Ideali per stabilizzare glicemia e colesterolo, i legumi hanno proprietà utili per i buongustai di ogni età e non devono mancare nei nostri menù. Ecco come impiegarli al meglio.

Fra i primi alimenti coltivati dalluomo e da sempre parte integrante della nostra cucina, i legumi si prestano a innumerevoli impieghi a tavola con la garanzia di fornire un alimento gustoso e completo per tutta la famiglia.

Grazie alle loro caratteristiche specifiche, inoltre, sono un valido aiuto per mantenere in salute noi e i nostri cari. Importante fonte di proteine e di minerali quali potassio, calcio e ferro e di vitamine del gruppo B, i legumi forniscono carboidrati a basso indice glicemico e loro ricchezza in fibra li rende utili nella riduzione del rischio di molte malattie croniche.
La fibra insolubile richiamando acqua aumenta il volume delle feci e favorisce la peristalsi, aiutando chi soffre di stipsi, colon irritabile (con laccortezza di una corretta preparazione e combinazione alimentare) e diverticoli. La fibra solubile, invece, frena il riassorbimento della bile ricca in colesterolo, riducendo i livelli di questultimo, e rende inoltre i carboidrati meno accessibili alla digestione e quindi allassorbimento, prevenendo linnalzarsi della glicemia nel sangue:
i legumi sono pertanto un presidio imprescindibile nel controllo del diabete, della sindrome metabolica, della insulino-resistenza e nelle ipoglicemie, oltre a essere ideali nelle diete per il loro potere saziante.
La fibra solubile viene utilizzata dai batteri del colon per formare acidi grassi a catena corta, che hanno un effetto benefico sulle cellule intestinali e agiscono su fegato, pancreas e cellule periferiche migliorando la sensibilità allinsulina.
I legumi inoltre hanno un ruolo molto importante nellalimentazione delle donne in menopausa: da una parte contengono infatti fitoestrogeni e possono mitigare sintomi quali le vampate e le alterazioni del tono dellumore, dallaltra abbassano il ph intestinale e favoriscono lassorbimento del calcio, aiutando così a prevenire losteoporosi.

In cucina basta pochissimo per rendere i legumi un cibo a tutto tondo. Le loro proteine sono incomplete, ma basta abbinarle ai cereali (come nella tradizionale pasta e fagioli) o a piccoli quantitativi di proteine animali per ovviare alla carenza. Nelle medicine tradizionali i legumi sono considerati alimenti secchi, e per contrastare questa tendenza le diverse culture li associano ad alimenti grassi: in Messico ad esempio i fagioli si cucinano con il lardo o con abbondante olio, in Medio Oriente i ceci vengono frullati con il burro di sesamo per fare il tipico hummus, e in Italia è tradizione cucinare i fagioli con le cotiche, le lenticchie con salsiccia o cotechino, e ancora i piselli con le seppie e i fagioli con le cozze.
I legumi andrebbero portati nelle nostre tavole preferibilmente a cena, dove rappresentano unottima alternativa al solito piatto di pasta che se consumata in eccesso può farci ingrassare, e alle proteine di carne e formaggio, non adatte a un pasto serale in quanto impegnano troppo a lungo la digestione e la funzione renale.
E se per alcuni i legumi possono risultare difficilmente digeribili causando gonfiore, dolori addominali e irritabilità, basta usare alcuni trucchi per risolvere il problema: una corretta preparazione e cottura, la scelta del giusto tipo di legume e lassociazione mirata con altri cibi, riesce nella maggior parte dei casi a mitigare o risolvere i fastidi.

LEGUMI: ISTRUZIONI PER L’USO
I legumi più facili da digerire sono piselli e lenticchie, specie quelle decorticate, e a seguire cannellini, ceci e fagioli. La soia è più problematica, ricca comè di elementi che ostacolano la digestione e frenano lattività tiroidea. Non casualmente, in Oriente si consuma solo dopo opportuna fermentazione (come nel miso, tempeh, e salsa di soia tradizionale) e in piccoli quantitativi, mentre lutilizzo di grandi quantità di soia è unanomalia tutta occidentale.
I legumi vanno introdotti con cautela nellalimentazione dei bambini di età inferiore ai 18 mesi (fanno eccezione i piselli freschi e le lenticchie decorticate), i quali non hanno ancora pienamente sviluppato la capacità di digerirli. Oltre che alle parti grasse del maiale, possono essere abbinati a pesci grassi se vogliamo attivare la tiroide (il pesce è ricco in iodio), oppure a una verdura a foglia, cruda o cotta, che ne favorisce la digeribilità. Lassociazione con i carboidrati (come nella pasta e fagioli o nel riso e lenticchie) richiede capacità digestive maggiori, ed è molto adatta ai bambini e a chi ha un elevato dispendio energetico.

LEGUMI A TAVOLA
Ecco una lista di buoni consigli per cucinare i legumi
– Iniziate a consumarli partendo da piccoli quantitativi (due o tre cucchiai a persona), che aggiungono comunque grande valore nutrizionale al pasto.
– Mettete in ammollo i legumi secchi con 4 volumi di acqua per 12 o 24 ore (bastano quattro ore per le lenticchie), cambiando lacqua una o due volte.
– Quando i legumi iniziano a bollire eliminate la schiuma che si forma in superficie. Lebollizione va fatta proseguire inizialmente senza coperchio, per far evaporare e disperdere alcuni enzimi indigeribili.
– Aggiungete semi di finocchio, cumino o alga kombu per favorirne la digeribilità.
– Il sale, che va messo verso la fine della cottura (aggiungerlo allinizio renderebbe le bucce dure), facilita la produzione di acido cloridrico a livello dello stomaco migliorando la digestione.
– Aggiungete un po di aceto di mele o aceto bianco verso la fine della cottura. Laceto può anche essere aggiunto ai legumi in insalata lasciandoli marinare per almeno mezzora. Il gusto acido stimola il fegato a produrre succhi biliari, facilitando così la digestione.









