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LA BILE, IL SAPONE DELL’INTESTINO

#StiamoBene: i consigli della dottoressa Debora Rasio
LA BILE
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La digestione è un lavoro essenziale per la nostra salute. L’intestino lo svolge incessantemente trasformando ciò che mangiamo nelle sostanze necessarie al corpo per funzionare al meglio. Ma nulla potrebbe l’intestino senza l’aiuto del fegato. Il fegato infatti produce la bile, sostanza verdognola detta anche il “sapone” dell’intestino.

 

 

Il fegato è coinvolto in migliaia di reazioni chimiche tra le quali il metabolismo dei carboidrati – prima fonte di energia del corpo – delle proteine e dei grassi. Ciò che, però, fa del fegato il più grande alleato dell’intestino è una particolare abilità che nessun altro è in grado di svolgere nell’organismo. Il fegato infatti produce la bile. Scopriamo insieme perché questa sostanza verdognola è detta anche il “sapone” dell’intestino.

 

 

 

 

 

 

LA BILE SCIOGLIE I GRASSI ED ELIMINA LE TOSSINE

 

Proprio come un sapone prerogativa della bile è sciogliere i grassi, favorendone la digestione e l’assorbimento. Questo processo è chiamato coleretico (produzione di bile da parte delle cellule epatiche) e colagogo (escrezione e rilascio della bile verso l’intestino).

 

Non si tratta solo di agevolare l’assimilazione di importanti nutrienti, ma anche di sostenere l’azione detossificante del corpo. Da una parte, la bile sintetizzata dal fegato aiuta ad assorbire ciò che serve. Dall’altra aiuta anche ad espellere ciò che non serve poiché elimina le tossine liposolubili. Si tratta di quelle tossine che si sciolgono solo a contatto con i grassi e che non siamo in grado di eliminare diversamente.

 

La bile concorre a depurare l’organismo dalle sostanze tossiche prodotte durante il metabolismo cellulare e da quelle che assorbiamo con il cibo, l’acqua, l’aria.

 

 

 

 

 

La bile, il “sapone” dell’intestino: è importante cogliere i segnali di malfunzionamento del fegato

 

QUANDO IL FEGATO CI AVVISA CHE STA STA MALE

 

Per tutte queste ragioni è importante saper cogliere i segnali di malfunzionamento del fegato. Per esempio digestione lenta, bocca amara, stanchezza cronica e altri sintomi dell’accumulo di tossine e grassi a livello epatico.

 

Una disfunzione del fegato può portare nel tempo a squilibri metabolici anche gravi, incluso il diabete di tipo 2.  E, come spesso accade, l’alimentazione è una delle principali armi a nostra disposizione per proteggere il nostro fegato e mantenerlo in salute.

 

 

 

 

 

La bile, il “sapone” dell’intestino: l’olio cotto stimola il fegato a produrre bile

 

L’OLIO COTTO, “STIMOLO” DI SALUTE

 

In particolare, uno degli alimenti che svolge un’efficace azione coleretica colagoga, è l’olio cotto in quanto è in grado di attivare l’epatocita, la cellula epatica. In altre parole, il legame chimico che si forma fra il cibo nella padella e l’olio ben caldo è un efficace stimolo sul fegato. Questo, in risposta, aumenta la produzione di bile, necessaria per una corretta digestione e per eliminare le tossine liposolubili che verrebbero, altrimenti, riversate nell’intestino.

 

Grazie al soffritto la cellula epatica risulterà così attivata in tutte le sue funzioni, incluse quelle metaboliche e detossificanti. Con benefici anche per chi vuole perdere peso o facilitare un percorso depurativo.

 

 

 

 

 

La bile, il “sapone” dell’intestino: un soffritto al giorno aiuta il fegato

 

UN SOFFRITTO AL GIORNO

 

Via libera, dunque, alle verdure saltate in olio in padella, così come alla pasta mantecata nell’olio. Aggiungendo aglio e, magari, delle erbe aromatiche per fare scorta di antiossidanti. Concediamoci giornalmente un buon soffritto e il nostro fegato (e con esso, la digestione) ci ringrazierà.