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PER CANI E GATTI IL GIOCO È UNA COSA SERIA

#QuaLaZampa: i consigli del veterinario, dottoressa Dorella Bandini
PER CANI E GATTI IL GIOCO È UNA COSA SERIA
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Il gioco è fondamentale nella vita dei nostri amici cani e gatti. È un modo semplice di scaricare la tensione emotiva, di vincere le insicurezze e di tenere allenati i muscoli a tutte le età. E anche di consolidare il carattere e di rafforzare i rapporti sociali sia con i propri simili che con noi umani.

 

 

Per cani e gatti il gioco è una cosa seria: cuccioli di cane che giocano.

 

Già da cuccioli, cani e gatti imparano con il gioco a relazionarsi con il mondo che li circonda. Giocando in modo corretto, sotto la supervisione dei genitori, acquisiscono da subito un buon equilibrio psico-fisico. Quando mi è capitato di allattare o di nutrire artificialmente un orfanello ho presto notato il disagio nel relazionarsi con i propri simili. Non avendo avuto le cure parentali e la possibilità di condividere con i fratellini la quotidianità, le nuove esperienze e soprattutto i giochi.

 

 

 

 

 

Per cani e gatti il gioco è una cosa seria: un cane morde un osso giocattolo.

 

La mia dog family non smette mai di giocare, men che mai in viaggio. Nel nostro camper ci sono giochi dappertutto. Trecce in pile di vari colori e forme, pronte all’uso, fanno da paraspifferi alle finestre. Pupazzetti di plastica appesi alle corde delle tapparelle oscillano segnando il tempo che scorre. Il riccetto bianco di Iside è sempre fra i piedi. Almeno un paio di palline – quelle morbide o da tennis – sbucano all’improvviso durante le manovre più brusche.

 

Il fischio monotono della papera di gomma di Ide rompe il silenzio dei lunghi percorsi autostradali. E dal garage le fa eco la segugia Bella che schiaccia la sua bottiglia in plastica per allentare la tensione. Intanto la borderina Maki si appisola stringendo fra le zampe il suo strofinaccio arancione. Piggy inganna il tempo masticando la pelliccetta antistress. E Drift, infine, è sempre pronto a porgere a mia figlia Ilaria la corda per fare tira e molla con lei.

 

 

 

 

 

Per cani e gatti il gioco è una cosa seria: due gattini che giocano.

 

MAMMA GATTA INSEGNA

 

Molto importante per i gatti è l’insegnamento dei comportamenti basilari, fatto attraverso l’attività ludica, come la predazione, la difesa e la sessualità. Quando mamma gatta, in natura, porta il topino ancora vivo ai suoi cuccioli, intende dare loro una lezione di vita. I piccoli apprendono così le regole basilari della caccia per nutrirsi e per sopravvivere. 

 

Anche in cattività è bene che sappiano muoversi e comportarsi secondo la loro natura, ma con rispetto per gli altri e capacità di adattamento. Condividendo il cibo secondo una scala gerarchica. E giocando a chi è il più forte (simulando anche atteggiamenti aggressivi). È così che formano così il loro carattere e si preparano al meglio alla vita da adulti.

 

 

 

 

 

Per cani e gatti il gioco è una cosa seria: due cani che giocano sulla neve.

 

Anche i cani hanno bisogno di socializzare da subito per diventare adulti attenti, equilibrati e sereni. Oggi il nostro Drift è un border molto socievole, ma da piccino è stato un cagnolino un po’ nevrotico. Figlio unico, nato sottopeso e con vari problemi, è stato cresciuto da solo nei primi mesi avendo contatto unicamente con mamma Skiuma. Quando è stato bene mia figlia lo ha aiutato a integrarsi con il resto della famiglia basandosi molto sul gioco di squadra.

 

 

 

 

 

 

CACCIA AL TESORO

 

Il gioco è davvero importante per cani e gatti, e per fortuna di giochi ce ne sono veramente tanti. In commercio esiste una vastissima gamma di oggetti di tanti tipi, anche molto originali. Sono di vari materiali, appositamente studiati per non nuocere ai nostri animali e per essere molto resistenti ai loro denti. I miei cani preferiscono quelli della linea Pawee, ma si possono fare anche artigianalmente con oggetti di casa, con materiali resistenti e non tossici. Oppure con inventiva, fantasia e voglia di divertirsi insieme a loro.

 

Tra i più stimolanti consiglio la caccia agli oggetti nascosti e il gioco di trovare sotto quale bicchiere o in quale mano c’è il bocconcino. Con la mia westina Iside non rinuncio mai alla nostra routine ludica quotidiana. Lei batte cinque con le mie mani, salta sulla sua sedia e aspetta il mio comando per sgranocchiare il biscottino che ha già annusato. A pranzo anche la Shetland Gladys si affianca alla borderina Maki per un pezzettino di pane che ricevono dopo un paio di giravolte e palleggi. In casa ho approntato il vaso dei giochi che in corridoio, ogni giorno, aspetta solo di essere svuotato dai miei cani giocherelloni.

 

 

 

 

 

Per cani e gatti il gioco è una cosa seria: un cane circondato dai giocattoli.

 

PIÙ STIMOLATI, PIÙ FELICI

 

I giochi di attivazione mentale nascono per i cani con l’intento di stimolare le loro capacità cognitive. Di interagire con i più ansiosi e di aumentare l’autostima degli insicuri. Tuttavia stanno avendo successo anche con i gatti. Ve ne sono di colorati, fantasiosi, semplici o più complessi, di plastica lavabile resistente, ma anche di legno. Fra i tanti segnalo i più classici della Trixie Dog, Ferribiella, Kalie Doggy.

 

Di solito si comincia con il Kong Classic, una specie di cannolo di gomma da riempire con i premietti (pezzettini gustosi di cibo o biscotto). Simili sono Kong Wiggi, Dotz, Quest e così via, varianti di varie forme o con l’osso cavo, il quadrato e la stella. Fino al simpatico polpo con i suoi tentacoli stimolanti (per i gatti molto apprezzata è la forma a rana). Come variante per i cani più giocherelloni si usa la palla a forma di cubo. Al posto del cibo contiene una pallina che il cane deve esser capace di far uscire.

 

Si passa poi ai cosiddetti Tic Tac. Si tratta di quattro contenitori a cassetto o in vari incastri, con sportellino che il cane deve aprire per gustare un pezzettino di würstel. Per soggetti particolarmente interattivi e riflessivi sono molto gratificanti anche il Puzzle di legno e il Mikado. Oppure il Dog Brick, in cui il cane cerca il cibo attraverso azioni più complesse come pigiare bottoni e far leva su alcune parti. Per tutti sono adatti la palla snack, le ciabattine e il tappetino olfattivo.