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PUGLIA IN CAMPER NELLE MURGE

Un weekend in un territorio affascinante, modellato dalla natura e ricco di storia e d'arte, che offre anche un imperdibile patrimonio enogastronomico.
Gravina in Puglia
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Nella sua notevole lunghezza, dal promontorio del Gargano alle spiagge del Salento la Puglia ci offre tante interessanti opportunità di scoperta. Uno dei territori pugliesi dove la natura ha lasciato un’impronta davvero affascinante è senza dubbio quello delle Murge. La zona, infatti, è fortemente caratterizzata da fenomeni carsici sia in superficie che in profondità, che hanno creato doline, canyon e grotte dove puoi trovare chiese rupestri, locali ipogei e reperti storici e archeologici antichissimi. Ma sono soltanto alcune delle ricchezze di questa zona. Per scoprire di più, andiamo insieme a visitare la Puglia in camper seguendo il breve itinerario nelle Murge che trovi leggendo di seguito.

Puglia in camper nelle Murge: la concattedrale di Santa Maria Assunta a Ruvo di Puglia
Concattedrale di Santa Maria Assunta a Ruvo di Puglia – SailkoRuvo di puglia, duomo, facciata, 01CC BY 3.0

RUVO DI PUGLIA

Ruvo di Puglia (BA) è tra le città d’arte più importanti della regione ed è una tappa imperdibile per chi vuole visitare la Puglia in camper nelle Murge. Il territorio che la circonda presenta le caratteristiche tipiche del paesaggio carsico con doline, lame (cioè valli carsiche), grave (inghiottitoi) e grotte. Tra le più importanti troviamo la Lama Balice, le Grave della Ferratella e l’Abisso di Notarvincenzo.

È caratterizzata da un suggestivo centro storico fatto da viuzze lastricate in pietra, archi e piazzette. Degna di nota la Concattedrale di Santa Maria Assunta: costruita tra il XII e il XIII secolo, è tra i più importanti esempi di romanico pugliese. Al suo interno durante una ristrutturazione è stato scoperto un importante ipogeo con mosaici, tombe e monili di diverse epoche.

I resti del castello di Ruvo

Altro edificio da segnalare è la Torre dell’Orologio a pianta quadrangolare, risalente al 1604. È caratterizzata da circa 100 gradini e due campane che scandiscono il tempo della città suonando ogni quarto d’ora.

A Ruvo di Puglia puoi ammirare anche diversi palazzi nobiliari come Palazzo Jatta, Palazzo Caputi, Palazzo Spada, Palazzo Camerino e la sede comunale, Palazzo Avitaja. L’antico castello nel 1510 fu trasformato dai Carafa in residenza. Delle fortificazioni resta solo il settore centrale con l’alta torre quadrangolare.

Puoi fermarti nell’area sosta camper in Via Scarlatti.

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Puglia in camper nelle Murge: Gravina di Puglia.
Il ponte viadotto e Botromagno a Gravina – G.pareteVista gravinaCC BY-SA 3.0

GRAVINA IN PUGLIA 

Un nome che è tutto un programma. Parte di Gravina in Puglia (BA), infatti, è situata sulle sponde del burrone scavato dal torrente Gravina, dal quale deriva il termine che indica questo e tutti i canyon carsici delle Murge: le gravine. È quindi una tappa davvero imperdibile all’interno dell’itinerario che ti suggeriamo per scoprire la Puglia con il camper, e in particolare la zona delle Murge.

Ci troviamo in un territorio abitato fin dal Paleolitico. La sua lunghissima storia ruota intorno alla grande gravina che ospita ben 80 siti rupestri interamente scavati nel tufo. Tra questi ricordiamo la chiesa rupestre di Santa Maria degli Angeli (o delle Tombe), di rito greco ortodosso.

Poi la chiesa rupestre della Madonna della Stella, un tempo luogo di culto ancestrale della fertilità sopravvissuto nelle storie popolari. Secondo una leggenda, infatti, le donne sterili che visitavano il santuario avrebbero potuto concepire un bambino. Si tratta molto probabilmente di una credenza legata a riti orgiastici qui praticati e vietati solo nel 1693.

Puglia in camper nelle Murge: la chiesa rupestre di San Michele delle Grote a Gravina.
La chiesa rupestre di San Michele delle Grotte

Troviamo poi un capolavoro di architettura rupestre, il Complesso delle Sette Camere, costituito da tre livelli di grotte che sembrano un vero e proprio quartiere scavato nella roccia. Notevole la chiesa di San Michele delle Grotte (che è stata la prima cattedrale cittadina), affacciata sulla gravina nel Rione Fondovito. Presenta 14 pilastri in pietra naturale, che disegnano una pianta quadrangolare a cinque navate ornate da diversi affreschi.

Da non perdere gli affreschi della cripta di San Vito Vecchio, che sono stati staccati e sistemati nel Museo della Fondazione Ettore Pomarici Santomasi. Molti altri reperti provenienti invece da necropoli dei secoli VI-III a.C. sono custoditi al Museo Civico Archeologico.

Il primo centro abitato vero e proprio nacque quando la popolazione si trasferì sul Colle Petramagna o Botromagno, a ovest della città moderna e a ridosso della gravina. I due lati del crepaccio sono uniti da un ponte della fine del XVII secolo, che oltre a garantire il passaggio fungeva anche da acquedotto.

Puglia in camper nelle Murge: Gravina di Puglia: concattedrale di Santa Maria Assunta a Gravina.
La concattedrale di Santa Maria Assunta a Gravina in Puglia – Tiziana GagliardiGravina in Puglia – Concattedrale di Santa Maria Assunta – 2023-09-17 20-20-26 001CC BY-SA 4.0

Dopo il terremoto del 1722, il passaggio fu ricostruito a opera degli Orsini, signori della città che vantano diversi papi nell’albero genealogico. Tra questi anche Benedetto XIII, nato proprio a Gravina.

Attraversiamo il ponte e ci spostiamo nel centro abitato, dove si innalza un numero incredibile di chiese, principalmente del XVI secolo. Incontriamo subito il bastione medievale, un tratto ancora integro della cinta muraria del Cinquecento. Su questa poggia anche la Torre dell’Orologio, costituita da quattro quadranti.

Da non perdere la basilica concattedrale di Santa Maria Assunta. È originaria dell’XI secolo, ma ha subito diversi interventi di ricostruzione ed è una sintesi di vari stili architettonici. In Piazza Notar Domenico troviamo la fontana eretta con la pietra locale, il “mazzaro”, sotto Ferdinando IV di Borbone ma ricostruita in seguito. È chiamata anche “Le Quattro Fontane”, perché presenta dei lavatoi su ciascuno dei quattro lati.

Su un colle poco fuori città sono visibili i resti del Castello Svevo, costruito a partire dal 1224 per volere di Federico II di Svevia. Il sovrano amava molto Gravina, che definiva un “giardino di delizie” per la fertilità del suo territorio. Veniva qui per dedicarsi a una delle sue passioni, la caccia col falcone.

Il formaggio Pallone di Gravina – Antucco at Italian WikipediaPallone di GravinaCC BY-SA 3.0

Prima di continuare il nostro viaggio in Puglia saltando di nuovo sul camper, dobbiamo gustare alcune tipicità delle Murge e di Gravina in particolare. Come il formaggio Pallone di Gravina e il vino Gravina DOP.

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Puglia in camper nelle Murge: la Cattedrale di Santa Maria Assunta ad Altamura
La cattedrale di Santa Maria Assunta ad Altamura – SailkoAltamura, basilica cattedrale palatina di s.m. assunta, 01CC BY 3.0

ALTAMURA

Per accompagnare con dell’ottimo pane i formaggi e i vini di Gravina ci spostiamo ad Altamura (BA), altra tappa imperdibile per chi segue un percorso in Puglia in camper nelle Murge. Altamura è famosissima appunto per il pane, apprezzato in tutta Italia, ma non solo. Anche qui troviamo numerosi siti archeologici di origine preistorica, palazzi nobiliari e un gran numero di chiese.

A partire dalla meravigliosa cattedrale di Santa Maria Assunta, costruita per volontà di Federico II di Svevia nel XIII secolo. Dopo diversi rimaneggiamenti, oggi ci appare in pregiate forme barocche con due alti campanili e splendidi matronei all’interno, dove possiamo ammirare anche diverse opere d’arte. Altri luoghi di culto notevoli sono la chiesa di San Nicola dei Greci (iniziata nel 1232) e la chiesa della Madonna dei Martiri, originaria del Duecento. Entrambe hanno officiato il rito greco per anni.

Altamura presenta anche diversi palazzi nobiliari, ma forse la struttura architettonica più rappresentativa sono i claustri. Si tratta di piccole piazze o larghi che si aprono sulle vie del centro storico e hanno un unico ingresso. Questa caratteristica li rende utili non solo per la socializzazione, ma anche per la difesa, in quanto possono facilmente diventare trappole per i nemici. I claustri sono frutto dell’aggregazione spontanea di gruppi familiari e anche di gruppi etnici.

Porta Bari ad Altamura
Porta Bari – SailkoAltamura, porta bari 01CC BY 3.0

Poco resta dell’antica cinta muraria e delle quattro porte di accesso. Tra queste c’è Porta Bari, tramite la quale si entra nel centro storico, vicino al Museo Etnografico dell’Alta Murgia. Di Porta Matera resta ancora il bassorilievo della Coscia di Pipino. Giovanni Pipino, conte di Minervino e principe di Bari, era un nobile locale che si ribellò agli angioini e fu impiccato ad Altamura. Il suo corpo venne squartato dai cavalli in 4 parti, esposte come monito alle porte della città e in seguito sostituite da bassorilievi.

Altamura ha una storia ancora più antica di quanto lasciano dedurre le mura megalitiche alte 4 metri ed erette a partire dal V secolo. Le sue origini, infatti, sono preistoriche. Lo attestano gli importanti resti trovati nella Grotta Lamalunga: parliamo dello scheletro dell’Uomo di Altamura, fossile umano tra i più antichi in Italia. Si tratta del più completo scheletro di Neanderthal mai scoperto e uno fra i più antichi, risalente a circa 150.000 anni fa. Nelle vicinanze si trova il Pulo, una cavità carsica larga 500 metri e alta 91, attorno alla quale ci sono diverse grotte.

Una delle tante cavità della zona, Cava De Lucia, conserva oltre 30.000 impronte di dinosauri di specie diverse. Puoi ammirare vari reperti nel Museo Archeologico di Altamura. Se invece vuoi vedere i dinosauri a grandezza naturale, prendi la SS96 e raggiungi il Boscosauro, un museo all’aria aperta con ricostruzioni di animali capaci di muoversi ed emettere versi!

La Masseria Jesce

Sempre nei dintorni di Altamura trovi diverse masserie fortificate, realizzate per difendere la città dagli invasori. La Masseria De Angelis, la Masseria Calderoni e la Masseria Dominante sono tra le meglio conservate. La Masseria Jesce, situata lungo la via Appia Antica, nel corso dei secoli ha invece subito diverse modifiche a scopi difensivi, che hanno portato come risultato a una struttura originale, molto diversa dalle altre masserie.

Non lasciare Altamura senza aver fatto scorta del suo tradizionale pane a denominazione di origine protetta! Viene esportato in tutto il mondo anche grazie alla sua lunga capacità di conservazione.

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Il viaggio in Puglia con il camper nella zona delle Murge continua, ma prima…

Puglia in camper nelle Murge: Laterza.
La gravina e il centro storico di Laterza

LATERZA

Il nostro percorso lungo la Puglia in camper scende ancora più a sud, in quella parte delle Murge che cadono nella provincia di Taranto, per visitare Laterza. Imperdibile il centro storico o paese vecchio, costruito al limitare dell’enorme gravina e caratterizzato dalle tipiche casette bianche. Al suo interno possiamo ammirare la chiesa matrice di San Lorenzo martire e la chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo (un tempo nota come abbazia di Santa Maria la Grande).

Al di là di questi due notevoli edifici religiosi, Laterza presenta un gran numero di chiese rupestri e di cripte. Questi monumenti scavati nella roccia sono davvero dei piccoli tesori da scoprire. Molti sono visitabili liberamente, altri vengono aperti al pubblico solo in particolari occasioni. Pochi sono quelli purtroppo ancora chiusi, come la Cripta di San Pietro e San Primo, nota come Cantina Spagnola. L’elenco delle chiese rupestri è lungo, ma tra le tante possiamo citare la chiesa di San Giacomo, la chiesa di San Vito e la chiesa della Madonna delle Grazie.

Il Palazzo Marchesale, che ospita il Museo della Maiolica di Laterza

Da visitare nel centro storico anche il MUMA, il Museo della Maiolica di Laterza, testimonianza di una grande tradizione sviluppata tra XVII e XVIII secolo. Il museo è ospitato nel Palazzo Marchesale, un grande edificio tardo rinascimentale. In Piazza Plebiscito troviamo poi la cinquecentesca Fontana dei Mascheroni (detta fontana medievale) e gli archi dell’acquedotto romano.

Ma ciò che davvero non puoi perdere a Laterza è la visita all’imponente gravina (lunga 12 chilometri e profonda 200 metri), che ospita un’importante Oasi LIPU. È caratterizzata da creste di roccia e pinnacoli sospesi e ammantati di vegetazione. Puoi scegliere tra diversi sentieri, che portano anche a strutture ipogee e cavità carsiche come la grotta Croce.

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Veduta aerea di Ginosa, con il castello visibile sul lato destro

GINOSA

Continuiamo a muoverci attraverso la Puglia a bordo del camper e ci spostiamo nella vicina Ginosa (TA), penultima tappa del nostro itinerario nelle Murge. Tra le attrazioni principali di questa città affacciata sull’omonima gravina c’è il castello normanno, costruito nel 1080 per volere di Roberto il Guiscardo come difesa dalle incursioni saracene e collegato al centro storico da un ponte. Nel XVI secolo è stato trasformato in una imponente residenza nobiliare, perdendo parte delle fortificazioni.

A breve distanza dal castello troviamo la Chiesa Matrice o Chiesa Madre, del 1554. Si affaccia sul suggestivo scenario rupestre del centro storico, formato da casette poggiate su blocchi di calcarenite.

Ciò che rende veramente magica Ginosa è la presenza dei villaggi rupestri del Casale e della Rivolta, caratterizzati da case-grotta scavate nella roccia, che un tempo ospitavano insieme le famiglie con i loro animali. Un paesaggio affascinante, scelto come scenografia per numerose pellicole cinematografiche e ogni anno anche per la rappresentazione della Passio Christi. In particolare, nel Rione Rivolta trovi 66 grotte disposte su 5 livelli, tutte visitabili. Nel Rione Casale, invece, a questo tipo di abitazioni si mescolano costruzioni classiche.

Il villaggio rupestre della gravina di Rivolta

Anche queste zone, naturalmente, sono ricche di strutture religiose scavate nella roccia davvero interessanti. In particolare, citiamo le chiese rupestri di Santa Barbara, Santa Sofia, Santa Caterina, San Marco, San Pietro, San Bartolomeo e San Leonardo Vecchio. Da non perdere anche la cripta di San Felice e la cripta di San Giovanni da Matera. Numerose anche le gravine che segnano il territorio.

Con la frazione Marina di Ginosa la città estende il territorio anche sulla costa, acquistando un ulteriore risorsa turistica. Sulle dune, non distante dal mare, trovi la roccaforte a pianta quadrata di Torre Mattoni, costruita nel XVI secolo come torre di avvistamento e di difesa. Vicino a questa c’è il Lago Salinella, un piccolo bacino costiero che costituisce un’importante zona umida retrodunale, inserita nella Riserva naturale Stornara.

Proprio a Marina di Ginosa trovi l’Area Sosta Amici della Natura, convenzionata con il Club: CLICCA QUI e scopri gli SCONTI CON LA TESSERA DEL PLEINAIRCLUB.

Afferente a questa c’è il parco avventura Torremattoni, dove puoi vivere divertenti ore all’insegna dell’adrenalina: CLICCA QUI e scopri gli SCONTI CON LA TESSERA DEL PLEINAIRCLUB.

Un vicolo del centro storico di Mottola

MOTTOLA

Il nostro viaggio in Puglia a bordo del camper, alla scoperta delle gravine e dei siti rupestri nelle Murge, volge al termine. Come ultima tappa raggiungiamo Mottola (TA), un altro borgo caratterizzato da due incredibili siti rupestri.

Il villaggio rupestre di Petruscio si trova in un’imponente gravina e presenta un centinaio di tipiche case-grotta. Le cavità, un tempo adibite alla doppia funzione di abitazioni e rimesse per le greggi, sono scavate nella roccia di entrambi gli spalti del canyon. Anche il villaggio rupestre di Casalrotto presenta circa cento case-grotta, che però in questo caso sono scavate sul fianco di una lama nei pressi della masseria omonima.

Davvero interessanti per le loro architetture e per gli splendidi affreschi che custodiscono, le chiese rupestri di Mottola sono conosciute anche come le Grotte di Dio. Fortemente impregnate di elementi iconografici orientali, probabilmente rappresentano gli esempi più significativi della civiltà delle grotte, nata nel periodo di passaggio dalla dominazione bizantina a quella normanna.

Rappresentazione della Deesis (o intercessione) nella chiesa rupestre di San Nicola

Tra le Grotte di Dio citiamo innanzitutto la chiesa rupestre di San Nicola. I suoi pregevoli e numerosi affreschi, realizzati in epoche diverse e con influenze religiose sia orientali che latine, le hanno valso l’appellativo di Cappella Sistina in rupe! Molto bella anche la chiesa rupestre di San Gregorio, con archi a tutto sesto, pilastri a forma di croce e magnifici dipinti. Gli affreschi della chiesa rupestre di Sant’Angelo a Casalrotto, invece, sono purtroppo abbastanza deteriorati, ma lasciano comunque trasparire la loro alta cifra stilistica. In ogni caso, la chiesa è assolutamente da visitare perché scavata su due piani (con la parte inferiore adibita a cripta funeraria) e in quanto tale unica nel suo genere nell’Italia meridionale.

Nella parte medievale del centro storico di Mottola possiamo passeggiare tra le viuzze pavimentate con le “chianche”, lastre di bianca pietra calcarea tipiche della Puglia. Da visitare la chiesa di Santa Maria Assunta o Chiesa Madre, la cui costruzione è iniziata nel XII secolo, forse sui resti di un edificio più antico. Notevole anche la chiesa dell’Immacolata (XIII secolo).

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