Le festività natalizie sono alle spalle, ma possiamo sempre approfittare dei weekend di gennaio per qualche gita fuori porta. In Italia, infatti, ci sono tante bellezze da scoprire anche dietro l’angolo, senza fare lunghi viaggi. Per questo abbiamo scelto 3 luoghi da visitare nel mese di gennaio in camper. Si tratta di un borgo dell’Umbria famoso per le sue acque, un suggestivo paesino della Valle d’Aosta e una città della Puglia nota per il suo colore e i suoi panorami. Hai già indovinato quali sono i 3 luoghi che ti suggeriamo di visitare a gennaio in camper? Continua a leggere e scoprili subito!

NOCERA UMBRA
Il borgo di Nocera Umbra (PG) presenta un centro storico davvero suggestivo e ricco di testimonianze artistiche, che colpisce già al primo colpo d’occhio. Il sisma del 1997 lo ha gravemente danneggiato, ma un lunghissimo lavoro di restauro terminato pochi anni fa ha ricostruito o riparato molte delle sue bellezze. Nocera Umbra ora è di nuovo fruibile ed è proprio uno dei luoghi che ti suggeriamo di visitare a gennaio in camper.
Da secoli il borgo arroccato sulla valle del fiume Topino è famoso per le sue acque minerali, in particolare quelle che sgorgano dalla sorgente Angelica. Ha ospitato anche un centro termale, molto noto e apprezzato soprattutto durante il Rinascimento dai signori dell’epoca per le proprietà terapeutiche delle sue acque, esportate fino a Costantinopoli.

Il centro storico di Nocera Umbra è davvero caratteristico grazie alla sua forma arroccata e protetta da mura medievali. Spicca nel panorama il Campanaccio, come viene chiamata la torre civica che un tempo era parte della Rocca dei Castellani (oggi non più visibile). La costruzione fu teatro della strage dei Trinci, il tragico eccidio di alcuni esponenti della nobile famiglia di Foligno per ordine di Pietro da Rasiglia, signore di Nocera.
L’altro edificio che notiamo anche in lontananza è il Duomo, e cioè la concattedrale di Santa Maria Assunta, originaria dell’XI secolo e più volte ricostruita nel corso degli anni. Riccamente decorata con stucchi, presenta un’unica navata con cappelle laterali.

Da visitare assolutamente l’ex chiesa di San Francesco, costruita in stile romanico-gotico nel XIV secolo. Oggi ospita la Pinacoteca comunale, dove puoi ammirare opere del pittore rinascimentale Matteo da Gualdo e affreschi quattro-cinquecenteschi provenienti dal Duomo.
Le origini di Nocera sono molto antiche. Sono state rinvenute infatti tracce di insediamenti risalenti a ben 500.000 anni fa, molto prima del passaggio degli Umbri (che fondano il borgo) e dei Romani. Puoi ammirare molti reperti importanti nel Museo Archeologico di Nocera Umbra, situato nell’ex Palazzo Vescovile.
Per soggiornare in camper c’è l’agriturismo e agricampeggio Valle del Poggio, dove puoi anche gustare piatti e prodotti aziendali. La struttura è convenzionata con il Club: clicca qui e scopri gli SCONTI CON LA TESSERA DEL PLEINAIRCLUB.

ÉTROUBLES
In inverno, quando la neve imbianca le vicine vette e i tetti delle case, Étroubles (AO) è davvero uno spettacolo! Anche per questo lo suggeriamo tra i luoghi da visitare a gennaio in camper. Il borgo è situato a 1.270 metri di altitudine, nella vallata dal Gran San Bernardo. Un ottimo spunto di visita anche per chi raggiunge la Valle d’Aosta per vivere una vacanza sulla neve.
Davvero imperdibile il centro storico di Étroubles, un dedalo di viuzze che corrono tra le abitazioni in pietra e legno, con i tetti coperti dalle tipiche lastre di pietre lòse. Tra i vicoli acciottolati spiccano orti e fontanili che portano in paese l’acqua del Monte Vélan.

Non solo: ti troverai di fronte a sculture, murales e affreschi raffiguranti usi e costumi locali, episodi storici e religiosi che hanno segnato la vita del paese. Il centro storico di Étroubles, infatti, è un vero e proprio museo a cielo aperto, nato nel 2005 grazie alle opere di artisti noti e meno noti e dedicato al tema del viaggio. Non è un caso: il borgo si trova infatti sul percorso originario della Via Francigena e quindi rappresenta un luogo di passaggio storico per migliaia di viaggiatori. Perfino Napoleone si fermò a Étroubles durante la sua discesa in Italia.

Imperdibile il Museo Etnografico, allestito nella Tour de la Vachère, un’antica torre medievale eretta su fondamenta romane nella frazione di Vachéry . La costruzione ha ospitato la prima latteria turnaria della Valle d’Aosta, e infatti il museo è dedicato alla fontina, al burro e al formaggio seras. Un’altra tipicità della zona, oltre ai formaggi, è rappresentata dal pane nero, che veniva cotto in antichi forni come quello che trovi nella frazione di Éternod, l’ultimo ancora presente.

Da visitare anche la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, del 1815, che ospita un piccolo museo di reperti liturgici del XV secolo. È situata sul promontorio de La Tour, dove un tempo sorgeva l’antica torre di Étroubles. Sembra che la chiesa sia stata costruita proprio con le pietre e i materiali di questo torrione. Accanto alla chiesa parrocchiale, ma un po’ separato, si erge anche un campanile romanico del 1400, probabilmente collegato a una chiesa precedente e ormai scomparsa.

Dopo la visita, potresti approfittare del vicino comprensorio sciistico del Gran San Bernardo per divertirti sulle piste di sci alpino, sci nordico e snowboard. I tracciati per lo sci di fondo, in particolare, partono proprio da Étroubles e proseguono per diversi chilometri nei vicini borghi di Saint-Oyen e Saint-Rhémy-en-Bosses.
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Prima di scoprire il nostro terzo suggerimento…

OSTUNI
La “città bianca” per eccellenza: così è conosciuta Ostuni (BR), per via delle casette addossate e dipinte di un bianco limpidissimo, così come la cinta muraria aragonese. La scelta del colore non è casuale. Nel corso dei secoli, infatti, gli abitanti hanno dipinto le facciate con la calce bianca per via delle sue proprietà antisettiche, soprattutto nei periodi di pestilenza. Inoltre, il riflesso del sole sulle case era abbagliante anche per i predatori che giungevano dal mare.

Per evitare le folle del turismo di massa, ti suggeriamo di raggiungere Ostuni in bassa stagione. La inseriamo, quindi, nella lista dei luoghi da visitare a gennaio in camper. Anche in questo periodo avremo modo di goderci degli splendidi paesaggi, altra caratteristica della città. Proprio per scovare i migliori punti panoramici vale la pena perdersi un po’ nei vicoletti del centro storico.

Entriamo da Porta San Demetrio e ci addentriamo tra viuzze, ripide scalinate, archi e casette. Forse lo spot migliore per il panorama e per le foto è quello che si può godere da Piazzetta Martiri delle Foibe.
Tuttavia, non puoi lasciare Ostuni senza aver fotografato quella che è ormai famosa come “porta blu”. Si tratta dell’ingresso di un alloggio per turisti dipinto in varie tonalità di azzurro e verde che ricordano il cielo e il mare, e che spiccano sul bianco dominante. Farsi una foto in questo luogo è diventato un rito per chi visita Ostuni.

Il cuore del centro storico è Piazza della Libertà, dove si erge imponente l’obelisco di Sant’Oronzo. Qui si affacciano la chiesa di San Francesco e il palazzo del Municipio, ospitato in un antico monastero.
Il luogo di culto più importante è la splendida cattedrale di Santa Maria Assunta. Iniziata nel 1435, presenta forme tardo gotiche e una bellissima facciata caratterizzata da un grande rosone. Proprio di fronte c’è l’Arco Scoppa, finemente decorato, che si dice sia stato costruito prendendo come modello il Ponte dei Sospiri.

Notevole la chiesa di San Vito Martire (1750-1752), in stile barocco leccese. Da visitare anche la piccola chiesa di San Giacomo di Compostela o dei Santi Cosma e Damiano (1423). Diversi anche i palazzi nobiliari dalle architetture interessanti come il barocco palazzo ducale Zevallos e Palazzo Siccoda (1575). Nella piazza della cattedrale, inoltre, trovi anche il Palazzo Vescovile e il vecchio Seminario, uno di fronte all’altro.

Un edificio che decisamente colpisce per le sue architetture è il Museo di Civiltà Preclassiche della Murgia Meridionale. Le collezioni sono infatti ospitate nell’ex monastero carmelitano di Santa Maria Maddalena dei Pazzi. Il museo custodisce reperti provenienti da tutta la zona delle Murge meridionali, ma è famoso per la Donna di Ostuni: chiamata anche col nome di Delia, è lo scheletro di una gestante risalente a circa 28.000 anni fa. Da visitare anche il Museo Diocesano di Ostuni.
Puoi fermarti all’Area sosta camper Ostuni Getsemani, situata a Marina di Ostuni, a due passi dall’Adriatico (in modo da goderti anche la vista del mare d’inverno). La struttura è convenzionata con il Club: clicca qui e scopri gli SCONTI CON LA TESSERA DEL PLEINAIRCLUB.
Oppure, a Ostuni trovi anche il Parcheggio Stella e l’Area sosta camper Ostuni.









