Lanemia è una condizione caratterizzata da una riduzione del numero di globuli rossi circolanti e/o dei livelli di emoglobina, con conseguente ridotta capacità del sangue di trasportare ossigeno. Lemoglobina contenuta allinterno dei globuli rossi, infatti, lega e trasporta lossigeno, pertanto una sua riduzione si manifesta con sintomi quali laffaticamento, laffanno e la ridotta capacità di sostenere gli sforzi, associati, nei casi più severi, a pallore, giramenti di testa e tachicardia. Cause frequenti di anemia sono la gravidanza, i cicli mestruali emorragici, la perdita cronica di piccole quantità di sangue attraverso il tubo digerente (causata da ulcere, polipi o tumori), il deficit di ferro. È recente la dimostrazione che le rape rosse contengono una varietà di emoglobina molto simile a quella delluomo, tanto che gli scienziati stanno progettando di utilizzarla in sostituzione al sangue nelle trasfusioni.

Questa scoperta spiega perché il succo di rapa rossa, utilizzato come alternativa alle trasfusioni da alcuni testimoni di Geova in associazione a succo fresco di limone per favorire lassorbimento di ferro, sia efficacissimo nel correggere lanemia, aumentando in tempi rapidi i valori di emoglobina circolante.
Ecco dunque che la natura ci viene incontro con un rimedio economico, innocuo e prezioso con cui trattare una condizione comune come lanemia, per la quale spesso vengono somministrati ferro, acido folico e vitamina B12, non senza potenziali rischi. Questi nutrienti infatti, se assunti in eccesso, possono causare tossicità.
Sappiamo ad esempio che bassi livelli di ferritina (un indicatore della quantità di ferro conservato nei tessuti) proteggono dallo sviluppo di tumori, malattie del fegato, diabete di tipo 2, sindrome metabolica e malattie cardiovascolari. È probabilmente attraverso la mestruazione (con cui eliminiamo ferro), che noi donne siamo protette dallinfarto prima della menopausa.
Numerosissimi studi, inoltre, hanno dimostrato che la flebotomia (ovvero il prelievo, altrimenti noto come salasso, di 350-400 ml di sangue dallindividuo), rallenta levoluzione delle malattie del fegato, riduce lincidenza di tumori, migliora gli indicatori di rischio cardiovascolare (pressione arteriosa, glicemia e colesterolo cattivo) e protegge dal diabete e dalla sindrome metabolica. Molte ottime ragioni per donare il sangue! Il meccanismo con cui il ferro peggiorerebbe tutte queste condizioni sembra risiedere nelle sue elevatissime capacità pro-ossidanti, in grado di danneggiare molecole e tessuti, favorendo linfiammazione e la morte cellulare.

Anche lacido folico (una forma sintetica di folato naturale), assunto per lunghi periodi di tempo ad alte dosi (superiori ad 1 mg/die), aumenta il rischio di diversi tipi di tumore. Molto meglio assumere i folati naturali di cui la rapa rossa è ricca: essi, infatti, contrariamente allacido folico, proteggono dal tumore di stomaco, intestino e pancreas, e sono importantissimi per la salute di vasi, cuore e cervello. Non si sa bene perché lacido folico aumenti il rischio di tumore: sappiamo che a dosaggi superiori ad 1 mg/die, il fegato non riesce più a convertirlo in folati, pertanto lacido folico entra non metabolizzato in circolo, dove interferisce con lazione dei folati naturali e inibisce lattività delle Natural Killer, cellule del sistema immunitario in prima linea nella protezione contro il cancro.

ABBASSANO LA PRESSIONE SANGUIGNA
Sono fonti straordinariamente ricche di nitrati, precursori dellossido nitrico, una molecola importantissima per la salute cardiovascolare che rilassa i vasi arteriosi, abbassando la pressione sanguigna e favorendo lafflusso di sangue, ossigeno e nutrienti alle cellule.
In effetti lemoglobina lega, oltre allossigeno, anche lossido nitrico; sembrerebbe dunque che le rape rosse contengano molta emoglobina proprio per legare lossido nitrico e controllarne lattività, evitando che un suo eccesso possa risultare tossico alle cellule vegetali.
Bere succo di rapa rossa abbassa nel giro di poche ore la pressione sanguigna in chi soffre di ipertensione (ma non in chi ha normali livelli di pressione arteriosa). Uno studio ha dimostrato che bere 500 ml di succo di rapa rossa al giorno produce un effetto antiipertensivo sovrapponibile a quello di un farmaco specifico.

MIGLIORANO LA RESISTENZA FISICA
Bere succo di rapa rossa prima dellattività fisica riduce il consumo di ossigeno e migliora la performance atletica. I migliori risultati si otterrebbero assumendo 500 ml di succo due ore e mezzo prima dellesercizio. Chi non gradisce il sapore ma vuole sfruttarne le proprietà può utilizzare i succhi concentrati disponibili in commercio.

COMBATTONO LINFIAMMAZIONE
Il colore rosso della barbabietola è dato da pigmenti, le betanine, con potente attività antinfiammatoria e antiossidante. Le betanine abbassano i livelli di diversi indicatori di infiammazione, quali la proteina C reattiva, linterleuchina 6, il tumor necrosis factor alfa e lNF-kB, e riducono la glicazione delle proteine e la fibrosi secondaria ad infiammazione in cuore e fegato.

AIUTANO A DETOSSIFICARE
Le betanine stimolano gli enzimi epatici di fase II coinvolti nella detossificazione. Questi enzimi legano le tossine ad altre molecole rendendole così idrosolubili ed eliminabili con le urine. Le betanine sono più concentrate nelle rape rosse crude (si possono consumare grattugiate nellinsalata o centrifugate) o cotte nel minor tempo possibile.

REMINERALIZZANO
Essendo radici, sono ricche in minerali assorbiti dal terreno: potassio, ferro, calcio, fosforo e manganese, e vitamine, specie folati, vitamina C e carotenoidi. Il succo è pertanto utilizzato come tonico e ristrutturante.









