Questo è lingresso del borgo antico, che noi chiamiamo Terra Vecchia. Un tempo cerano solo unentrata e unuscita, Porta Capo e Porta Piede, con enormi portoni che venivano serrati di sera quando tutto il paese arroccato sul colle si rannicchiava a difesa. Mentre Rita indica larco di accesso al centro storico di Casacalenda, saldo e severo il Palazzo Ducale (originario del 1200) ci osserva dallalto.
Alla nostra destra, invece, la rocca digrada velocemente verso il torrente Cigno, affluente del fiume Biferno, per poi risalire velocemente fino alla cima più alta del circondario, il Cerro del Ruccolo (888 m), facilmente riconoscibile per le antenne televisive sulla sommità. Il verde intenso della Riserva Naturale Regionale Bosco Casale Oasi LIPU lo ricopre in parte. Qui la natura domina ancora con Cerri, Biancospini e Agrifogli, le bacche rosse del Corniolo e i fiori bianchi del Prugnolo, ci ricorda Carmela, che vive proprio vicino allingresso. È facile veder volare Poiane, Falchi e Sparvieri, ascoltare Ghiandaie e Picchi Verdi e di notte Allocchi, Gufi e Barbagianni.
Il resto del paesaggio mostra colline a perdita docchio, dolci e ripide, coperte a macchia di leopardo di colture, arato e bosco, con filari di pale eoliche sui crinali. Sulla cima dei colli si arroccano i borghi. Provvidenti è a un solo passo da Casacalenda, seguita da Ripabottoni e da Morrone del Sannio, il più alto. Dietro la montagna ci sono Bonefro, San Giuliano di Puglia e Santa Croce di Magliano. Nella direzione del mare Adriatico troviamo Montorio, Montelongo e Larino, il centro più grande.
Alle nostre spalle la vallata cade ripida fino al corso del Biferno e allinvaso artificiale del Liscione, creato con una diga tra i territori di Casacalenda e Guardialfiera, borgo vicinissimo che anticamente la furia delle acque rendeva difficilmente accessibile. Sovrastato da un grande viadotto, il suggestivo lago è meta ambita per la pesca sportiva, ma anche per passeggiate ed escursioni.
Ci troviamo in unarea incastonata nel mezzo della provincia di Campobasso, dove la pace regna sovrana. Non è un caso che a pochi chilometri dal paese sorgano il Convento Eremo di SantOnofrio (1407) e il Santuario della Madonna della Difesa, nato nel 1896 in seguito a visioni di abitanti del posto e a lungo meta di pellegrinaggio.









