Linizio dellautunno è il momento più indicato per sottoporre i nostri amici pelosi a un check-up di controllo. Mi piace pensare che la mia dog family, come me, adori lestate. Ma se i nostri amici potessero parlare, cosa risponderebbero alla domanda Qual è la vostra stagione preferita?. Chissà..
Posso però dire di certo che lautunno è la meno gradita ai miei pazienti pelosi. Dopo le lunghe giornate condivise allaperto in spiaggia o in montagna, i bagni, le corse, i giochi in libertà, le camminate nei luoghi di villeggiatura, le trasferte o le libere uscite concesse con più facilità, arriva infatti lora di sottoporli alla (mai troppo gradita) visita dal veterinario per controllare lo stato di salute e assicurarsi che siano pronti ad affrontare il cambio di stagione in piena forma.

La visita veterinaria è un giusto compromesso tra lapprofondimento diagnostico e la constatazione fisica del loro benessere. Se conosco il mio paziente so già come comportarmi e lo tranquillizzo chiamandolo per nome: Fido e Micio devono sentirsi il più possibile a loro agio davanti a me. Inizio con una prima occhiata e interrogo il loro umano facendo conversazione.
Quindi li faccio salire sulla bilancia per controllare il peso e verifico la forma fisica guardandoli dallalto: il dorso deve essere a biscotto, senza eccessivo pannicolo adiposo, e presentare un pelo lucido e omogeneo.

Verifico lo stato di idratazione attraverso la palpazione dei linfonodi principali: sotto la gola, alle ascelle, allinguine, e ancora gli scapolari e i poplitei degli arti anteriori e posteriori.
Confidando nella collaborazione del paziente peloso osservo le mucose oculari e della bocca cercando di rilevare il polso capillare con una leggera pressione sulla gengiva per valutare la velocità di irrorazione sanguigna. Poi ausculto cuore e polmoni.

Lascio per ultime le orecchie: manipolarle e ispezionarle con loftalmoscopio non è cosa mai gradita neanche ai soggetti più collaborativi. Quando devo pulirle con cotone idrofilo e pinza da corpo estraneo, dopo aver irrorato con soluzioni igienizzanti, rischio spesso di farli innervosire e di prendermi un morso o una graffiata. Alla fine valuto se fare un prelievo per il test della Leishmaniosi, specialmente se Fido è stato in vacanza in zone endemiche o ad alto rischio.

Micio spesso è attaccabrighe e quando mostra cicatrici di combattimenti o ha un aspetto un po trascurato preferisco eseguire il test per fiv e felv (immunodeficienza e leucemia). Molta attenzione dedico ai reni e alla vescica: alla palpazione non devono essere né ingrossati, né più piccoli o asimmetrici.
Le cistiti da stress sono frequenti e molto pericolose specialmente nei gatti abitudinari e più sensibili ai cambiamenti stagionali (vi sono maggiormente predisposti i maschi sterilizzati e i soggetti obesi): un esame delle urine preventivo può evitare molte patologie.










