Linverno è finito e molti iniziano a dedicarsi alle classiche pulizie primaverili. Ma le pulizie e il cambio di stagione non devono riguardare solo la casa: è importante prevederli anche per il nostro organismo. Scopriamo insieme come.

A ogni cambio di stagione che si rispetti corrisponde una pulizia profonda, e questo vale per i nostri armadi come per il nostro corpo: è dunque tempo di iniziare a pensare alle pulizie di Pasqua dellorganismo, cioè a una fase di detossificazione e drenaggio che ci accompagnerà nel passaggio tra la stagione invernale e quella estiva. Con il freddo, infatti, tendiamo fisiologicamente a ingrassare un po perché si innesca un ancestrale meccanismo di sopravvivenza che rallenta il metabolismo dei cibi per consentirci di stoccare maggiori scorte di grasso. Ecco perché con il sopraggiungere della primavera dobbiamo riattivare le
funzioni metaboliche, espellendo tossine e drenando lorganismo.

IL RUOLO DEL FEGATO
In questi processi un ruolo chiave è svolto dal fegato, lorgano deputato alla detossificazione di tutte le sostanze che entrano nel corpo attraverso il cibo, lacqua, laria, la pelle o che produciamo durante il metabolismo. Le tossine, trasformate a livello epatico, andranno incontro a destini diversi: quelle idrosolubili verranno eliminate con le urine; quelle liposolubili saranno invece concentrate nella bile e riversate nellintestino che procederà ad eliminarle con le feci. È quindi importante mantenere un transito intestinale regolare: in caso di rallentamento, infatti, una parte di queste tossine può essere riassorbita a livello intestinale e rientrare nel circolo sanguigno.
E QUELLO DELLA BILE
La bile svolge non solo il ruolo di sapone necessario per la digestione dei cibi e lassorbimento dei grassi e delle vitamine liposolubili, ma è anche la via preferenziale di eliminazione di tutte le tossine liposolubili, quelle cioè che si sciolgono solo a contatto con i grassi e che non è possibile eliminare attraverso lacqua, il sudore o il respiro.

COME AIUTARE IL FEGATO
Fin dallantichità era noto il ruolo fondamentale del fegato nel mantenimento della salute e si provvedeva a stimolare le funzioni attraverso lutilizzo di piante, soprattutto quelle ad azione coleretica (che aumentano la produzione di bile da parte delle cellule epatiche) e colagoga (che accelerano il rilascio della bile nellintestino) come il carciofo, la cicoria, il boldo, lassenzio, il caffè, il rabarbaro o la radice della curcuma, utilizzata nella preparazione del curry, ingrediente tipico della cucina indiana.
Ecco alcuni semplici comportamenti alimentari capaci di stimolare il fegato per essere pronti a spingere il tasto refresh dellorganismo.

ERBE AMARE, POTENTI RIATTIVATRICI
In natura le erbe amare sono tra le migliori attivatrici della funzione coleretico-colagoga. Il gusto amaro, infatti, segnala la presenza nella pianta di veleni che il fegato si prepara ad eliminare attivando la produzione di enzimi detossificanti e aumentando il flusso di bile nellintestino.
Parliamo di carciofo, tarassaco, boldo, cicoria, ortica, assenzio, genziana. Non a caso gran parte dei liquori digestivi si basano su queste erbe che dovremmo introdurre proprio in primavera, quando il fisico ne ha più bisogno. Sono gli alimenti detossificanti per eccellenza e possono essere assunti grazie a tisane e decotti, o saltati in padella e aggiunti a pietanze: sosterranno il fisico nel faticoso risveglio dal letargo invernale.

IL SOFFRITTO, UN ALLEATO INSPERATO
Se la funzione coleretico-colagoga delle erbe amare è risaputa sin da tempi antichissimi, meno noto è che sia altrettanto efficace il soffritto preparato con olio extravergine di oliva.
Esso, infatti, crea con lalimento un legame chimico molto saldo e difficile da sciogliere che richiede un maggiore impegno da parte del fegato che produrrà così più bile eliminando, al contempo, più tossine. Lo stimolo alla produzione di bile si traduce anche in uno stimolo alle funzioni esercitate da tutta la cellula epatica, incluse quelle metaboliche e di trasformazione di ormoni, con un effetto benefico a tutto tondo sul suo funzionamento.
Ecco perché il soffritto, ancor meglio se utilizzato per cuocere la cicoria o unaltra verdura amara ripassandola in padella con aglio, olio e peperoncino, oppure occasionalmente una frittura fatta ad arte con olio extravergine doliva, rappresentano un asso nella manica per la pulizia dellorganismo. Gli alimenti soffritti sono inoltre perfetti per le donne in menopausa: oltre a detossificare riattivano il metabolismo e sono un fattore di riequilibrio ormonale rappresentando una valida risposta al calo degli estrogeni e ai sintomi ad esso collegati.

FRUTTA ACIDA, E VIA LE TOSSINE
Altri cibi utili a risvegliare il fegato dal letargo invernale sono i frutti acidi come arance, limoni, pompelmi, senza trascurare la mela, ricca di acidi organici. Molto utile è anche bere acqua calda con limone al mattino che, da una parte, stimolerà la produzione di bile e leliminazione di tossine, dallaltra apporterà vitamina C protettiva del fegato e delle sue funzioni purificanti.

CRUCIFERE, MAI PIÙ SENZA
Le proprietà delle crucifere erano note già nellantica Roma: il cavolo veniva servito crudo allinizio di un banchetto per tollerare meglio gli effetti dellalcool, proprio perché in grado di attivare gli enzimi epatici coinvolti nella sua detossificazione. Broccolo, cavolfiore, cavolo cappuccio, verza, cavolini di Bruxelles, cavolo nero, rucola, ravanello, senape sono considerati fra le verdure più importanti da consumare regolarmente perché ricchi di vitamine, minerali e composti ad azione antiossidante.
Le crucifere contengono inoltre sostanze in grado di aumentare lattività di enzimi epatici coinvolti nella detossificazione da sostanze cancerogene, riducendo così il rischio di diversi tumori. Queste azioni sono innescate dal sulforafano, uno dei composti attivi delle crucifere la cui efficacia si prolunga per diversi giorni. Basta mangiare un paio di volte alla settimana queste verdure per ottenere una protezione duratura da molte sostanze tossiche, inclusi alcool e fumo di sigaretta. Il sulforafano, però, si attiva solo quando le pareti delle crucifere si rompono perché, ad esempio, le stiamo masticando. Per questo consumare la verza o il cavolo rosso crudi, così come la rucola, fa davvero la differenza in termini di prevenzione rispetto alla versione cotta.
Se proprio non si può fare a meno di passare per i fornelli, prima di cuocere le verdure possiamo lasciarle riposare dieci minuti dopo averle tagliate, consentendo al sulforafano di liberarsi. Attenzione, poi, a non disperdere i preziosi principi attivi nellacqua di bollitura: preferiamo sempre cotture più delicate come quella al vapore o in tegame.

UNINSALATA DI VITALITÀ
Alla luce di quanto appena descritto, una ricetta detossificante da consigliare è uninsalata arcobaleno a base di rucola, ravanelli, cavolo rosso e cavolo bianco arricchita con carote, radicchio e arancia (oppure mela o avocado). Un piatto semplice per un pieno di vitalità, peraltro molto saziante. La verdura, soprattutto se consumata cruda, ha infatti laltro grande vantaggio di essere un alimento a bassa densità calorica, cioè capace di saziare anche con poche calorie. Il che non guasta perché alleggerire il lavoro del corpo nel trasformare il cibo in energia mangiando un po meno è il primo gesto per depurare il nostro fisico.

LA SPEZIA CHE DEPURA
Nella lista degli alleati a tavola contro le tossine non può mancare la curcuma, nota anche per la sua azione antiossidante e antinfiammatoria, oltre che coleretica e colagoga. Per una maggiore efficacia deve essere associata al pepe nero e ad un grasso, come lolio o il burro chiarificato: queste sostanze sono dei bioattivatori della curcumina che la rendono più assorbibile da parte del corpo.
Per assicurarsi i benefici di questo vero e proprio farmaco naturale aggiungiamo la curcuma e un pizzico di pepe alle pietanze qualche minuto prima del termine della loro cottura, che deve avvenire in presenza di olio o di burro chiarificato, affinché essa possa sciogliersi ed essere così maggiormente assorbibile.

COLAZIONE DA RE, PRANZO DA PRINCIPE, CENA DA POVERO
Una delle mosse più efficaci per aiutare il corpo a depurarsi è mangiare durante un arco ristretto di tempo, saltando la cena o consumandone una piuttosto frugale, per favorire il riparo e la rigenerazione. Questi eventi infatti avvengono prevalentemente durante la notte e richiedono molta energia, che verrebbe sottratta dal metabolismo di un pasto abbondante.









