Tamara Lunger, una delle più forti alpiniste europee, scalatrice di tante vette sugli 8.000 metri. Ma anche una donna in camper. A bordo del suo furgonato intraprende infatti il Tamara Tour Italia, con lobiettivo di scalare le 20 maggiori vette di ciascuna regione.

Scala gli 8.611 metri del K2 e partecipa alla prima invernale del Nanga Parbat, 8.125 metri. Sale sul Pik Pobeda, in Siberia, con temperature che possono sfiorare i -50 °C. La pandemia le impedisce di continuare a scalare montagne in giro per il mondo, ma Tamara Lunger, altoatesina di 36 anni, tra le più forti alpiniste europee, non si arrende di certo e riparte. In camper. Nasce così il Tamara Tour Italia, un viaggio alpinistico e sportivo alla scoperta del Belpaese, fatto di camminate, arrampicate, voli in parapendio e pedalate in mountain bike. Un viaggio che Tamara affronta con il solo veicolo che può rendere possibile questa impresa: il camper.

20 REGIONI, ATTRAVERSO LE MONTAGNE DEL NOSTRO BEL PAESE
Questo il claim che campeggia sul camper di Tamara Lunger, un furgonato della Globecar, costruito su un Citroën Jumper con motore da 2.300 cc e 160 cavalli. Il suo unico veicolo a motore, che Tamara usa anche per brevi spostamenti sulle sue Dolomiti.
Del resto, lei stessa ci racconta di essere stata una donna in camper fin da quando era piccolissima. Con la madre e le due sorelle dormiva in un furgone Volkswagen camperizzato, quando accompagnavano il padre Hansjörg alle gare di mountain bike e scialpinismo. Acquistare un camper tutto suo, in effetti, è la realizzazione di un sogno di tanti anni.

TAMARA TOUR ITALIA
Un percorso di 82 giorni e 9.300 km in camper. Il Tamara Tour Italia parte il 1° luglio 2020 con lobiettivo (raggiunto) di conquistare le 20 cime più alte di ciascuna regione italiana. Dai 4.810 metri del Monte Bianco in Valle dAosta fino ai 1.151 del Monte Cornacchia, la maggiore cima della Puglia.
Abituata alle grandi vette estere, il camper dà a Tamara lopportunità di conoscere una realtà diversa e meravigliosa. Lei stessa racconta di aver vissuto il #tamaratouritalia come una principessa, di essersi sentita tale. Perché in quel momento si è fatta guidare dalla vita e tutto è combaciato con la sua anima. Il tour in camper le regala luoghi e incontri, di quelli che danno tanta gioia da far piangere. Del resto, come scrive sul suo camper: Dopo la pioggia arriva il sole. Promesso!

SEMPRE IN CIMA
La prima vetta conquistata è la Marmolada in Veneto, poi il Monte Coglians in Friuli, la Cima del Redentore in Umbria, il Vettore nelle Marche e il Monte Gorzano nel Lazio. In Abruzzo, Tamara cammina sul Corno Grande e arrampica sul Corno Piccolo.
E poi giù in Calabria e Basilicata, sulla Serra Dolcedorme e il Monte Pollino, lEtna in Sicilia e il Gennargentu in Sardegna, alternando arrampicate, pedalate e voli in parapendio.
Infine Tamara torna al nord per affrontare le montagne più alte e difficili. Il Monte Bianco, lungo la cresta dellInnominata, le vette del Nordend (sul Monte Rosa, in Piemonte) e del Piz Zupò (sul Bernina, in Lombardia). Ultima tappa naturalmente in casa, sui 3.904 metri dellOrtles in Alto Adige.
E nonostante ciò Tamara non è ancora appagata: tornerebbe volentieri in Calabria per arrampicare sulle Falesie di Stilo e dellOrsomarso, e in Abruzzo per fare scialpinismo sul Gran Sasso!

UNA DONNA IN CAMPER
Durante il suo tour in camper, Tamara si ferma in campeggio poche notti, per il resto sceglie la sosta libera, o al massimo si ferma vicino casa di amici. E sperimenta così la sorpresa di incontri meravigliosi, perfetti sconosciuti che la invitano a fermarsi, le offrono di usare la lavatrice e laiutano. Perfino nelle regioni dove la gente ha fama di essere un po scontrosa!
Anzi, forse il problema è lopposto, come nel sud, dove si cena tardi e si chiacchiera fino a notte fonda, orari a cui lei non è abituata. Ma ormai Tamara è una camperista navigata e lo dimostra affrontando le manovre sulle strade difficili delle Cinque Terre.










