Siamo ancora in inverno, ma il clima delle ultime settimane invita a saltare sul camper per qualche gita fuori porta o per una piccola vacanza on the road nei weekend. Andrai in città o nei borghi? Verso il mare o la montagna? Se sei ancora indeciso e hai bisogno di qualche idea sui luoghi da visitare in camper a febbraio, scopri le nostre proposte! In Toscana abbiamo scelto un comune diffuso nella Maremma Grossetana. Poi un borgo in Abruzzo, ideale per praticare escursioni e per sciare. Infine, ci siamo spinti fino in Grecia, in una zona archeologica dove si può scoprire il passato, ma forse anche il futuro. Di sicuro hai già capito quali sono i luoghi che ti invitiamo a visitare a bordo del camper a febbraio: continua a leggere e scoprili subito!

CIVITELLA PAGANICO
Anche se si trova in provincia di Grosseto e fa parte dei comuni della Maremma grossetana, storicamente questo borgo è legato a Siena. È proprio Civitella Paganico il primo dei luoghi che ti suggeriamo di visitare per una gita in camper a febbraio. E sarà una bella gita, perché Civitella Paganico è in realtà un comune sparso nato dall’unione di diversi nuclei. Possiamo visitare infatti diversi piccoli borghi arroccati sulla roccia, che guardano la Maremma e il suo mare da un lato e la Val d’Orcia dall’altro. Tra queste frazioni troviamo Casal di Pari, Casenovole, Civitella Marittima, Dogana, Monte Antico, Paganico, Pari e Petriolo.

CIVITELLA MARITTIMA
Un esempio di come Civitella Paganico rappresenti una terra al confine tra due mondi è proprio la frazione che fa da sede municipale, Civitella Marittima. In realtà, il borgo non ha niente a che vedere col mare, ma è circondato dai boschi e domina dall’alto. Questa posizione un tempo garantiva il controllo sulla valle del fiume Ombrone. Anche per questo, Civitella Marittima è stata a fasi alterne baluardo della potente famiglia degli Ardengheschi e della Repubblica di Siena.
Percorriamo le scalette che conducono a Porta Piccina, l’unico conservato tra gli ingressi delle mura di cinta medievali in parte costruite su precedenti fortificazioni etrusche. Salendo lungo via Roma raggiungiamo una piazzetta con un grazioso pozzo esagonale.
Con pochi passi siamo alla chiesa di Santa Maria in Montibus. È citata già nel 1143, ma le forme che possiamo ammirare oggi sono frutto di ristrutturazioni ottocentesche, a parte il campanile del XVII secolo con rifiniture in mattoncino. A questo punto, entriamo nell’oratorio della Misericordia per ammirare il dipinto della Madonna con Bambino incoronata dagli angeli, di un pittore senese del tardo Seicento.
Prima di proseguire facciamo scorta dei tipici biscotti locali, i civitellini o, come si chiamano qui, i ciambellini co’ l’unto. Sono realizzati impastando uova, strutto, limone e rosolio di menta.

PAGANICO
Le frazioni che costituiscono Civitella Paganico, primo tra i luoghi che suggeriamo di visitare in camper a febbraio, sono perlopiù arroccate su speroni rocciosi, a parte Monte Antico e Paganico. Quest’ultimo, in particolare, è stato costruito alla fine del XIII secolo dal Comune di Siena proprio nella vallata, alla confluenza del fiume Ombrone con il torrente Lanzo.
I senesi, infatti, volevano il controllo della vallata come apertura commerciale verso il mare. Di conseguenza, fortificarono Paganico con mura di cinta e, per incentivare la crescita della popolazione, ne fecero un borgo franco, esente da tributi.
Ancora oggi possiamo ammirare buona parte delle mura di cinta, che comprendono torri e porte. I principali accessi alla città medievale sono Porta Gorella, Porta Senese, Porta sull’Ombrone (oggi non più visibile) e la notevole Porta Grossetana, costituita da un arco in stile gotico senese.
Sul versante opposto a quest’ultima, invece, si erge il Cassero Senese. Palazzo signorile fortificato, è costituito da due distinti corpi di fabbrica addossati tra loro e affiancati da una torre. Sul piano della strada, nell’edificio si apre la citata Porta Senese.
Da vedere anche Palazzo Pretorio (XIV secolo) e Palazzo del Vecchio Ospedale (XIII secolo). Il principale luogo di culto è la chiesa di San Michele Arcangelo, completata nel 1345, che conserva diverse testimonianze artistiche pregevoli. Tra queste c’è un ciclo di affreschi del Quattrocento dedicato a San Cristoforo (attribuito a Biagio di Goro Ghezzi) e un prezioso crocifisso del XV secolo.

MONTE ANTICO, CASENEVOLE E PARI
In questa terra di confine, territorio strategico a lungo conteso, il Cassero Senese non rappresenta l’unica fortificazione. Ne incontriamo altre seguendo la SP140 Leopoldina da Paganico verso Pari. La prima è il castello di Monte Antico, dalla particolare disposizione a “L” che si cinge attorno a un cortile.
Riprendendo la strada nella stessa direzione, troviamo poi il castello di Casenovole, una delle antiche dimore degli Ardengheschi. Afferente alla struttura c’è la pieve di San Giovanni Battista, che un tempo costituiva la cappella gentilizia del maniero.

Terminiamo la nostra visita a Civitella Paganico raggiungendo il borgo di Pari, un fantastico balcone per ammirare tutta la vallata. Forse proprio per la vista che regala – e quindi per la sua importanza strategica – gli Ardengheschi lo scelsero come residenza privata. Non è un caso che anche questo nucleo sia stato munito di una cinta muraria, in parte ancora ben conservata e in parte inglobata nelle case.
Il borgo conserva ancora la sua struttura medievale, con strette viuzze tra palazzi in pietra, ed è meglio fermare il camper e girare a piedi. Imperdibile, non c’è bisogno di dirlo, uno scatto panoramico dal belvedere che si apre sulle valli dell’Ombrone e del Farma. Un luogo molto amato anche dal noto scrittore del Novecento Federigo Tozzi: suo padre era nato a Pari, primo paese in Toscana a entrare nel circuito dei Borghi della Lettura.

Da non perdere la chiesa di San Biagio, che conserva pregevoli dipinti e presenta un bellissimo campanile in laterizio. Accanto c’è l’oratorio di Santa Croce, dedicato ai santi Fabiano e Sebastiano. A dominare nel punto più alto del paese è il Palazzo di Giustizia, oggi diventato uno spazio multifunzionale aperto per eventi e congressi. Spesso viene utilizzato anche come location per matrimoni e unioni civili, grazie al panorama mozzafiato che presenta.
Se hai a disposizione un weekend per la visita, puoi dedicarti qualche ora di relax alle terme presenti nella frazione di Petriolo.
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PESCASSEROLI
Un’altra tappa che suggeriamo tra i luoghi che potresti raggiungere e visitare in camper nel mese di febbraio è Pescasseroli (AQ). Siamo a 1.167 metri di altitudine, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, di cui questo borgo è in un certo senso la “capitale” perché ospita la sede dell’ente gestore e rappresenta una porta d’accesso privilegiata all’area protetta.
Di conseguenza, ci sono innumerevoli sentieri da seguire per scoprire il parco con escursioni e trekking. Uno dei più apprezzati, adatto a tutti, è quello che parte dal centro ippico di Vallecupa e porta al santuario di Monte Tranquillo attraversando stupende faggete, alcune delle quali tutelate dall’Unesco.
Nel centro visite del parco, inoltre, possiamo visitare il museo naturalistico e accedere al Parco Faunistico, un piccolo zoo che ospita animali trovati feriti o in condizioni tali da non poter vivere allo stato selvatico.

Noi che visitiamo Pescasseroli a febbraio, inoltre, rischiamo di trovare le vette imbiancate ed eventualmente potremmo approfittarne per lanciarci sulle piste del vicinissimo comprensorio sciistico dell’Alto Sangro. Chi è meno portato per lo sport può esplorare i sentieri di ArteParco, progetto che ha chiamato grandi artisti contemporanei a realizzare le loro installazioni in angoli incontaminati del Parco Nazionale.
Vale la pena, però, visitare anche il centro storico di Pescasseroli e passeggiare lungo i vicoli tra palazzi signorili, chiese e piazzette su cui si affacciano tipiche botteghe artigiane. Da vedere senza dubbio la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, citata già nel 1115 ma ricostruita in stile tardo gotico dopo il terremoto del 1349. Custodisce la statua lignea della Madonna Nera dell’Incoronata, oggetto di profonda venerazione.

Da non perdere anche Palazzo Sipari, costruito nel 1839 ad opera dell’importante famiglia abruzzese omonima. In questo edificio dall’unione di Luisa Sipari e Pasquale Croce nacque il filosofo Benedetto Croce. Del casato faceva parte anche Erminio Sipari, ideatore del Parco Nazionale d’Abruzzo, la prima area protetta a nascere in Italia; a lui è dedicata la casa museo che ospita l’edificio.
Nel borgo troviamo poi la Fontana di San Rocco, detta anche fontana degli orsi, perché presenta due teste di orso bruno marsicano realizzate in bronzo da cui sgorga l’acqua. È stata costruita vicino a una chiesa scomparsa in occasione dell’inaugurazione del parco nazionale.
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C’È UN’ALTRA TAPPA DA SCOPRIRE, MA PRIMA…

DELFI
La terza e ultima meta che inseriamo nei luoghi da visitare in camper a febbraio richiede un viaggio di più giorni, ed è dedicata a chi preferisce fare le vacanze in bassa stagione. Inutile negare: chi più, chi meno, praticamente tutti leggono l’oroscopo, chiedendosi se sia possibile prevedere il futuro! E noi vogliamo visitare proprio quel luogo che la mitologia e l’antichità classica hanno consacrato alla preveggenza e al vaticinio: l’antica città di Delfi, in Grecia.
Sembra che in età micenea a Delfi si ergesse un santuario dedicato alla dea Gea (Terra). Tuttavia, secondo il racconto di Omero, il dio Apollo ne avrebbe preso possesso per poi entrare in città sotto forma di delfino (da cui il nome del sito). Secondo il mito, i greci antichi giungevano presso l’Oracolo di Delfi situato in questo santuario per interrogare il dio Apollo, grazie all’intermediazione di una sacerdotessa chiamata Pizia. Questa, ispirata dal dio, rispondeva fornendo profezie, spesso enigmatiche, che venivano interpretate dagli altri sacerdoti in prose o in versi.
Si diceva, inoltre, che il luogo dove fondare il santuario fosse stato indicato da Zeus in persona liberando in volo due aquile, poi atterrate nello spesso posto. L’Oracolo di Apollo aveva una fama tale da influenzare decisione politiche e da ispirare giochi sportivi (i giochi pitici) e opere d’arte.

Non ci resta che partire; per risparmiare lunghi giorni di viaggio in camper e litri di carburante, possiamo caricare il veicolo in traghetto. Molte compagnie di navigazione e piattaforme di prenotazione per i traghetti coprono le tratte per la Grecia e sono anche convenzionate con il Club, cosa che ci dà anche l’opportunità di risparmiare. CLICCA QUI per scoprire tutti gli SCONTI CON LA TESSERA DEL PLEINAIRCLUB per i traghetti. A QUESTO LINK trovi anche le offerte di Grimaldi Lines per la Grecia, CUMULABILI CON GLI SCONTI DEL CLUB.
Delfi si trova ai piedi del Monte Parnaso, un tempo completamente dedicato ad Apollo e oggi, tra l’altro, uno dei migliori posti per sciare in Grecia. La zona infatti presenta 2 comprensori sciistici dotati di 25 km di piste e 20 impianti di risalita.
L’area archeologica dell’antica città greca di Delfi sorge proprio accanto al moderno e omonimo centro abitato, è immersa nel verde in uno splendido contesto naturale ed è tutelata dall’Unesco come Patrimonio dell’umanità.

Come gli antichi pellegrini, possiamo iniziare la visita dalla Fonte Castalia, che sarebbe nata dalla trasformazione di una ninfa ed è nota come luogo d’ispirazione dei poeti. Da questa parte una strada lastricata, la Via Sacra, che sale fino al Parnaso. Seguendo il suo percorso possiamo visitare i vari monumenti dell’area archeologica, a partire da alcuni reperti di età romana, segni degli interventi effettuati dagli imperatori cattolici contro il paganesimo.
Subito dopo troviamo due Tesori (i thesauroi erano piccoli edifici dove venivano raccolte le offerte votive). Parliamo del Tesoro dei Sifni e del Tesoro degli Ateniesi, entrambi ricostruiti (il secondo con materiali originali). Continuando a salire incontriamo lo Stadio di Delfi, uno dei meglio conservati dell’antica Grecia. Veniva utilizzato per i giochi pitici, che si tenevano ogni quattro anni in onore di Apollo.
Il cuore del sito ovviamente è il Tempo di Apollo del IV secolo a.C., realizzato secondo l’ordine dorico e circondato da un portico con colonne (periptero). Sorge sui resti di due templi precedenti (la costruzione originaria è del VI secolo a.C.). Il tempio, nell’antichità, comprendeva l’Oracolo di Delfi e fu distrutto nel 390 in nome del cristianesimo dall’imperatore romano Teodosio I. Di fronte al tempio, invece, troviamo il teatro.

A sud, al di là di una strada moderna, si apre un’altra area del sito archeologico che presenta il Santuario di Atena Pronaia (che significa “colei che sta davanti al tempio”). Nei pressi troviamo due Tesori e una grande palestra.
Proprio accanto al santuario possiamo ammirare quello che forse è l’edificio più particolare: la Tholos. Si tratta di un tempio rotondo che stupisce per la struttura architettonica e le proporzioni. È formato da una cella circolare circondata da una corona di 20 colonne doriche.
Per concludere possiamo visitare il Museo archeologico di Delfi, dove spiccano le statue della Sfinge dei Nassi e dell’Auriga di Delfi e i materiali originali del Tesoro dei Sifni.
A Delfi possiamo soggiornare con il camper in due strutture convenzionate con la Camping Key Europe (CKE) card.
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