Puntuale come il “Cosa fai a Capodanno?”, la domanda “Che fai a ferragosto?” arriva all’inizio delle ferie e a volte ci coglie impreparati. Ma con il camper abbiamo la libertà di decidere all’ultimo momento e anche di cambiare direzione quando vogliamo. È sufficiente avere qualche idea su dove andare a ferragosto in camper. Ne abbiamo selezionate alcune per te: continua a leggere e scopri i nostri suggerimenti.
I resoconti dei motori di ricerca hanno espresso chiaramente quali sono le preferenze dei viaggiatori italiani per questa estate. La maggior parte è orientata verso il mare, con una particolare predilezione per la Sicilia. Seguono a breve distanza l’intramontabile Puglia e la Sardegna. E tu, hai già deciso dove andare a ferragosto in camper? Se hai bisogno di qualche spunto, abbiamo per te alcuni suggerimenti firmati PLEINAIRCLUB in Italia e anche all’estero, sia al mare che nell’interno. Ricorda di controllare in anticipo le disponibilità per la sosta contattando le strutture che scegli tra quelle che abbiamo indicato. Sei pronto? Scopri dove andare a ferragosto in camper!

CEFALÙ
Come anticipato, le zone costiere della Sicilia ultimamente sono tra le più desiderate dai viaggiatori che frequentano i motori di ricerca su internet. Se ti stai chiedendo dove andare a ferragosto in camper, un buon suggerimento potrebbe essere allora poprio una tappa siciliana. Magari una meno battuta dal turismo di massa, che offra al contempo ottime spiagge e interessanti luoghi da visitare.
Per esempio Cefalù (PA), città affacciata sulla costa settentrionale dell’isola. Un centro davvero suggestivo grazie alle sue stradine lastricate, alle chiese normanne, alle colorate casette dei pescatori. Ma anche grazie alle testimonianze che i vari dominatori romani, bizantini, arabi e normanni hanno lasciato nell’antica città greca di Kephaloidion.
Iniziamo la visita da Corso Ruggero, la strada principale del centro storico, che attraversa nella sua interezza la città vecchia e ci porta di fronte al magnifico Duomo normanno. Si tratta della basilica cattedrale della Trasfigurazione costruita a partire dal 1131 per volere di Ruggero II (Ruggero il normanno) e dichiarata Patrimonio dell’umanità Unesco. Il profilo maestoso delle sue due possenti torri gemelle emerge chiaramente nel panorama cittadino. Imperdibili i mosaici interni.

Il corso continua fino al mare, dove troviamo il Bastione di Capo Marchiafava, un belvedere che ci regala una splendida vista sul mare. Cefalù offre diversi altri punti panoramici, come quello di Porta Pescara. sopratttutto sul molo, luogo che probabilmente riconoscerai perché è la location per alcune scene del film Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore. Se hai amato questa emozionante pellicola non puoi perderti l’altro set di Cefalù, rappresentato dal Teatro Salvatore Cicero.
Vale la pena perdersi un po’ tra le stradine lastricate del centro storico, che ogni tanto si aprono a formare pittoresche piazzette. Le viuzze sono costellate di edicole votive, pietre antiche e palazzi storici come l’Osterio Magno, probabilmente una parte della Domus Regia di Ruggero il Normanno. Il dedalo della città vecchia custodisce il Lavatoio medievale, come è comunemente chiamato, anche se è stato ricostruito in epoca tardo-rinascimentale. È una vera “chicca” da scoprire, con la sua scalinata in pietra lumachella (cioè ricca di fossili) e la fontana con ben ventidue bocche di ghisa.
Da non perdere anche il sito archeologico della strada romana, all’interno dello spazio espositivo Corte delle Stelle, e il Museo Mandralisca, situato invece sulla strada omonima. Al suo interno puoi ammirare reperti archeologici e numerosi dipinti quattrocenteschi. Tra questi, il celebre Ritratto d’ignoto marinaio, opera di Antonello da Messina.

Se ami le escursioni e i panorami, trovi pane per i tuoi denti. Puoi infatti raggiungere la cima della Rocca di Cefalù, un maestoso sperone roccioso alto circa 270 metri. La vista dalla sommità lascia davvero senza parole! La passeggiata assume anche valore storico e archeologico, perché lungo il percorso (che risale al Medioevo) ci sono diversi ruderi antichi. Tra questi, i resti del Tempio di Diana, struttura megalitica del V secolo a.C. (costruita sulla precedente cisterna del IX secolo a.C.). Per la sua posizione insolita, in realtà, la reale funzione dell’edificio è ancora avvolta dal mistero.
Torniamo nel centro storico, che attraversiamo completamente fino a raggiungere Piazza Marina. Siamo praticamente sul mare e di fronte a noi si apre la spiaggia del Lido di Cefalù, che presenta un fondale basso ideale anche per i bambini. Alle nostre spalle riusciamo a vedere i resti delle mura urbane costruite nel V secolo con grandi massi. Oggi inglobate negli edifici, servivano a proteggere Cefalù dalle invasioni e dal mare, scosso dai forti venti settentrionali.

Troviamo altre spiagge interessanti a qualche chilometro di distanza, in direzione Palermo. La prima è la spiaggia di Mazzaforno, che alterna scogliere a sabbia ciottolosa di fronte a un mare straordinariamente limpido. Proseguendo ci sono le tre calette di Mendolido, incastonate tra le rocce. A circa 7 chilometri dall’abitato c’è la spiaggia di Settefrati, di solito poco frequentata e quindi ottima per il relax. Infine, troviamo la più gettonata spiaggia di Capo Playa, dove troviamo sia zone libere che stabilimenti.
Sul litorale orientale, invece, troviamo innanzitutto l’altro lido cittadino, a destra del porto. Si tratta di Kalura Beach, incastonata in una piccola baia di scogli e caratterizzata da acque cristalline. A seguire, in direzione Messina, c’è la spiaggia degli Uccelli e la bellissima spiaggia di Sant’Ambrogio, nella frazione omonima, ideale per lo snorkeling grazie ai suoi fondali. Se ami le spiagge più intime, infine, a circa 10 chilometri dal centro abitato di Cefalù trovi la spiaggia Santa Maria, anche questa fantastica per lo snorkeling e le immersioni.
Per soggiornare in camper puoi fermarti al Camping Sanfilippo, convenzionato con il Club.
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GALLIPOLI, LA CITTÀ BELLA
La Puglia (il Salento in particolare) resta sempre tra le tappe più ambite durante l’estate per la bellezza del suo mare. Se non sai dove andare a ferragosto in camper, un’idea potrebbe essere quella di raggiungere appunto Gallipoli, un luogo dove oltre alle spiagge trovi anche molte cose da visitare.
Non a caso, infatti, il significato in greco di Gallipoli è “città bella”. Il suo centro storico si estende su una piccola isola collegata alla terraferma da un ponte seicentesco. Per effettuare il periplo dell’isola si può seguire la cosiddetta riviera, il tracciato che si snoda lungo le antiche mura affacciate sul Mar Ionio. Questa parte della città è circondata da una cinta muraria lunga circa 2 chilometri, dotata di bastioni. Procedendo lungo le mura arriviamo al Castello Aragonese (visitabile), costruito nel periodo bizantino su preesistenti fortificazioni romane e più volte rimaneggiato nel corso del tempo. Ha una base quadrata con una torre per ogni angolo, più una quinta torre circolare, il “Rivellino”, in posizione avanzata. Si tratta di una costruzione quasi indipendente con la funzione di avanguardia di difesa.
Non lontano troviamo la basilica concattedrale di Sant’Agata, del XVII secolo. Capolavoro del barocco dedicato alla santa patrona di Gallipoli, è una delle chiese più importanti della città dal punto di vista artistico e religioso. Sia l’esterno che l’interno sono riccamente decorati. Accanto alla basilica troviamo il Museo diocesano di Gallipoli, ospitato in un altro edificio barocco, che conserva i busti d’argento di sant’Agata e san Sebastiano oltre a numerose altre opere d’arte. A Gallipoli trovi anche un gran numero di palazzi nobiliari molto interessanti e frantoi ipogei.

Lasciati alle spalle il Castello e la basilica cattedrale dedicata a Sant’Agata, sarà piacevole addentrarsi nelle stradine più interne animate da negozi di souvenir e trattorie. Fra le numerose dimore d’epoca dobbiamo assolutamente citare Palazzo Granafei, sotto il quale si apre uno dei più grandi frantoi ipogei di Gallipoli.
È il momento di fare un tuffo nel Mar Ionio e quindi andiamo ad esplorare le spiagge di Gallipoli. La più vicina al centro storico è il piccolo lido La Puritate o Spiaggia della Purità, lunga appena 300 metri. Molto popolata sia dagli abitati locali che dai turisti, è situata proprio sotto le mura e deve il suo nome alla chiesa della Madonna della Purità. Più lunga invece la spiaggia di sabbia di Rivabella, a nord dell’abitato, ottima anche per le famiglie con bambini perché il mare per un buon tratto non è molto profondo. Proseguendo sul litorale nord troviamo il lido conchiglie.
Sul litorale sud, invece, a breve distanza troviamo il Lido San Giovanni, spiaggia con dune di sabbia dorata e fondali abbastanza bassi. A seguire c’è la costa di Baia Verde, spesso affollata e molto frequentata dal turismo di massa: la segnaliamo per completezza d’informazione ma non lo consigliamo ai viaggiatori in camper. Imperdibili per questi ultimi, invece, la spiaggia di Punta della Suina, situata a poco più di 10 km dall’abitato e inserita nel Parco Naturale Regionale Isola di Sant’Andrea e litorale di Punta Pizzo.
Per la sosta a Gallipoli puoi risparmiare fermandoti all’Agricampeggio Torre Sabea, convenzionato con il club:
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Di seguito trovi altre soluzioni per la sosta in camper.
Parcheggio del Porto di Gallipoli alla fine di Corso Roma, Parcheggio nei pressi del cimitero, Area di sosta Campo delle Bandiere, Oasi Park, Area di servizio Nuovi Orizzonti.

TRAPANI E IL MARE DELLA SICILIA
Una tappa al mare non può certo mancare a ferragosto! È un grande classico trascorrere questa giornata in spiaggia, tra tuffi e giochi. Con le migliaia di chilometri di costa che abbiamo a portata di camper, per fortuna non c’è che l’imbarazzo della scelta! I nostri suggerimenti questa volta vanno ci portano in Sicilia, nei tanti bellissimi lidi di Trapani e provincia.
Tutta la zona infatti è caratterizzata da un mare cristallino e da paesaggi dal gusto esotico, e che quindi sono l’ideale per le vacanze estive. Ce n’è per tutti i gusti: dalle spiagge con mare più basso, adatte ai bambini, a quelle dove praticare vari sport acquatici fino a quelle più nascoste e ancora selvagge.
Una spiaggia dove andare a ferragosto in camper con i bambini è senza dubbio quella di San Giuliano a Trapani. è caratterizzata infatti da fondali bassi, acqua limpida e costa sabbiosa.
Un po’ più a sud troviamo Marausa, dal 2021 frazione del comune sparso di Misiliscemi ma prima appartenente alla città di Trapani. Anche questa è una spiaggia sabbiosa, caratterizzata da tante villette residenziali affacciate sul mare. Questa spiaggia di sabbia bianca offre un panorama spettacolare sulle isole Egadi. È particolarmente amata dai bambini per i giochi che possono fare e per l’acqua poco profonda e più temperata. L’altra caratteristica interessante è che la spiaggia di Marausa per lo più è libera (c’è un solo stabilimento). Questo lido è diviso in diversi tratti: spiaggia Tritoni, spiaggia Mulino, spiaggia Triangolo e spiaggetta Torre.
Altra bellissima spiaggia di sabbia bianca affacciata di fronte a un mare trasparente è quella di Punta Tramontana, situata vicino Marsala in una zona protetta.
Ancora più a sud, poco prima di Mazara del Vallo, c’è un’altra spiaggia di sabbia fine dalle sembianze caraibiche: Capo Feto. Ideale per bagni indimenticabili e lunghe passeggiate.
A nord di Trapani, invece, alle pendici del Monte Cofano, troviamo la Baia di Cornino, non distante dalla Grotta Mangiapane. Questo tratto di costa alterna sabbia e scogliere ed è caratterizzato dal verde incontaminato della Riserva Naturale del Monte Cofano.

Gli appassionati di rocce, scogliere, tuffi e immersioni, possono salire verso Castellammare del Golfo. In zona si trova la Tonnara di Scopello (famosissima per i suoi faraglioni) e la Riserva dello Zingaro, con sono 7-8 spettacolari calette. Oltre al mare impareggiabile, l’area è caratterizzata da grande biodiversità, anche se le strade per raggiungere la spiaggia non sono il massimo.
Per la sosta in camper a Trapani puoi fermarti presso l’Azienda agricola Piana di Borromeo, convenzionata con il Club: SCONTO DEL 10% SULLA SOSTA; SCONTO DEL 15% SU RISTORAZIONE E ACQUISTO DI PRODOTTI presentando la tessera del PLEINAIRCLUB.
Oppure trovi un’area sosta in Piazzale Ilio. Eventualmente, un’altra area di sosta è nella vicina Erice in Viale Porta Spada.
A Nubia Paceco, sempre nelle immediate vicinanze, puoi fermarti nell’area sosta dell’Hotel Le Saline e approfittare dello SCONTO DEL 10% mostrando la tessera del PLEINAIRCLUB.
A Marsala ti segnaliamo tre strutture convenzionate.
– Albanautica Club Marsala: SCONTO DEL 20% mostrando la tessera del PLEINAIRCLUB.
– Beach Sibiliana Village – Al Mulino: SCONTO DEL 10% SU SOSTA, RISTORANTE E LIDO per chi presenta la tessera del PLEINAIRCLUB.
– Ristorante e cocktail bar Al Mulino – Golden Hour: SCONTO DEL 10% SU TUTTI I SERVIZI presentando la tessera del PLEINAIRCLUB.
Oppure puoi fermarti al Posteggio “Salato”.
A Campobello di Mazara trovi il Pozzitello Village: SCONTO DEL 15% SU PIAZZOLE E ALLOGGI mostrando la tessera del PLEINAIRCLUB.
Nell’interno, a Buseto Palizzolo c’è l’Agriturismo Fattoria Spezia: SCONTO DEL 10% SU SOSTA E ACQUISTO DI PRODOTTI mostrando la tessera del PLEINAIRCLUB.
A San Vito Lo Capo trovi il Camping Village La Pineta che offre SCONTO DEL 10% SUL PERNOTTAMENTO mostrando la tessera del PLEINAIRCLUB. In alternativa ci sono il Parking Monte Monaco, il Parcheggio San Vito Lo Capo e il Parcheggio da Giovanni.
A Castellammare del Golfo, infine, trovi l’Area sosta Fontana.
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A questo link puoi ascoltare storie, curiosità e informazioni su Trapani e dintorni grazie al canale gratuito di podcast di PleinAir su Loquis.

ABRUZZO, LA META VERDE DOVE ANDARE A FERRAGOSTO IN CAMPER
La Costa dei Trabocchi, che si estende da Ortona a Vasto in provincia di Chieti, è un’ottima meta per chi vuole trascorrere ferragosto al mare. Ma se cerchi una soluzione alternativa, in totale immersione nella natura e magari meno presa d’assalto dai turisti, puoi rivolgerti alle aree interne dell’Abruzzo.
Separati da poco più di 10 minuti di strada, nella stessa provincia troviamo due grandi ricchezze ambientali. Parliamo delle cascate del fiume Rio Verde e dell’abetina di Rosello, entrambe situate principalmente nel comune di Borrello.
Con poco più di duecento metri d’altezza divisi in tre salti, le cascate del fiume Rio Verde, affluente del Sangro, sono le più alte dell’Appennino. Sono tutelate dalla Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF Cascate del Verde.
Il flusso d’acqua varia a seconda delle stagioni, ma anche se la portata massima non è enorme, le cascate offrono uno spettacolo davvero suggestivo. Lascia senza fiato la bellezza incontaminata dell’area, fatta di verde, bastioni di roccia, pareti a strapiombo e pinnacoli calcarei. Le cascate hanno un’importante valore scientifico per il loro microclima, che offre rifugio a numerose specie animali e vegetali.
Possiamo percorrere più itinerari. Dopo circa cento metri troviamo un bivio: il percorso a sinistra porta direttamente alla Cascata. Per salire al punto panoramico, tra primo e secondo salto, dobbiamo salire circa duecento gradini di legno, ma ne vale la pena! Il sentiero di destra porta invece al centro visite, con il punto ristoro e la terrazza panoramica. Proseguendo possiamo arrivare al fiume e visitare i ruderi di un vecchio mulino.
L’ingresso all’Oasi è ben segnalato lungo la Strada Provinciale Sangritana, vicino all’abitato di Borrello. Possiamo fermarci con il camper nel parcheggio gratuito situato all’ingresso, vicino a un chioschetto. Qui troviamo anche una piccola area giochi per i bambini e una zona attrezzata per fare un bel barbecue o un pic-nic.

Nella Riserva naturale regionale dell’Abetina di Rosello troviamo un abete bianco di ben cinquantaquattro metri: l’albero spontaneo più alto d’Italia! Estesa per ben 211 ettari di bosco, a circa mille metri di altitudine, la riserva comprende il nucleo meglio conservato di abeti bianchi in Italia. Un luogo magico, soprattutto d’inverno, quando gli abeti innevati rievocano paesaggi del Canada, della Baviera o della Scandinavia, ma bello da visitare anche in estate. Gli abeti dell’Italia centrale, infatti, si distinguono da quelli alpini per la capacità di adattarsi meglio anche alle estati più calde.
La riserva si trova in una forra dalla bellezza ancora selvaggia, attraversata dal torrente Turcano, un affluente del fiume Sangro, e delimitata dal tratturo Ateleta-Biferno. Oltre ai maestosi abeti bianchi troviamo molte altre specie di albero come faggi, aceri, frassini, cerri e tigli. Più sporadici gli agrifogli e i tassi.
Da ammirare anche il sottobosco, dove spiccano l’agrifoglio e il pungitopo, oltre alle bellissime fioriture che lo colorano dal disgelo fino quasi alla fine dell’estate. Tra i fiori più belli troviamo il croco, la scilla, il giglio martagone e diverse orchidee selvatiche anche molto rare.
Possiamo esplorare l’abetina seguendo due itinerari. Il “Sentiero Natura” è un percorso circolare lungo circa un chilometro che parte da Fonte Volpona, area attrezzata situata a qualche centinaio di metri dall’entrata della riserva. Più impegnativo invece il secondo itinerario, il “Percorso Escursionistico”. Lungo circa sette chilometri, richiede più o meno tre ore per percorrerlo a piedi. Attraversa tutto il bosco, anche la parte che ricade in Molise. Se ti sposti nella piccola regione limitrofa trovi il Parco Attrezzato l’Abete Bianco a Pescopennataro (IS), dove gli iscritti al PLEINAIRCLUB hanno il 10% DI SCONTO mostrando la tessera.

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Se hai un veicolo compatto e maneggevole e cerchi luoghi ancora più incontaminati e “selvaggi”, puoi spingerti ancora nell’interno fino alle Gole del Sagittario. Anche queste, come le cascate del Verde e l’abetina di Rosello, fanno parte di quel tesoro ambientale e paesaggistico che è l’Abruzzo interno. Scopri altri gioielli di questo tesoro, ascoltali! Trovi ben 5o podcast gratuiti con tutte le informazioni e le dritte nel canale dedicato Abruzzo interno sulla piattaforma Loquis.
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IN TRENTINO LUNGO LA VAL DI FASSA
Se non sei un tipo da mare, allora potrebbe essere la montagna il luogo dove andare a ferragosto in camper, e in particolare il Trentino Alto Adige. Seguendo l’alto corso del torrente Avisio, che nasce dal ghiacciaio della Marmolada, entriamo nella Val di Fassa. Siamo in una zona dove è forte l’identità linguistica del Ladino. Non solo: la Val di Fassa è circondata da alcuni dei più importanti gruppi montuosi delle Dolomiti, e per questo è un’apprezzata meta turistica. Sia d’estate che d’inverno. La Val di Fassa, inoltre, è costituita da diverse valli secondarie. Risalendo verso nord troviamo i comuni di Moena (la “porta” della Valle), Soraga di Fassa, San Giovanni di Fassa, Mazzin, Campitello di Fassa e Canazei.

MOENA
Il borgo di Moena è uno dei maggiori centri turistici della zona. È una tappa imperdibile se vogliamo fare un viaggio in Trentino con il camper lungo le Valli di Fiemme e Fassa. Si trova infatti proprio nel punto di congiunzione tra le due vallate. Moena è circondata da vette importanti delle Dolomiti, in particolare dai gruppi del Latemar, del Catinaccio, della Marmolada e di Cima Bocche. Puoi quindi godere di vedute spettacolari e fare diverse escursioni nella zona.
Possiamo considerare Moena un po’ come la “porta” della Val di Fassa. Il paese però ha anche un altro soprannome, molto evocativo, e cioè quello di “Fata delle Dolomiti”. Un nickname davvero meritato, visto che qui troviamo uno splendido centro storico (chiuso al traffico) con edifici ben curati. Trovi inoltre tanti negozietti caratteristici e ristoranti che servono piatti tipici locali.

In particolare, vale la pena fare un giro a Piazza De Ramon e Piazza De Sotegrava. Da visitare anche la Chiesa Parrocchiale di San Vigilio, di antiche origini (consacrata nel 1164) ha subito però molti rimaneggiamenti e ampliamenti.
Se ti piacciono i sapori decisi, non perdere l’occasione di gustare il Puzzone di Moena o Spretz Tzaorì (pressato saporito) in ladino. È un formaggio di colore paglierino chiaro, caratterizzato da un odore molto forte e prodotto con latte crudo di bovini alimentati con fieno di prato.
A Moena trovi un’area di sosta camper in Strada de Prealon e, poco più distante, quella del Bar Il Giardino.

SAN GIOVANNI DI FASSA
San Giovanni di Fassa è un comune sparso nella Val di Fassa, che nasce dalla fusione dei borghi di Pozza di Fassa e Vigo di Fassa. È formato da diversi piccoli e molto pittoreschi abitati tra i quali ricordiamo, oltre ai suddetti, anche Pera di Fassa. Da visitare la Chiesa della Natività di San Giovanni Battista (forse originaria del X secolo) affiancata da un alto campanile.
Sono tanti i sentieri escursionistici che puoi seguire in questo contesto immerso nella natura delle Dolomiti. Se torni in inverno, invece, San Giovanni di Fassa presenta due stazioni sciistiche: il Buffaure a Pozza di Fassa e il Ciampedie a Vigo di Fassa.
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NAZARÉ
L’estate è il momento ideale per i viaggi lunghi e impegnativi che richiedono più giorni. Se desideri viaggiare all’estero e non sai dove andare a ferragosto in camper, puoi pensare a una meta in Europa. Noi ti suggeriamo una cittadina di mare in Portogallo: Nazaré.
Per quanto piccolo, si tratta di centro già abbastanza noto per la sua enorme spiaggia sull’Oceano Atlantico, per la sua scogliera con vista assolutamente mozzafiato e per… le onde più alte del mondo! Vedere dal vivo le imponenti, possenti e maestose onde di Nazaré è infatti uno spettacolo che lascia senza parole. Ci troviamo, in effetti, in un paradiso del surf. Ma non solo: Nazaré propone anche altri interessanti spunti di visita, a partire senza dubbio dal paesaggio.

I QUARTIERI DI NAZARÉ
Nazaré è situata sulla cosiddetta Costa d’argento (Costa da Prata) nella regione storica dell’Estremadura portoghese. Guardando il suo splendido paesaggio dall’alto oppure dal mare è ben chiaro come il centro sia diviso in nuclei distinti. Troviamo infatti il Sítio da Nazaré, il villaggio situato sull’alto di un promontorio. All’estremità dell’altura, arroccato sulla scogliera che si estende nel mare formando una piccola penisola c’è il Forte de São Miguel Arcanjo.
Ai piedi del promontorio, a livello del mare, si estende invece la Praia o Vila da Nazaré, ambita meta turistica grazie all’enorme spiaggia sabbiosa (Praia, appunto, in portoghese) che le si para davanti. Il nucleo più antico però è la Pederneira, l’originario villaggio di pescatori oggi situato verso sud, alle spalle della Vila. La Vila e il Sítio sono collegati tra loro dall’ascensor da Nazaré, la storica funicolare rimodernata. Questo si ferma vicino all’imperdibile belvedere, il Miradouro da Rua do Horizonte. Quasi superfluo dire che da qui puoi godere di una magnifica vista sull’Oceano Atlantico e sulla Praia.

TRA MIRACOLO E LEGGENDA
La nascita del villaggio originario è legata alla leggenda di un miracolo. Si narra che all’alba del 14 settembre 1182 il reggente del castello di Porto de Mós, Don Fuas Roupinho, stesse cacciando lungo la costa avvolto da una fitta nebbia. Per inseguire un cervo, Don Fuas restò isolato dai compagni.
All’improvviso si rese conto di essersi spinto in cima alla scogliera alta più di cento metri e di trovarsi proprio sul bordo, in grave pericolo di vita. Vicino al nobile però c’era una grotta dove era venerata l’immagine della Vergine Maria con Gesù Bambino. Don Fuas allora implorò ad alta voce l’aiuto della Madonna, e miracolosamente il cavallo si arrestò puntando i piedi nella roccia sospesa sul vuoto. Per ringraziare la Vergine, Don Fuas fece costruire sopra la grotta una cappella in memoria del miracolo: l’Eremo della memoria.
Sembra inoltre che poi, prima di chiudere la grotta, i muratori trovarono una cassa con alcune reliquie e una pergamena. Il documento attestava che quell’immagine della vergine arrivava da Nazareth, la città natale della Vergine Maria in Galilea, e che lì fosse venerata dai primi giorni del cristianesimo.

IL SANTUARIO DI NOSSA SENHORA DA NAZARÉ
La storia quindi si complica, ma è certo che da allora la devozione per l’immagine della Vergine Maria trovata nella grotta cresce sempre più forte. Al punto che, nel 1377, il re Fernando I ordina di costruire vicino alla cappella una chiesa più grande dove trasferire l’immagine. Si tratta del Santuário de Nossa Senhora da Nazaré, chiamato così perché Nazareth viene considerato come il luogo di origine della reliquia.
Realizzato in stile barocco, il santuario è assolutamente da visitare. Il transetto è completamente ricoperto da azulejos e il pavimento del presbiterio è in marmo intarsiato di vari colori. Sullo sfondo c’è una pala d’altare barocca con colonne a tortile, decorata con intagli dorati e policromi, che contiene la nicchia con l’immagine della Madonna. È una meraviglia per gli occhi e un altro motivo, insieme al panorama, per inserire Nazaré tra i luoghi dove andare a ferragosto in camper.
Durante l’Età delle scoperte, la popolarità di Nossa Senhora da Nazaré presso la gente di mare è talmente forte da spingere in pellegrinaggio a Nazaré persino Vasco da Gama e Pedro Álvares Cabral. Ma anche diversi componenti della famiglia reale!

PASSEGGIATA AL SÍTIO
La cittadina di Nazaré è caratterizzata da stradine che corrono tra casette basse, molte delle quali colorate. Vale la pena fare qualche passeggiata per scoprirle. Nel Sítio, poi, trovi anche il Museu Dr. Joaquim Manso, un museo che racconta il rapporto di Nazaré con il mare, da cui prende vita in quanto in origine comunità di pescatori.
A questo punto ci spostiamo verso la scogliera e troviamo un altro fantastico belvedere, il Miradouro do Suberco. Siamo nei pressi della Cappella della memoria, il luogo dove nasce la leggenda, e ci troviamo appunto a un’altezza di 110 metri! Eppure, il panorama può diventare ancora più emozionante.

LE ONDE AL FORTE DE SÃO MIGUEL ARCANJO
Continuiamo a spingerci verso la punta della penisola, dove troviamo il Forte de São Miguel Arcanjo, originario del 1577 e dotato di un piccolo faro ai primi del Novecento. Nato come fortificazione difensiva grazie alla sua posizione strategica, il forte oggi è adibito a museo. Contiene infatti un’esposizione sul sottomarino tedesco U-963, affondato al largo di Nazaré il 20 maggio 1945.
Guardare da questa posizione le onde che si infrangono è straordinario! Sembra infatti che al largo della cittadina si trovi il canyon sottomarino più grande d’Europa, e che sia proprio questo a causare le enormi onde che attirano tanti surfisti a Nazaré. Non a caso, proprio a Nazaré è stato registrato il record mondiale dell’onda più alta cavalcata. Un muro d’acqua di ben 35 metri, domato dal portoghese Hugo Vau.
Prima di lasciare Nazaré vogliamo raccontarti una curiosità. Secondo la tradizione, le donne nazarene vestono sette gonne colorate, una sull’altra. Questo numero è fortemente simbolico. Rappresenta i colori dell’arcobaleno, ma anche le virtù e i giorni della settimana. Mentre infatti gli uomini uscivano (e in parte ancora escono) in barca per la pesca, restando a lungo in mare, alle donne toccava restare ad attenderli, aggiungendo un’altra gonna colorata per ogni giorno della settimana.
A Nazaré puoi fermarti all’Orbitur – Camping Valado. La struttura offre il 5% DI SCONTO IN ALTA STAGIONE nel periodo 1/7/24 – 31/8/24 (per un soggiorno minimo di due notti) mostrando la Camping Key Europe CKE card. Clicca qui e scopri ulteriori informazioni sullo sconto.









