Le zone umide sono essenziali per il clima e la biodiversità e per fortuna in Italia ne contiamo diverse. Nonostante ciò, sono fortemente a rischio. Per questo il 2 febbraio si celebra la Giornata Mondiale delle Zone Umide. In questa data, infatti, nel 1971 è stata firmata la convenzione di Ramsar a tutela delle zone umide d’importanza strategica internazionale per il mantenimento della biodiversità mondiale. Continua a leggere e scopri di più.

COSA SONO LE ZONE UMIDE
Il 2 febbraio si celebra la Giornata Mondiale delle Zone Umide. Ma cosa sono in effetti, le zone umide? Dove le troviamo e perché vanno tutelate? Per “zona umida” intendiamo un ambiente caratterizzato dalla presenza contemporanea di terreno e acqua, come stagni, paludi, torbiere, bacini naturali e artificiali permanenti con acqua dolce, salmastra o salata.
Al momento, le zone umide tutelate dalla convenzione di Ramsar sono circa 2.500 per un totale di quasi 260.000 ettari. Di questi, 73.982 ettari sono proprio in Italia. Il nostro Paese ospita 57 siti Ramsar e il 37% della fauna euromediterranea, la più grande biodiversità d’Europa: un patrimonio immenso che dobbiamo preservare.
I siti Ramsar sono rifugio per volatili, piante, mammiferi, anfibi, pesci e invertebrati. Sono fonte di risorse inestimabili, punti di riferimento per le rotte migratorie e rappresentano una difesa dall’erosione delle coste. Inoltre, sono preziosi alleati nella lotta ai cambiamenti climatici, grazie alla loro capacità di immagazzinare l’anidride carbonica.

UNA GRANDE RICCHEZZA…
Le zone umide contribuiscono all’economia in maniera determinante. Forniscono centinaia di litri d’acqua ogni giorno e sono alla base del sistema di coltivazione del riso, alimento per circa il 20% della popolazione mondiale. Senza contare che più di 600 milioni di persone dipendono da pesca e acquacoltura.
Molto importante anche l’apporto per l’indotto turistico. Le zone umide sono infatti aree suggestive, caratterizzate dall’indiscutibile bellezza dell’ambiente e delle specie che lo abitano, a partire dalla straordinaria avifauna (un esempio su tutti, il Fenicottero Rosa). Ci sono tantissimi ottimi motivi, in definitiva, che portano a celebrare la Giornata Mondiale delle Zone Umide il 2 febbraio.

…CHE RISCHIA DI SCOMPARIRE
Le zone umide costituiscono ecosistemi estremamente fragili, tra i più minacciati, soprattutto dall’attività dell’uomo. Tra i pericoli principali troviamo i disinfestanti inquinanti usati in agricoltura, gli scarichi industriali e civili, lo sfruttamento massiccio delle risorse e l’immissione di specie provenienti da habitat differenti.
Si calcola che dal 1900 ad oggi i tre quarti delle zone umide di tutto il mondo sono scomparsi. Solo in Italia, centinaia di specie animali rischiano di scomparire. Tra animali e vegetali, in tutto il mondo è a rischio circa un milione di specie.

L’IMPORTANZA DELLA GIORNATA MONDIALE DELLE ZONE UMIDE
Da ciò emerge l’importanza della Giornata Mondiale delle Zone Umide e l’urgenza di salvaguardarle e tutelarle. Anche per non perdere le splendide zone umide italiane, dove possiamo ammirare una straordinaria varietà di fauna e flora e meravigliarci di fronte alle loro forme e colori.









