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PREVENZIONE PER CANI E GATTI: PENSIAMOCI PER TEMPO

#QuaLaZampa: i consigli del veterinario, dottoressa Dorella Bandini
PREVENZIONE PER CANI E GATTI: PENSIAMOCI PER TEMPO
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Per cani e gatti camperisti, aprile segna l’inizio delle solite prevenzioni, ma è bene segnare in calendario quel che va fatto per non incorrere in pericolose dimenticanze. Ecco cosa fare in questo periodo per Fido e Micio. 

 

 

Ad aprile non si può più rimandare il consulto con il veterinario di fiducia, specialmente quando il tepore della primavera ci invita a stare all’aperto, a concedere ai gatti più libertà e a condividere con i cani le prime scampagnate e le corse nei prati o sulla spiaggia. Per ogni mio paziente peloso concordo un piano personalizzato.

 

 

Si consulta il libretto sanitario e anche in vista di mete più a rischio si fanno indossare i collari antiparassitari o assumere la compressa contro pulci e zecche (Bravecto, Credelio, Simparica, Nexguard…) oppure si applicano gli spot on (Frontline, Advantix, Bravecto…) a seconda della razza, della mole e della sensibilità individuale al prodotto.

 

 

È anche il momento migliore per proteggere i cani dalla leishmaniosi, lontano dalle altre vaccinazioni annuali (almeno un mese) e per tempo poiché è tra maggio e giugno che è più alta la possibilità di contagio tramite i flebotomi che ospitano la forma flagellata del protozoo Leishmania infantum.

 

La leishmaniosi è una zoonosi molto frequente in diverse zone del nostro paese, spesso latente, aggressiva, recidivante e mortale. Il parassita predilige i terreni boschivi umidi e i litorali con uliveti. Si sviluppa nell’apparato buccale del dittero meglio conosciuto come pappatacio, che succhiando il sangue dei mammiferi lo passa nei tessuti dove perde il flagello (amastigote) e dal sistema reticolo-istiocitario si diffonde nei vari tessuti danneggiando soprattutto il rene

 

I cani stanno male e non sempre nella forma più conosciuta, con dermatite squamosa e perioculare (il segno degli occhiali), ulcere diffuse, epistassi e la tipica onicogrifosi (unghie allungate) ma anche con anoressia, dimagramento, diarrea incontrollabile fino all’inevitabile grave insufficienza renale.

 

 

Anche la cura è piuttosto complessa, difficile, a volte troppo aggressiva e non sempre efficace: meglio prevenire. Anch’io somministro alla mia dog family Letifend (75% di protezione), un vaccino d’ingegneria genetica senza effetti collaterali che mi dà sicurezza anche nelle trasferte in zone endemiche aggiungendo spray ambientali antipappatacio, olio di Neem e collari specifici come lo Scalibor.