È uno dei doni più preziosi che la primavera porta sulla nostra tavola, un germoglio squisito, dalle spiccate proprietà diuretiche considerato sin dallantichità un ortaggio reale. Parliamo degli asparagi, coltivati e apprezzati già in epoca mesopotamica, talmente pregiati da essere forse tra i pochi vegetali a vantare un museo dedicato: è la città tedesca di Schrobenhausen a ospitare, infatti, il Museo europeo degli asparagi, in Baviera.
Membri della famiglia delle Liliaceae, la stessa di aglio e cipolle, gli asparagi se ne differenziano per la maggiore ricchezza di clorofilla a cui devono il colore verde intenso e il caratteristico sapore. Se, dunque, gli asparagi verdi sono i più ricchi di sostanze nutritive, i bianchi coltivati interrati in assenza di luce sono più delicati e considerati di pregio, mentre i viola si distinguono perché più dolci e ricchi in antociani, gli stessi antiossidanti che troviamo nei mirtilli e nel riso nero. Dal gusto più spiccato sono, poi, gli asparagi selvatici che crescono diffusamente in Italia, soprattutto nei boschi di quercia e nei pascoli incolti, i più ricchi in clorofilla e sostanze nutritive.

UN VERO DETOX NATURALE
A cosa si deve quellodore particolarissimo che assumono le nostre urine quando mangiamo gli asparagi? Allacido asparagusico di cui il germoglio è ricco e che, insieme al potassio, gli conferisce quello spiccato potere diuretico e depurante per il quale questo ortaggio è noto al punto da essere considerato un vero e proprio alimento detox. Lassorbimento dellacido asparagusico a livello intestinale e il suo metabolismo a livello epatico varia a seconda degli individui così come la capacità di percepirne lodore: questo spiega perché alcuni, dopo aver mangiato asparagi, non percepiscono il caratteristico odore solforato nelle urine.
Lacido asparagusico agisce proprio come un diuretico naturale favorendo leliminazione di tossine dal nostro corpo. Al contempo, lespulsione di sostanze dannose e radicali liberi è favorita dal glutatione, sostanza di cui gli asparagi sono ricchi (insieme allavocado e ai i cavoli), per non parlare del loro straordinario apporto di quercetina, rutina, saponine e acidi organici ad azione antiossidante e antiinfiammatoria che rendono gli asparagi fra gli ortaggi più protettivi nella prevenzione dei tumori.

FANNO BENE AL CUORE E PREVENGONO LINVECCHIAMENTO
Antiossidanti e potassio, inoltre, favoriscono il controllo della pressione sanguigna e proteggono lapparato cardiovascolare. La ricchezza in antiossidanti e labbondanza in acido folico e altre vitamine quali la B6, la tiamina, la K, la C, la E e i carotenoidi, fanno degli asparagi uno degli ortaggi più in grado di contrastare gli effetti negativi dei radicali liberi, proteggendo le cellule dallinvecchiamento e contribuendo così al rallentamento della perdita delle funzioni cognitive ad esso associato. Da sottolineare anche lapporto di sali minerali, tra cui spiccano, oltre al potassio, il manganese, il magnesio, il calcio ed il cromo. Questultimo, in particolare, migliora il controllo della glicemia. Gli asparagi, ortaggi a bassissimo impatto calorico, sono ricchi in inulina, un tipo di fibra grande alleata dellapparato digerente e della flora batterica, sono pertanto utili per chi soffre di stipsi e di diabete di tipo 2: la fibra, infatti, viene trasformata dai batteri presenti a livello del colon in acidi grassi a catena corta in grado di migliorare la produzione di insulina da parte del pancreas e lutilizzo di glucosio da parte delle cellule.

QUALCHE CONTROINDICAZIONE
Esistono, comunque, delle controindicazioni poiché lacido asparagusico svolge la sua azione diuretica a livello renale anche attraverso un effetto irritativo che è controindicato in chi soffre di cistite o disturbi renali. Dovrebbero astenersi anche coloro che soffrono di gotta perché gli asparagi sono unimportante fonte di purine.

PREFERITELI CRUDI. O IMPARATE A NON CUOCERLI TROPPO.
Se, come abbiamo visto, sono moltissime le ragioni per integrare la nostra alimentazione con gli asparagi quando è stagione, altrettanto numerose sono le modalità nelle quali è possibile consumarli: crudi, al vapore, lessi, fritti, gratinati, nelle zuppe La cottura al vapore resta sempre la più indicata a mantenere intatte le proprietà nutrizionali: in ogni caso privilegiate le cotture brevi o, meglio ancora, consumateli crudi. In questo caso il consiglio è grattugiare le punte dei germogli e mischiarle allinsalata. Gli asparagi selvatici sono perfetti consumati crudi in toto. Se, invece, preferite cuocerli dovete prima lavarli e asciugarli bene e procedere alla pulitura: la parte finale bianca, e più dura, va eliminata cercando di mantenere la stessa altezza per ogni germoglio così da favorire una cottura omogenea. Con laiuto di un pelapatate o di un coltellino pulite gli steli dallalto verso il basso eliminando la parte verde filamentosa finché non risulteranno bianchi (similmente a come si fa con il gambo del sedano). A questo punto con lo spago da cucina legate gli asparagi in un mazzetto e metteteli o in una pentola alta e stretta o in unapposita asparagera: riempite per due terzi con acqua e cuoceteli per meno tempo possibile: i nutrienti degli asparagi sono molto sensibili al calore e si rischia di perderne le proprietà. Abituiamoci a consumarli croccanti: una garanzia che abbiamo evitato la cottura prolungata. Fondamentale è avere cura di non immergere le punte nellacqua: ci penserà il vapore a cuocerle preservandone le sostanze nutritive.

QUALCHE CONSIGLIO PER SCEGLIERLI E CONSERVARLI
Per assicurarci che siano freschi al momento dellacquisto accertiamoci che si presentino turgidi, dritti, elastici e con la gemma ben serrata.
Lauspicio è che li consumiate sempre quanto più freschi possibile: una volta colti si possono conservare pochi giorni in frigo: ideale sarebbe riporveli avvolgendo la base in un panno umido così da prolungarne la conservazione.









