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I DIRITTI DI CANI, GATTI E DEGLI ALTRI ANIMALI

#QuaLaZampa: i consigli del veterinario, dottoressa Dorella Bandini
I DIRITTI DI CANI
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Non basta curare e voler bene ai nostri amici animali: dobbiamo anche proteggerli. E conoscere i diritti di cani, gatti e degli altri animali e le normative che li tutelano è fondamentale per proteggere meglio i nostri amici. Scopriamo insieme di più.

 

 

I diritti dei cani, dei gatti e degli altri animali.

 

È una riflessione che faccio sovente, soprattutto in viaggio quando aggancio i guinzagli e scendo dal camper. Quali sono i diritti di cani, gatti e degli altri amici animali? I miei cani sono educati e tranquilli, ma non so mai cosa e chi possiamo incontrare. E non mollo mai la presa e non mi distraggo.

 

Durante una sosta notturna è capitato che qualcuno si divertisse a lanciare petardi creando scompiglio fra i border e che Dwight, terrorizzato, si sfilasse il collare. Oppure che un automobilista disattento per poco non investisse la westina Iside. E ancora che per un pelo Ide non ingoiasse un’esca avvelenata.

 

Drift, dal canto suo, una volta è stato azzannato da un cane libero e non controllato dal suo proprietario. E quando il gatto Bolgheri è stato schiacciato dalla ruota di un’automobile – per fortuna è sopravvissuto – mi hanno detto “in fondo è solo un gatto”.

 

 

 

 

 

Cani, gatti e gli altri animali hanno diritti poiché sono esseri senzienti.

 

SONO ESSERI SENZIENTI

 

Purtroppo a volte i nostri amici pelosi sono vittime di incidenti, di disattenzioni e di ingiustizie e spesso subiscono situazioni stressanti e pericolose. Ma quali sono le normative che tutelano i diritti di cani, gatti e degli altri amici animali?

 

È significativo rilevare l’evoluzione della giurisprudenza nei riguardi degli esseri animali, passati da “cose” a “esseri senzienti”, e quindi soggetti passivi di reato. Questo passaggio è sancito anche da alcune sentenze di Cassazione del 2018.

 

Oggi agli animali da compagnia e ai randagi è riconosciuto il diritto al benessere fisico e mentale. E si cerca di tutelarli da maltrattamenti e crudeltà anche attraverso piani nazionali antirandagismo. Proviamo a tracciare un sintetico quadro.

 

 

 

 

 

Le 5 libertà degli animali: il Brambell Report.

 

DIRITTI DI CANI, GATTI E ANIMALI: IL BRAMBELL REPORT

 

Nel 1966 il cosiddetto Brambell Report, dal nome del suo compilatore, individuava le “cinque libertà” che dovevano essere garantite agli animali. Libertà dalla sete e dalla fame; di vivere in ambienti adeguati; da dolore e malattia; di manifestare i comportamenti della propria specie; da paura, stress e disagio. Il Brambell Report tracciava di fatto il primo provvedimento atto a sancire il diritto degli animali al benessere.

 

 

 

 

 

I diritti dei cani, dei gatti e degli altri animali: la dichiarazione universale dei diritti dell’animale.

 

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’ANIMALE

 

Una pietra miliare è la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Animale proclamata a Parigi il 15 ottobre 1978 presso la sede dell’Unesco. Pur non avendo valore giudirico, è ritenuta il primo provvedimento internazionale che educa al rispetto di ogni forma di vita. Riconosce i diritti dell’animale come essere senziente in armonia con l’ambiente e le persone con cui vive.

 

 

 

 

 

Diritti di cani, gatti e degli altri animali: le leggi italiane.

 

DIRITTI DI CANI, GATTI E DEGLI ALTRI ANIMALI: LE LEGGI ITALIANE

 

In Italia la legge 281 del 1991 sanciva che lo Stato “promuove e disciplina la tutela degli animali di affezione”. Mentre la legge 20 luglio 2004 n.189 emanava le “disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali”. Infine, la legge n.201 del 2010 accoglie i principi della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia emanata a Strasburgo nel 1987.

 

 

 

 

 

Diritti di cani, gatti e degli altri animali: cosa dice il codice penale.

 

COSA DICE IL CODICE PENALE

Anche alcuni articoli del Codice Penale si occupano dei diritti dei cani, dei gatti e di tutti gli animali. Secondo l’articolo 727 “chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro”.

 

Mentre l’articolo 544ter inserisce nella giurisprudenza il delitto di “Maltrattamento di animali”. Questo ha come oggetto il comportamento di chi sottopone un animale di qualunque specie a sofferenze.

 

Nel 2022 il Bonus Animali domestici ha reso possibile portare in detrazione le spese sanitarie sostenute per i nostri amici.

 

 

 

 

 

Elenco delle normative sui diritti dei cani, dei gatti e degli altri animali.

 

CLICCA E APPROFONDISCI

 

Sul sito del Ministero della Salute è presente l’elenco delle normative italiane dedicate alla tutela degli animali da compagnia, disponibile a questo link.

 

Sui diritti di cani, cani e degli altri animali è disponibile anche una completa analisi pubblicata dal quotidiano Altalex, che puoi scoprire cliccando qui.