Per curare le cistiti ci si può avvalere di un approccio alternativo, la cui efficacia è ampiamente dimostrata da studi clinici. I cardini della terapia naturale delle cistiti sono due rimedi pressoché scevri da tossicità: il mirtillo rosso e il d-mannosio. Scopriamo di più.

Le infezioni delle vie urinarie, comunemente note come cistiti, sono le principali cause di infezione nelle donne. Sono per lo più causate dalla colonizzazione di batteri provenienti dallintestino che si attaccano alle pareti delluretra e risalgono in vescica. Le donne sono maggiormente esposte sia per fattori anatomici (hanno unuretra breve, lunga appena 3-4 cm) che ormonali, e il batterio più frequentemente responsabile è lEscherichia coli. Si calcola che circa una donna ogni due svilupperà almeno un episodio di cistite nel corso della vita e che, di queste, una ogni cinque avrà re-infezioni a carattere recidivante.
Rappresentano una delle principali cause di prescrizione antibiotica che, nel caso di infezioni recidivanti, può associarsi non solo allo sviluppo di indesiderati effetti collaterali ma anche allinduzione di resistenza per la selezione di ceppi batterici progressivamente più aggressivi e di difficile eradicazione.
In questi casi ci si può avvalere di un approccio alternativo, la cui efficacia è ampiamente dimostrata da studi clinici. I cardini della terapia naturale delle cistiti sono due rimedi pressoché scevri da tossicità: il mirtillo rosso e il d-mannosio.

IL MIRTILLO ROSSO
Il mirtillo rosso è il frutto di un piccolo arbusto sempreverde originario del Nord America che cresce anche nelle nostre Alpi e sugli Appennini Settentrionali. Di colore rosso e sapore amaro viene utilizzato per la preparazione di marmellate o salse, tipicamente di accompagnamento a piatti di carne.
È ricco in acidi organici (incluso lacido salicilico), fruttosio e antiossidanti quali la vitamina C, i flavonoidi, le catechine, i triterpenoidi e le antocianine. Queste ultime sono prodotte dalla pianta per difendersi dallattacco di microrganismi.

Lestratto di mirtillo rosso contrasta la colonizzazione delle vie urinarie da parte dei batteri. Le antocianine, infatti, interferiscono con ladesione dellE. coli alle pareti delle cellule che rivestono le vie urinarie, impedendone la risalita verso la vescica.
Leffetto inibitorio sulladesione permane fino a 8 ore dopo lassunzione del prodotto. Per ottenere effetti clinicamente significativi è importante utilizzare la giusta dose. In letteratura quella minima efficace è di 36 mg di proantocianidine, anche se dosaggi più elevati (fino a 72 mg) sembrano offrire maggiore protezione.

IL D-MANNOSIO
Ma il vero protagonista delle terapie complementari delle cistiti è senzaltro il d-mannosio. Trattasi di uno zucchero destrogiro che si assume per bocca sciolto nellacqua e che viene quindi assorbito a livello intestinale per essere eliminato con le urine.
È estremamente efficace nella terapia delle cistiti causate da Escherichia coli, il batterio responsabile di circa il 90% di queste infezioni, per un meccanismo di interferenza con il suo attecchimento alle pareti delle vie urinarie.
LEscherichia coli, infatti, presenta in superficie delle proiezioni chiamate fimbrie che si legano a uno specifico recettore presente sulle cellule delle vie urinarie, rappresentato da una molecola di d-mannosio. Senza questo legame i batteri non riuscirebbero a restare attaccati alluretra e a colonizzare la vescica perché verrebbero trasportati via dal flusso di urine.

Il d-mannosio assorbito a livello intestinale entra nel sangue e arriva in vescica dove rimane in sospensione nelle urine. LEscherichia coli, trovando nel liquido il suo recettore, vi si attacca, e viene quindi espulso insieme alle urine.
Nel caso di cistiti recidivanti provocate da E. coli, il d-mannosio rappresenta una strategia di efficacia equivalente a quella degli antibiotici, scevra di effetti collaterali.

DOSAGGIO DA UTILIZZARE IN CORSO DI INFEZIONE:
Bambini: ½-1 cucchiaino (2 grammi) sciolto in un bicchiere di acqua ogni 3 ore.
Adulti: 1 cucchiaino sciolto in un bicchiere di acqua ogni 3 ore.
Continuare per 2-3 giorni oltre la risoluzione dei sintomi.
Per la prevenzione: 1 cucchiaino sciolto in un bicchiere di acqua al giorno.









