Autunno? Sì, ma in viaggio! Grazie al camper, ottobre rappresenta un’ottima opportunità per fantastiche gite fuori porta nei weekend. O per una pausa di qualche giorno nella natura, che ci regala colori e sapori straordinari. Ecco qualche suggerimento firmato PLEINAIRCLUB su dove andare a ottobre in camper.
L’arrivo dell’autunno e la fine delle ferie non sono buoni motivi per chiudere il camper in rimessaggio, anzi. Ogni fine settimana è un’ottima occasione per un’uscita breve o un viaggio nelle vicinanze. Una piccola pausa da lavoro, scuola, impegni quotidiani, stress e caos cittadino. Magari in campagna, immersi nella natura, che ci regala colori e sapori straordinari. Per esempio quelli di castagne, marroni e funghi porcini, visto che in questo mese si tengono tante sagre da visitare in camper. Oppure, se hai posticipato le vacanze, ottobre può essere anche l’occasione per raggiungere qualche meta più lontana. Scopri subito i nostri consigli su dove andare a ottobre in camper!

ALBENGA
Il primo dei nostri suggerimenti su dove andare a ottobre in camper riguarda un centro sulla costa della Liguria: Albenga (SV). Antica città della popolazione ligure degli Ingauni, Albenga diventa un luogo strategico per l’espansione Romana. Il suo centro storico molto ben conservato è un piccolo tesoro tutto da scoprire. Presenta viuzze caratteristiche, palazzi storici, edifici medievali, resti della mura e svariate torri. Non a caso, un detto popolare considera questo centro della riviera di ponente la “città delle 100 torri”.
Le torri sopravvissute sono di meno, ma sono comunque costruzioni affascinanti, erette a partire dal 1300 accanto alle case nobiliari come segno di prestigio. Alcune, pur ancora in piedi, sono state completamente ristrutturate. Tra le tante citiamo Torre Oddo, Torre Navone, Torre della Paciotta e Torre del Municipio. A Piazza San Michele trovi le torri più famose, diventate simbolo di Albenga.

Da non perdere nel centro storico il Palazzo Vecchio e il Palazzo Vescovile che ospita il Museo Diocesano di Arte Sacra di Albenga e la chiesa di Santa Maria in Fontibus. Notevoli anche Palazzo Peloso Cepolla, Palazzo Scotto Niccolari, Casa Fieschi Ricci, la Casa d’Aste Basso e la Loggetta dei Quattro Canti.
Dedicata a San Michele Arcangelo, la cattedrale di Albenga è stata costruita a partire dal XII secolo. L’edificio originario, tuttavia, risale al periodo romano, tra la fine del IV e l’inizio del V secolo. Nei secoli ha subito numerosi rifacimenti, che hanno innestato elementi gotici (come le navate laterali) su quelli romanici (la navata unica con campanile separato).

Sembra che il culto di San Michele risalga a una leggenda. Si dice, infatti, che anticamente un serpente uccideva chiunque passasse lungo la via tra Albenga e Alassio. La popolazione allora pregò l’Arcangelo, e dopo un forte bagliore proveniente dal cielo il serpente fu trovato ucciso. La cattedrale custodisce alcune reliquie di San Verano di Cavaillon, molto venerato nella zona.
Accanto alla cattedrale troviamo il battistero paleocristiano, tra i più antichi e meglio conservati in Liguria. Risalente al V secolo e probabilmente era collegato alla costruzione originaria della cattedrale. Presenta una particolare pianta ottagonale all’interno e dodecagonale all’esterno.
Imperdibile l’esposizione permanente Magiche Trasparenze all’interno di Palazzo Oddo, una rassegna di stupefacenti reperti di vetro rinvenuti nelle necropoli cittadine. Si tratta di una collezione di quasi 200 pezzi di valore inestimabile, tra i quali il più affascinante è senza dubbio il Piatto Blu Cobalto.

Una città con una storia così antica presenta diversi siti archeologici. Oltre alle necropoli troviamo infatti l’anfiteatro romano, le terme e il Museo Navale Romano. Quest’ultimo conserva numerosi resti di una nave romana rinvenuta a 42 metri di profondità nel mare di fronte ad Albenga.
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MERANO: UN GRANDE CLASSICO DEL FOLIAGE
Stai cercando un luogo da favola dove andare a ottobre in camper? A Merano (BZ) sei nel posto giusto! La città del Trentino Alto Adige conserva un’atmosfera fiabesca praticamente in ogni periodo dell’anno. In primavera ed estate per le sue passeggiate lungo i percorsi delle fontane e delle poesie. In inverno per i suoi rinomati mercatini di Natale. E in autunno, a ottobre soprattutto, per i meravigliosi colori del fall foliage che puoi ammirare negli splendidi Giardini di Castel Trauttmansdorff.
Disposti ad anfiteatro terrazzato su un dislivello di oltre 100 metri, comprendono oltre 80 ambienti botanici con piante provenienti da tutto il mondo. Conosciamo i Giardini di Castel Trauttmansdorff anche come Giardini di Sissi, perché erano molto amati dalla famosa imperatrice d’Austria. Ospitano diverse stazioni multisensoriali, suggestivi giardini a tema, padiglioni artistici ed esemplari del regno animale. Inoltre, nel castello accolgono il Museo del Turismo dell’Area Alpina.

Elegante e ricca di palazzi in stile Liberty, Merano si trova in una posizione strategica in prossimità di quattro importanti valli: la Val Venosta, la Val Passiria, la Val d’Adige e la Val d’Ultimo. È una cittadina dalle dimensioni contenute e i giorni necessari per visitarla variano in base a cosa vuoi fare, quanto ami passeggiare e quanto relax vuoi concederti nelle quindici piscine termali o nelle saune delle terme.
Vale davvero la pena fare una lunga passeggiata nel centro storico di Merano. È disteso lungo le sponde del torrente Passirio (e per questo ha forma allungata) ed è definito sul lato orientale da Castel San Zeno. I portici, i castelli e le antiche porte di accesso raccontano di una Merano che nel passato è stata centro nevralgico del Tirolo storico. Al termine dei portici sorge la Chiesa di San Nicolò o duomo di Merano, la principale chiesa cattolica della città.
Merano è un luogo magico, dove le fontane e le panchine parlano e narrano storie incredibili. Dal centro di Merano infatti partono diverse passeggiate suggestive, molto semplici e molto piacevoli, adatte a tutti: la Passeggiata di Sissi, la Passeggiata Gilf, la Passeggiata Tappeiner e il percorso delle fontane. Si tratta di particolari percorsi tematici.

Per esempio Il percorso delle fontane racconta curiosi episodi sulla storia dell’acqua nella cittadina. La Passeggiata Gilf o Via della Poesia, invece, è un itinerario tra i versi dei grandi poeti, marcati a fuoco sulle panchine dall’artista Mario Nereo Rotelli.
Dopo queste camminate possiamo fermarci per bere una birra o per la cena alla Forsterbräu, lo storico locale del famoso birrificio Forst.
Le montagne circostanti incorniciano tutta la cittadina, regalando una vista mozzafiato e luoghi incantevoli. Per gli amanti dello sci, a pochi minuti dal centro cittadino si trova il comprensorio sciistico Merano 2000 con 40 Km di piste. Non è possibile pernottare nei parcheggi della funivia, ma le stazioni sono raggiungibili dal centro cittadino tramite autobus (1A o 225). Puoi recarti a Merano 2000 anche se non sai sciare: troverai una pista per slittino e un Alpin Bob (una sorta di slittino su rotaia), oltre a diversi rifugi dove poter mangiare.
Se desideri fare Un tuffo in una calda vasca termale o goderti una sauna e tanto relax proprio nel centro della città, puoi farlo nelle Terme di Merano. Sulla riva sinistra del Passirio, a pochi passi dal centro storico, si estende l’area termale con il suo imponente cubo di vetro che ospita le piscine interne.

Città termale attraversata dal torrente Passirio, Merano può vantare un’acqua di altissima qualità, proveniente per il 95% dalle valli circostanti. Sono infatti ben 69 le fontane e fontanelle nel centro altoatesino, tanto che si può scrivere una vera e propria storia del rapporto tra Merano e l’acqua. A raccontarla, come detto, ci pensa il percorso delle fontane.
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ECCO UN’ALTRA IDEA SU DOVE ANDARE A OTTOBRE IN CAMPER

PADULA
Se ti stai ancora chiedendo dove andare a ottobre in camper perché magari abiti al sud e cerchi una meta più vicina, abbiamo quello che fa perte. Ci spostiamo nell’interno della Campania, per la precisione nel borgo di Padula (SA). Ci troviamo nel Vallo di Diano, in una zona abitata fin dal VI secolo a.C. dalla popolazione italica degli Enotri, a cui si devono i primi insediamenti del borgo. Sono stati infatti rinvenuti numerosi reperti, parte dei quali esposti nel Museo archeologico provinciale della Lucania occidentale.
Il museo si trova all’interno della Certosa di Padula o Certosa di San Lorenzo, di sicuro il monumento più famoso del borgo. È la prima certosa realizzata in Campania, anticipando perfino quella di Napoli. I lavori per la costruzione della struttura furono avviati infatti nel 1306 per volere di Tommaso II Sanseverino e continuarono a lungo.

Si tratta di un complesso davvero imponente, esteso su una superficie di ben 51.500 metri quadrati. Comprende tre chiostri, un cortile, una chiesa, un giardino e un totale di circa 350 stanze. La Certosa di Padula presenta uno stile barocco (per via dei rifacimenti avvenuti nei secoli) ed è tra i più sontuosi complessi di questo tipo in Italia. Il monumento infatti è tutelato come Patrimonio dell’umanità Unesco insieme al Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano e ai siti archeologici di Paestum e Velia.
Fedele ai reali angioini del Regno di Napoli (provenienti dalla Francia) e desideroso di entrare nelle loro grazie, Sanseverino donò il maestoso complesso all’ordine religioso dei frati certosini, fondato appunto in Francia.
Nel territorio di Padula si trovano anche altri edifici religiosi degni di nota, come l’Eremo di San Michele alle Grottelle. In origine, infatti, era un tempio pagano dedicato al dio pagano Attis, poi convertito in chiesa dedicata a San Michele Arcangelo e a San Giacomo. Un altro è il particolarissimo Battistero di San Giovanni in Fonti (o Battistero di Marcelliano) che presentava al suo interno una sorgente usata per battezzare i fedeli. Anche questa è un’antichissima struttura paleocristiana, costruita su un precedente edificio di culto pagano.
Nel borgo troviamo poi il Convento di San Francesco, costruito nel 1380 per volere di Giovanni Tommaso Sanseverino. Di particolare interesse la Chiesa della Santissima Annunziata, un tempo dotata di Ospedale e Brefotrofio. Oggi la struttura ospita il Sacrario militare dei Trecento, dove sono conservati i resti dei rivoluzionari mazziniani guidati da Carlo Pisacane e caduti durante la Spedizione di Sapri. Il gruppo aveva assaltato il carcere di Padula e posto nel borgo il quartier generale, prima della fine violenta dell’insurrezione avvenuta nelle vicinanze.

Ultima tappa da non perdere è la Casa museo di Joe Petrosino, dedicata all’omonimo poliziotto italo-americano nativo di Padula. Emigrato a New York con i genitori quando aveva 13 anni, Giuseppe “Joe” Petrosino era tornato in Italia per investigare i legami tra mafia americana e Siciliana, prima di venire assassinato a Palermo.
A Padula puoi sostare in camper e mangiare all’Agriturismo Tre Santi, convenzionato con il Club: CLICCA QUI e scopri gli SCONTI CON LA TESSERA DEL PLEINAIRCLUB.
Per gustare e acquistare prodotti tipici c’è pure l’agriturismo Aia Antica, anch’esso convenzionato con il Club: CLICCA QUI e scopri gli SCONTI CON LA TESSERA DEL PLEINAIRCLUB.









