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CITY BREAK A PARMA E DINTORNI

Un percorso nella terra delle eccellenze enogastronomiche, tra antiche rocche, labirinti e dimore signorili decorate da grandi artisti.
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Voglia di lasciare la città e dedicare un fine settimana al viaggio e alla scoperta? In Emilia Romagna ci sono tante possibilità per un city break in camper. Per esempio a Ferrara, a Bologna, nella zona tra Imola e Faenza oppure nei borghi. Se però vuoi unire anche la degustazione delle tipicità italiane più famose nel mondo, devi partire per un city break a Parma e dintorni! Scopri di più. 

In California c’è la Silicon Valley, la Valle del Silicio dove sorgono tante società specializzate in tecnologia. Non è un caso che invece in Emilia Romagna troviamo quella che è chiamata la Food Valley, la Valle del Cibo. Dal Parmigiano Reggiano al Prosciutto di Parma, dal Salame di Felino alla Spalla di San Secondo, la provincia di Parma offre tipicità straordinarie e famose nel mondo. Ma non solo: la zona è anche ricca di storia e cultura, antichi castelli ed eleganti dimore nobiliari affrescate da grandi artisti. C’è tanto da visitare e da gustare: l’ideale per dedicarsi un po’ di tempo libero lontani dal caos cittadino. Ecco il nostro percorso per un city break a Parma e nei dintorni.

City Break a Parma e dintorni: la cattedrale di San Donnino a Parma
“Facciata del Duomo di Fidenza – Parma1983, Duomo (Fidenza) – facciata 2 2022-07-18, CC BY-SA 4.0

FIDENZA

Immaginando di scendere da Milano, la prima tappa del nostro city break a Parma e dintorni non può che essere lo snodo viario di Fidenza. L’antica Fidentia era un’importante tappa commerciale della Via Emilia già nel II secolo a.C., durante la dominazione romana. Nel medioevo (e fino al 1927) il suo nome diventò però Borgo San Donnino, in onore del santo che nel 293 d.C. vi fu martirizzato. Si dice che il martire, raccolta la propria testa, avrebbe attraversato il torrente Stirone e indicato il luogo dove voleva essere sepolto. 

Secoli dopo il suo corpo è stato ritrovato e ora sulla sua tomba si trova il Duomo di Fidenza: la cattedrale di San Donnino. L’edificio che possiamo attualmente ammirare sorge sui resti dell’antica chiesa del V secolo, ricostruita dopo il terremoto del 1117. I lavori sono stati terminati tra il XII e il XIII secolo. Molto interessante la facciata, in stile romanico lombardo con influssi provenzali, realizzata da Benedetto Antelami e dalla sua scuola. La cattedrale di San Donnino è una delle tappe del tracciato originario della Via Francigena, il cammino di Sigerico.

City Break a Parma e dintorni: il Palazzo Comunale di Fidenza
“Il Palazzo Comunale di Fidenza – Nadietta90, Municipio di Fidenza, CC BY-SA 4.0

Molto interessante anche il Palazzo Comunale, di origine medievale. Fu infatti edificato in stile gotico lombardo tra il 1273 e il 1354, anche se venne in seguito parzialmente distrutto e poi ricostruito nel 1570. In quell’occasione fu aggiunta la torre campanaria. Il portico all’ingresso e il cortile interno presentano delle arcate a ogiva. 

Del periodo tra XII e XIII secolo è anche la chiesa di Sant’Antonio Abate, costruita dai frati insieme a un convento e a un ospedale per i pellegrini. Tra gli edifici religiosi di Fidenza ricordiamo infine l’Oratorio della Zappella, oggi dedicato alla Beata Vergine di Lourdes. Sembra che qui San Francesco, venuto a visitare i frati locali, abbia compiuto il miracolo della moltiplicazione dei pani.


“La Porta di San Donnino – Parma1983, Porta di San Donnino (Fidenza) – angolo nord 2 2019-10-02, CC BY-SA 4.0

Un’altra testimonianza del periodo medievale è l’unica superstite dell’antica cinta muraria, la Porta di San Donnino, risalente all’incirca al 1364. È stata costruita sulla prima campata di un antico ponte romano, interrato in seguito a una piena, e oggi si innalza al margine dell’area archeologica di Piazza Grandi.

Nelle vicinanze si trova il casello autostradale della A1, uno snodo viario importante, accanto al quale sono nate diverse realtà commerciali. Tra queste il Fidenza Village, un grande outlet di lusso con architetture dedicate alle immortali opere liriche di Giuseppe Verdi.


“La Ristobottega KM90 a Fidenza“

Vicino al casello, al Km 90 dell’autostrada A1, trovi anche la Ristobottega KM90, una vera e propria porta sulla Valle del Cibo e sulle sue eccellenze enogastronomiche. Un luogo innovativo, ideale per una sosta all’insegna del mangiare bene e delle migliori tradizioni gastronomiche italiane. La struttura propone infatti i prodotti della selezione Silvano Romani e dei migliori fornitori artigianali, ed è convenzionata con il Club.

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City Break a Parma e dintorni: la Rocca Meli Lupi di Soragna
“La Rocca Meli Lupi a Soragna – Parma1983, Rocca Meli Lupi (Soragna) – facciata e lato est 2023-08-05, CC BY-SA 4.0

SORAGNA

Il nostro city break continua, ci avviciniamo a Parma e continuiamo a perlustrare i suoi dintorni. La prossima tappa è Soragna, un centro agricolo importante e antichissimo, citato già in un documento dell’anno 712. Nel 1198 diventa feudo della famiglia Lupi, che lo governa fino al periodo napoleonico, unendo il proprio nome a quello dei cremonesi Meli.

Il cuore del centro storico è rappresentato proprio dalla Rocca Meli Lupi, edificata nel 1198 sui resti di un’antica roccaforte del 985. È un maniero a pianta quadrata, protetto per due lati da un fossato, che presenta quattro torri agli angoli e una al centro della facciata. Nel Seicento la Rocca viene trasformata in una magnifica dimora signorile. L’edificio oggi ospita eventi e matrimoni, è ancora di proprietà della famiglia Meli Lupi ma le aree non riservate all’uso privato sono visitabili.

Da non perdere il Salone degli stucchi e la Galleria dei poeti, decorate da affreschi e ornate con busti. Al piano superiore troviamo tre gallerie con affreschi che illustrano le imprese della famiglia Meli Lupi. Percorrendo le gallerie raggiuniamo l’appartamento nobile, dove ci sono mobili originali del Seicento e del Settecento. C’è proprio tutto ciò che caratterizza un antico castello nella Rocca Meli Lupi… anche le leggende sui fantasmi! Sembra infatti che al suo interno si aggiri Donna Cenerina, il fantasma di Cassandra Marinoni, uccisa dal cognato nel 1573.


“La Sinagoga di Soragna – Daniel Ventura, Museo Ebraico “Fausto Levi” di Soragna 66, CC BY-SA 3.0

Soragna ospita una radicata comunità ebraica e rappresenta un importante centro di storia e cultura. Non distante dalla Rocca troviamo infatti la Sinagoga, costruita in stile neoclassico e inaugurata nel 1855, visitabile la domenica senza prenotazione. Afferente a questa c’è il Museo Ebraico Fausto Levi che custodisce libri, oggetti rituali, documenti e testimonianze sulla comunità ebraica del parmense dal 1555 alla Seconda guerra mondiale.

Da non perdere anche il Museo della Civiltà Contadina, nato dalla collezione di Mauro Parizzi. In sette sezioni espone utensili, strumenti, arredi e oggetti del mondo della campagna, costruiti dal XVIII al XX secolo. 

City Break a Parma e dintorni: il Museo del Parmigiano Reggiano a Soragna
“Il Museo del Parmigiano Reggiano © Massimiliano Rella“

Come anticipato, Soragna è un importante centro contadino, legato in modo particolare alla produzione del formaggio italiano più noto nel mondo. Non a caso qui troviamo il Museo del Parmigiano Reggiano, ospitato in uno storico e originalissimo caseificio a pianta circolare del 1848. Espone strumenti e attrezzi d’epoca che raccontano la produzione del Parmigiano Reggiano, che da otto secoli si ripete quotidianamente nella totale assenza di conservanti. Come gli altri Musei del Cibo della Provincia di Parma, il Museo del Parmigiano Reggiano è convenzionato con il Club.
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Puoi fermarti nell’area sosta in Via Giacomo Matteotti 11A.

City Break a Parma e dintorni: la Rocca dei Rossi di San Secondo“Ingresso della Rocca dei Rossi – Tiziana coppetti, L’entrata della rocca, CC BY-SA 4.0

SAN SECONDO PARMENSE

La Food Valley presenta diversi importanti centri agricoli di antichissima origine, sviluppati intorno a una rocca o a un castello imponente. È il caso di Soragna, come abbiamo visto, ma anche di San Secondo Parmense, tappa successiva di questo City Break a Parma e dintorni.

Dell’esistenza di San Secondo Parmense abbiamo traccia fin dal 984, quando è uno dei possedimenti del Capitolo della Cattedrale di Parma. Nel 1365 il vescovo Ugolino Rossi dona il feudo al nipote Giacomo, primo della dinastia dei Rossi che governerà il borgo fino al 1817. 

City Break a Parma e dintorni: affreschi nella Rocca dei Rossi di San Secondo
“Dettaglio degli affreschi nella Sala dell’Asino d’Oro – Parma1983, Rocca dei Rossi (San Secondo Parmense) – sala dell’Asino d’oro 2 2023-07-28, CC BY-SA 4.0

Il cuore dell’abitato è la Rocca dei Rossi, costruita intorno al 1413 per volere di Pier Maria I de’ Rossi. Rispetto all’abitato è costruita sulla sponda opposta del Taro morto (un antico alveo del torrente Taro, che nei secoli ha cambiato più volte il suo corso). Nel tempo l’edificio è stato trasformato in residenza nobiliare e ha subito diverse modifiche, ma ha conservato le aree di più grande valore artistico. 

Possiamo ammirare, infatti, più di venti sale decorate con affreschi che narrano le gesta della famiglia Rossi. Tra le più interessanti troviamo la Sala della Gesta Rossiane, la Sala della Giustizia e la Galleria di Esopo. Ma soprattutto la Sala dell’Asino d’Oro, ispirata all’omonima opera di Apuleio. La Rocca dei Rossi è convenzionata con il Club: clicca qui e scopri lo SCONTO CON LA TESSERA DEL PLEINAIRCLUB.

City Break a Parma e dintorni: la Pieve di San Genesio a San Secondo Parmense
“La Pieve di San Genesio a San Secondo Parmense – Parma1983, Pieve di San Genesio (San Secondo Parmense) – absidi e lato sud 2022-06-18, CC BY-SA 4.0

Tra gli edifici religiosi da non perdere troviamo la Collegiata della Beata Vergine Annunciata, costruita intorno alla metà del XV secolo e poi ampliata. Poi il barocco Oratorio della Beata Vergine del Serraglio. Da non perdere, fuori dal centro abitato, l’antichissima Pieve di San Genesio, originaria del IX secolo.

Da visitare, infine, il Museo Agorà Orsi Coppini: un percorso emozionale sulla produzione e l’immaginario dell’olio extravergine d’oliva, realizzato in un ex caseificio. Prima di andare via, non dimenticare di gustare la specialità locale: la Spalla di San Secondo! Uno dei salumi più antichi della Food Valley, citato già in una pergamena del 1170.

Puoi fermarti con il camper nell’area di sosta in Via Raffaello, vicino agli impianti sportivi.

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ECCO ALTRE TAPPE DEL NOSTRO
CITY BREAK A PARMA E DINTORNI

City Break a Parma e dintorni: La Rocca Sanvitale a Fontanellato
“Veduta aerea della Rocca Sanvitale di Fontanellato © Comune di Fontanellato“

FONTANELLATO

Borgo insignito della Bandiera Arancione, Fontanellato è un gioiello incastonato tra i torrenti Taro e Stirone. Questo legame con l’acqua è evidente anche dal nome originario di “Fontana Lata”, cioè “fontana larga”. In origine indicava le sorgenti naturali sfruttate per riempire il fossato che ancora oggi difende il castello o rocca, risalente al 1124.

È doveroso iniziare la visita proprio dalla Rocca Sanvitale di Fontanellato, che si erge nel bel mezzo del centro storico ed è il simbolo del borgo. Al suo interno trovi la camera ottica, dove puoi ammirare un effetto suggestivo. Attraverso alcuni prismi, infatti, la luce proietta l’immagine rovesciata della piazza su due schermi concavi.

City Break a Parma e dintorni: affreschi del Parmigianino nella Saletta di Diana e Atteone
“Affreschi del Parmigianino nella Saletta di Diana e Atteone © Comune di Fontanellato“

L’appartamento dei conti conserva ancora gli arredi originari e la galleria una serie di affreschi e tele. Assolutamente imperdibile la Saletta di Diana e Atteone affrescata da Francesco Mazzola, il Parmigianino. Realizzata per il Conte Galeazzo Sanvitale e per sua moglie Paola Gonzaga, l’opera è uno dei capolavori giovanili dell’artista.

È decorata con putti sullo sfondo di un fitto pergolato. Al centro campeggia un ampio squarcio di cielo e uno specchio rotondo recante il monito “respice finem” (guarda la fine) su sfondo avorio. È un invito a seguire il tragico finale della vicenda rappresentata. Nelle 14 lunette sottostanti è raffigurato il mito di Diana e Atteone, tratto dalle Metamorfosi di Ovidio.

La Rocca Sanvitale è convenzionata col Club: clicca qui e scopri lo sconto con la tessera del PLEINAIRCLUB

City Break a Parma e dintorni: la chiesa di Santa Croce a Fontanellato
“La chiesa di Santa Croce a Fontanellato – Parma1983, Chiesa di Santa Croce (Fontanellato) – lato nord 2023-06-29, CC BY-SA 4.0

Percorrendo Via Luigi Sanvitale puoi raggiungere invece la chiesa di Santa Croce, dove si mescolano in modo straordinario stili di varie epoche. Poco fuori dal centro storico, invece, c’è il santuario della Beata Vergine Maria del Santo Rosario in stile barocco, meta di pellegrinaggio da parte di tanti fedeli. 

City Break a Parma e dintorni: il Labirinto della Masone a Fontanellato
“Veduta dall’alto del Labirinto della Masone“

Poco fuori dall’abitato trovi un’altra opera straordinaria: il Labirinto della Masone. Un enorme labirinto di 8 ettari, formato da oltre 200.000 piante di bambù di circa 20 specie differenti, da quelle nane a quelle giganti. Creato da Franco Maria Ricci, il labirinto circonda incredibili e utopiche architetture che custodiscono pregiate opere d’arte. Anche il labirinto è convenzionato con il Club: clicca qui e scopri lo sconto con la tessera del PLEINAIRCLUB

 

Per la sosta camper a Fontanellato puoi fermarti nel parcheggio in via XXIV maggio.

City Break a Parma e dintorni: Piazza Duomo a Parma
“Parma, Piazza Duomo“

PARMA

Finalmente il nostro city break ci porta a Parma, dopo aver visitato i dintorni. La città è nota a molti viaggiatori, visto che qui si tiene il Salone del Camper. Eppure spesso non si trova il tempo per visitarla ed è un gran peccato, perché Parma è davvero una bella città, ricca di attrattive e luoghi imperdibili. È stata nominata Capitale della Cultura 2020+21 ed è iscritta nel Patrimonio dell’umanità UNESCO come Città creativa per la gastronomia.

Iniziamo la visita da Piazza del Duomo, una delle più belle del mondo per il suo insieme armonico di edifici. Qui si affacciano infatti il Battistero ottagonale, il Palazzo Vescovile e soprattutto il Duomo di Parma: la Cattedrale di Maria Assunta. Quest’ultima, consacrata nel 1106, è un pregevole esempio di romanico lombardo. La sua grande cupola è stata decorata intorno al 1526 con un pregiato ciclo di affreschi dedicati al tema dell’assunzione della Beata Vergine.


“Cupola del Battistero di Parma – Hans A. Rosbach, Battistero di Parma 20081206-03, CC BY-SA 3.0

Il grande Battistero ottagonale è stato costruito tra il 1196 e il 1270 ad opera di Benedetto Antelami. L’esterno è rivestito con il prezioso marmo rosso di Verona ed è un enorme racconto per immagini che narrano la vita di Gesù, di Maria e del Battista. 

il Palazzo Vescovile, infine, oltre a essere sede della curia ospita il Museo Diocesano dedicato allo scultore Benedetto Antelami. Custodisce diverse statue poste in origine nel Battistero e nel Duomo, come l’Angiolen dal Dom che un tempo era posta sul campanile della cattedrale.

City Break a Parma e dintorni: Palazzo del Governatore
“Il Palazzo del Governatore a Parma – PATRIZIA PAGANUZZI, Parma centro, CC BY-SA 4.0

Gli edifici che rappresentano il potere laico si affacciano invece su Piazza Garibaldi, quella che un tempo era la Platea Communis”. Nel Duecento sulla piazza si trovavano il palazzo del Torello (originaria sede comunale), il Palazzo del Podestà, il Palazzo del Capitano del Popolo e una colossale torre civica. Quest’ultima grazie alla sua altezza rappresentava un vanto per tutta la città. Tuttavia, forse a causa delle eccessive sopraelevazioni, la torre è rovinosamente crollata nel 1606, danneggiando alcuni edifici e distruggendo il palazzo del Torello e il Palazzo del Capitano del Popolo. 

Attualmente in Piazza Garibaldi troviamo ancora il Palazzo del Podestà, costruito tra il 1221 e il 1240 e sopravvissuto alla sciagura. Accanto, il Palazzo del Comune, edificato in forme tardorinascimentali tra il 1627 e il 1673 dall’architetto parmense Giovanni Battista Magnani. Entrambi ospitano uffici dell’amministrazione municipale. Continuando in senso antiorario troviamo il Palazzo del Governatore. Costruito tra il 1283 e il 1285, è stato poi ristrutturato con l’aggiunta di una nuova torre civica che sostituisce quella distrutta. Oggi è uno spazio espositivo per opere d’arte moderna e contemporanea.

City Break a Parma e dintorni: Palazzo della Pilotta
“Palazzo della Pilotta“

Assolutamente da non perdere il monumentale complesso di Palazzo della Pilotta. La sua costruzione fu iniziata nel 1583 da Ottavio Farnese, che voleva farne una appendice del vicino Palazzo Ducale. Fu edificato prima il “corridore”, un collegamento con un cortile dove i soldati spagnoli giocavano alla pelota basca, da cui il nome del complesso. 

Un bombardamento durante la Seconda guerra mondiale ha gravemente danneggiato il Palazzo Ducale e il teatro Reinach, che per questo sono stati abbattuti. Ma resta la maggior parte del complesso della Pilotta che comprende il Museo Archeologico Nazionale, la Galleria Nazionale, la Biblioteca Palatina, il Teatro Farnese e il Museo Bodoniano

Nella Galleria Nazionale, in particolare, puoi ammirare opere di artisti come Beato Angelico, Correggio, Parmigianino, Leonardo, Guercino, Van Dyck, Tintoretto, Canaletto, Tiepolo e diversi altri.

City Break a Parma e dintorni: il Teatro Regio di Parma
“Parma, Teatro Regio © Giulio Ielardi“

Oltre che città del buon cibo e capoluogo della Food Valley, Parma è anche una città della musica. Roncole Verdi di Busseto, borgo che ha dato i natali a Giuseppe Verdi, non è lontano. Il celebre compositore viene celebrato a Parma ogni anno con un grande festival. Inoltre,  a Parma è nato il grande direttore d’orchestra Arturo Toscanini

Una grande tradizione che trova il suo tempio nel Teatro Regio, costruito per volontà della duchessa Maria Luigia d’Asburgo-Lorena. La moglie di Napoleone era infatti venuta a governare il Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla dopo il Congresso di Vienna. Oggi possiamo partecipare a visite guidate che raccontano il Teatro Regio e la sua storia.

City Break a Parma e dintorni: Parco e Palazzo Ducale a Parma
“Il Palazzo Ducale all’interno del Parco Ducale“

A Parma c’è anche tanto verde. Lo troviamo in particolare nel Parco Ducale, il grande parco pubblico esteso per 208.700 metri quadrati. Chiamato “il giardino” dagli abitanti, si trova nel quartiere Oltretorrente (vicino al torrente Parma) ed è stato costruito nel 1561 per volere del duca Ottavio Farnese. Nello stesso anno nel parco è stato edificato il palazzo del Giardino, chiamato anche Palazzo Ducale del Giardino.

Negli anni successivi sono stati apportati diversi abbellimenti, come la grande peschiera. In particolare, nel 1749 Filippo di Borbone commissionò una ristrutturazione completa al grande architetto Petitot, che lo strasformò in un parco neoclassico con vasi e statue di Jean-Baptiste Boudard. Inoltre, aggiunse sotto forma di finte rovine il tempietto d’Arcadia.

Troviamo poi il Parco della Cittadella – un’area di 120.000 metri quadrati contenuta nel perimetro della fortezza pentagonale realizzata alla fine del XVI secolo – e l’Orto Botanico

Con il camper puoi fermarti nell’area di sosta in Largo 24 agosto 1942. 

Vuoi gustare le tipicità parmensi e risparmiare? Puoi fermarti alla Trattoria Corrieri, al Ristorante Gallo d’Oro e all’Agriturismo Argaland, tutte aziende convenzionate con il Club. Clicca sul nome della struttura e scopri lo sconto con la tessera del PLEINAIRCLUB

City Break a Parma e dintorni: veduta aerea del Castello di Felino
“Veduta aerea del Castello di Felino © Bertuzzi“

FELINO

Ultima tappa del nostro percorso per un city break a Parma e nei dintorni è Felino, situato nella valle formata dal torrente Baganza. Il borgo vanta una grande tradizione nella produzione agricola e gastronomica. Le sue terre erano infatti coperte da vigneti fin dall’antichità, come testimoniano i resti di una fattoria di epoca romana.

Tanti anche i querceti da ghianda, cibo per gli allevamenti di maiali le cui carni da secoli vengono trasformate in ottimi salumi. Anzi, in quello che viene chiamato con l’appellativo di “Principe dei Salami”: il Salame di Felino, un prodotto da gustare assolutamente! Le tecniche di produzione e i metodi di scelta delle carni sono tramandate da generazioni e puoi scoprirli visitando il Museo del Salame di Felino, convenzionato con il Club. Clicca qui e scopri gli SCONTI CON LA TESSERA DEL PLEINAIRCLUB!

City Break a Parma e dintorni: interno del Museo del Salame di Felino
“L’interno del Museo del Salame di Felino, ospitato nel castello © Luca Rossi“

La sede del museo è il bellissimo castello, il monumento principale intorno al quale si sviluppa il borgo. È di origini molto antiche: la sua presenza è attestata già in un documento del 1140. L’edificio si trova all’interno di un parco e presenta una pianta rettangolare, con quattro torrioni agli angoli e una torretta sul lato sud-ovest che protegge il ponticello d’ingresso. Lungo il perimetro si estende un profondo fossato. 

ASCOLTA PARMA E I BORGHI DEI DINTORNI

Scopri di più su questo percorso e sulla Food Valley: ascolta i podcast gratuiti del canale Parma, il Salone e dintorni, realizzato da PleinAir su Loquis! Non perderti anche tutte le altre audioguide gratuite: Polesine, Ferrara e Mantova; Lago di Garda; Lago Trasimeno; Abruzzo interno; Gubbio; Trapani e dintorni; Polonia; I luoghi più belli da visitare in camperBorghi in camper.

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