per ingannare il tempo.

È TEMPO DI FIERE
Durante le sagre tradizionali i banchetti colmi di funghi, tartufi e mille altre ghiottonerie emanano odori invitanti: mai lasciare i cani troppo liberi di avvicinarsi per annusare le merci esposte. Se il volume della musica ci sembra eccessivo è bene tenersi lontano dalle casse acustiche.









