Quando il caldo torrido e l’afa rendono la temperatura insopportabile, potremmo decisamente aver bisogno del condizionatore. Un dispositivo molto diffuso, che diamo quasi per scontato. Sapevi che il primo climatizzatore è stato installato per tutelare la carta e l’inchiostro di una tipografia? Scopriamo insieme la storia del condizionatore.
A volte, in estate, il caldo torrido diventa davvero difficile da sopportare. Il ventaglio ci rimanda aria calda e se non vogliamo restare abbracciati al ventilatore non resta che ununica alleata: laria condizionata. Che invenzione, il climatizzatore! Ti sei mai chiesto comè nato? Sapevi che sfrutta lo stesso principio che è alla base del funzionamento del frigorifero? Scopriamo insieme la storia del condizionatore e chi lha inventato.

UNICO PRINCIPIO, DUE ELETTRODOMESTICI
Alla base del funzionamento del condizionatore (ma anche del frigorifero) troviamo un principio teorizzato dallo scienziato inglese Michael Faraday. In un sistema chiuso, se un gas si espande si raffredda, quando invece viene compresso si riscalda.
Il climatizzatore usa quindi un evaporatore per far espandere e raffreddare il gas che scorre nei tubi di rame e un compressore per farlo riscaldare. Questa intuizione venne nel 1901 al giovane ingegnere meccanico Willis Haviland Carrier, che allepoca aveva appena 25 anni. Per ripercorrere la storia del condizionatore dobbiamo però citare anche Stuart W. Cramer. Fu lui infatti a introdurre il termine aria condizionata, o meglio condizionamento ad aria (dallinglese air conditioning).

Il primo condizionatore di Willis Haviland Carrier fu installato il 17 luglio 1902 in una tipografia di Brooklyn, a New York. Lobiettivo era tutelare carta e inchiostro dagli sbalzi di umidità. Il prototipo, brevettato nel 1906, trovò presto applicazione nelle industrie (per proteggere le macchine) e negli uffici (per rendere più produttivi gli impiegati). In seguito arrivò anche nelle abitazioni (nel 1914 Carrier installò il primo condizionatore domestico in una casa di Minneapolis) e sui veicoli.
Ammoniaca e clorometano, i primi gas utilizzati nei condizionatori, erano molto tossici e potevano rivelarsi persino fatali. Nel 1928 li sostituì il freon (nome che comprende i clorofluorocarburi derivati dal metano). Innocui per luomo, ma purtroppo altamente dannosi per lozono atmosferico, come sappiamo.









