Sign In

VENETO IN CAMPER: BASSO PIAVE E DINTORNI

Un viaggio nella parte orientale della regione, un territorio dominato dal verde e incastonato tra il fiume, le colline del Prosecco, la laguna e il mare.
Facebook
WhatsApp
Email

Una grande tradizione vitivinicola, uno straordinario patrimonio artistico, culturale e ambientale. Dalle montagne ai colli fino alle spiagge, in Veneto c’è davvero di tutto per chi viaggia in camper. Questa volta visitiamo il territorio bagnato dalla parte finale del fiume Piave, per spingerci infine un po’ più a est. Partiamo insieme allora per un viaggio in Veneto in camper nella zona del Basso Piave.

Possiamo visitare i Colli Euganei e Padova, i borghi murati, Vicenza, Verona oppure Belluno. Ogni direzione ci darà la conferma che il Veneto è una regione a misura di camper e bicicletta. Dirigiamoci allora al confine tra la provincia di Treviso e quella di Venezia per scoprire un altro interessante lembo di Veneto in camper: il Basso Piave e le sue vicinanze.

Veneto in camper nel Basso Piave: Piazza Grande a Oderzo.
Piazza Grande a Oderzo – ciaolord, Oderzo piazzagrande, CC BY-SA 3.0

ODERZO

Il nostro viaggio in Veneto in camper nell’area del Basso Piave inizia da Oderzo (TV), una città dalla lunga storia. Viene fondata infatti dagli antichi Veneti nell’XI secolo a.C. vicino al fiume Monticano e a un ramo del Piave oggi non più esistente. Una posizione ottima per i commerci, non a caso il suo nome in origine è Obterg, cioè “piazza del mercato”. Attratti dalla sua importanza strategica, i Romani ne fanno un’importantissima città di ben 50.000 abitanti, che prende il nome di Opitergium.

Sono diversi infatti i siti archeologici presenti in vari punti della città, uno dei quali protetto da una particolare piramide di vetro. Tra le aree più importanti c’è quella del foro romano e di Via dei Mosaici.

Il sito archeologico del foro romano – HAL9OOO, Oderzo fororomano 3, CC BY-SA 3.0

Il cuore pulsante della città, però, è da sempre Piazza Grande, che grazie alla sua forma “a palcoscenico” ospita numerosi eventi. Il suo aspetto attuale si deve a un grande intervento di restauro nel 1992. Ci sono numerosi edifici importanti che si affacciano sulla piazza. Troviamo infatti l’ex Loggia Comunale (oggi una banca) e Palazzo Saccomanni dagli esterni affrescati. Poi c’è il Duomo di San Giovanni Battista, costruito sui resti di un tempio pagano e consacrato nel 1535. Anche il campanile adiacente è costruito sulla base di una torre dell’antica cinta muraria, e presenta una lievissima pendenza.

Dove un tempo si apriva Porta Trevisana oggi troviamo un simbolo della città, il Torresin: una torre dell’orologio completamente ricostruita nel XX secolo. Sempre su Piazza Grande c’è anche il Torresòn, ricostruzione della torre di sud-est delle mura e delle prigioni avvenuta nei primi anni novanta. Al suo interno c’è un ristorante che ospita una vera e propria area archeologica con i reperti trovati durante i lavori.

Veneto in camper nel Basso Piave: il Torresin a Oderzo
Il Torresin in Piazza Grande – Kn92, Toresin, CC BY-SA 3.0

Un’altra curiosità di Piazza Grande è la presenza di una particolare linea curva a forma di otto. Anche se viene impropriamente chiamato “meridiana”, è un analemma, forse il più grande in Italia. Si tratta di un calendario che funziona con l’ombra proiettata dal pinnacolo del duomo ogni giorno alle ore 12.

Da non perdere in città il Museo Civico Archeologico “Eno Bellis”, tra i più antichi in Italia, e il Museo di Apicoltura “Guido Fregonese”. A Oderzo troviamo anche diversi eleganti edifici affrescati del Quattrocento e del Cinquecento, anche se purtroppo molti non sono visitabili. Tra i più famosi ci sono Palazzo Porcia e Brugnera e Palazzo Tomitano.

La curiosità più grande di Oderzo, però, forse non è l’analemma ma… l’invenzione delle arachidi tostate, sbucciate e salate in sacchetto, le famose peanuts! A Oderzo, infatti, nel 1878 nasce Amedeo Obici, che emigra negli USA e decide di vendere le arachidi con questa modalità. Fondata la Planters Nut and Chocolate Company, Obici si fa disegnare il logo di Mr. Peanut, un’arachide umana con bombetta e bastone, che presto spopola negli USA. Grazie al successo ottenuto, Amedeo Obici può dedicarsi alle opere di bene, anche a Oderzo, dove fa costruire un nuovo padiglione dell’ospedale. È opitergino, quindi, l’uomo conosciuto negli Stati Uniti come “The Peanuts King“.

A Piavon di Oderzo trovi la storica cantina Rechsteiner, dove puoi gustare e acquistare ottimi vini, miele e vari altri prodotti locali. Clicca qui e scopri gli sconti con la tessera del PLEINAIRCLUB.

Da provare anche i vini della cantina Ca’ di Rajo a San Polo di Piave, a meno di un quarto d’ora di guida. Clicca qui e scopri gli sconti con la tessera del PLEINAIRCLUB.

Veneto in camper nel Basso Piave: Piazza Indipendenza a San Donà di Piave
Piazza Indipendenza a San Donà di Piave – User:Haneburger, Piazza a San Donà di Piave, marked as public domain, more details on Wikimedia Commons

SAN DONÀ DI PIAVE

Ci spostiamo a San Donà di Piave (VE). Come diversi altri centri della zona, la città è stata teatro dei tragici eventi della Prima Guerra Mondiale e molte case e monumenti sono andati distrutti. Troviamo però ville, parchi e piazze di ottima fattura costruiti nel secolo scorso. Continuando il nostro viaggio in Veneto in camper nel Basso Piave, raggiungiamo Piazza Indipendenza, tre lati della quale sono costituiti da portici. Qui si affaccia il palazzo del Municipio e anche il monumento all’aviatore Giannino Ancillotto, eroe della Prima Guerra Mondiale. Per la sua grandezza e la posizione centrale, Piazza Indipendenza ospita diversi eventi e manifestazioni.

Altro importante punto di interesse è il Parco Fluviale di San Donà di Piave, abitato da diverse specie di uccelli e da tanti animali di piccola taglia. Presenta un attracco fluviale e uno scivolo per alaggio di barche e battelli. È dotato inoltre di diversi percorsi, campi da gioco e aree pic-nic. 

Veneto in camper nel Basso Piave: il Duomo di San Donà di Piave
Il Duomo di San Donà di Piave – User:Haneburger, Duomo di San Donà di Piave, marked as public domain, more details on Wikimedia Commons

Imperdibile il Museo della Bonifica, formato dalle sezioni archeologica, etnografica, bellica e naturalistica. Da visitare anche il Duomo di Santa Maria delle Grazie, danneggiato durante la Prima Guerra Mondiale e poi ricostruito. Presenta una facciata neoclassica e un campanile diventato un po’ un simbolo per gli abitanti.

Interessante anche il Parco della Scultura in Architettura, dove sono esposte installazioni di grandi artisti internazionali. È aperto è visitabile tutto l’anno. San Donà di Piave si trova sul luogo di passaggio dell’antica strada Romana Via Annia e nel borgo sono stati rinvenuti diversi reperti antichi. 

Nella vicina Noventa di Piave puoi fermarti alla cantina Tessère, convenzionata con il Club: clicca qui e scopri lo sconto con la tessera del PLEINAIRCLUB.

PRIMA DI CONTINUARE…

ECCO ALTRE TAPPE DEL VIAGGIO IN VENETO IN CAMPER NEL BASSO PIAVE

Veneto in camper nel Basso Piave: veduta aerea di Eraclea Mare
Veduta aerea di Eraclea Mare – Shapur at Italian Wikipedia, Eracleamare-22-giugno-2008 240, CC BY 2.5 IT

ERACLEA ED ERACLEA MARE

Continuiamo a scoprire il Veneto in camper nel Basso Piave e per farlo ci spingiamo ancora un po’ di più verso la costa. Raggiungiamo Eraclea (VE), che fino al 1950 portava il nome di Grisolera. Il cambiamento, sottoscritto dal primo Presidente della Repubblica Italiana Enrico De Nicola, è appunto un omaggio all’antica città romano-bizantina di Eraclea. L’area archeologica con i ruderi di quest’ultima si trovano verso la fine del territorio comunale in direzione di San Donà di Piave.

Eraclea non è caratterizzata da un grandissimo numero di abitanti, tuttavia occupa un territorio comunale molto esteso grazie alle varie frazioni e località di cui è composta. Con Eraclea Mare, in particolare, riesce a estendersi sulla costa e diventa un centro balneare importante, nonostante la vicinanza a Jesolo.

La città ha una storia molto recente. In effetti, nasce grazie alle opere di bonifica sul territorio paludoso effettuate nel ventennio fascista. I lavori condotti da Marco Aurelio Pasti cambiano completamente il territorio. Si crea così la spiaggia che possiamo vedere oggi, la principale attrazione di Eraclea, e la pineta di oltre 3.000 alberi alle sue spalle.

La Laguna del Mort a Eraclea vista dalla mongolfiera – Shapur at it.wikipedia, Laguna-22-giugno-2008 253, CC BY-SA 3.0

Vicino a spiaggia e pineta troviamo un’area di alto valore ambientale. Si tratta della Laguna del Mort, un tratto di mare separato dalle acque libere tramite una striscia di terra. Anche la sua formazione è recente e risale solo al 1935. Fino ad allora, infatti, il Piave sfocia ad Eraclea Mare. Tuttavia in quell’anno si verifica una piena del fiume senza precedenti. Il Piave esonda, si apre la strada per andare a sfociare nell’attuale estuario a Cortellazzo e abbandona il suo letto originario. L’ex alveo del fiume, isolato dal mare, si trasforma così in una laguna dal grande interesse ambientale e faunistico: la Laguna del Mort.

A Eraclea puoi soggiornare all’agriturismo Al Doge, convenzionato con il Club. Clicca qui e scopri lo sconto con la tessera del PLEINAIRCLUB.

Le torri di Piazza Drago a Jesolo – SIG SG 510, 2017 Jesolo – 06, CC0 1.0

JESOLO

Situata vicino al fiume Sile e chiamata Cavazuccherina fino al 1930, Jesolo (VE) è uno dei centri turistici e delle spiagge più famose d’Italia. Una tappa quindi che non può mancare quando visitiamo il Veneto in camper nell’area del Basso Piave. Naturalmente l’attrazione principale è costituita dai 15 km di spiaggia di sabbia dorata, ma c’è anche altro da visitare a Jesolo.

Dalla seconda metà degli anni novanta, infatti, il comune ha avviato un enorme progetto di riqualificazione urbanistica, chiamato “Master Plan”. Questo ha portato alla costruzione di nuovi e moderni residence e strutture ricettive e alla conversione a uso residenziale di zone agricole. Il filo conduttore del progetto è una espansione in verticale con la nascita di alcuni grattacieli, chiamati “torri”.

“Wheel of Venice”, la ruota panoramica di Jesolo

Al Master Plan ha collaborato una equipe di architetti di fama internazionale che hanno ridisegnato il panorama di Jesolo. Tra i nuovi edifici troviamo la Torre Aquileia (22 piani fuori terra per 94 metri di altezza). Poi la Torre Merville (25 piani fuori terra per 84 metri d’altezza) rivestita di pareti a specchio azzurre. E ancora le Wave Towers (17 e 14 piani fuori terra) riconoscibili da balconi illuminati al neon e il residence Bafile 360 di 10 piani.

Imperdibile una visita a Piazza Drago, dove oggi campeggiano due torri di 22 piani fuori terra e 92 metri di altezza all’antenna. Hanno una particolarissima forma che presenta delle guglie. Queste di notte vengono illuminate da fari di vari colori creando un piccolo spettacolo, al punto che sono diventate un nuovo simbolo della città di Jesolo.

La spiaggia di Jesolo

Un altro punto importante per la vita della città è la grande Piazza Mazzini, piena di locali, ristoranti e pizzerie. Fa da location per la maggior parte degli eventi cittadini in ogni stagione. Anche in inverno, quando ospita i mercatini di Natale e la pista per il pattinaggio su ghiaccio.

A Jesolo puoi godere di un panorama mozzafiato non solo dalle torri. Trovi infatti anche una grande ruota panoramica con cabine dotate di aria condizionata! Imperdibile anche la visita al Caribe Bay, un parco acquatico a tema che si è aggiudicato diversi premi nel settore.

Sulla costa ci sono diverse strutture convenzionate con il Club dove puoi soggiornare e sostare in camper. Trovi infatti lo Jesolo Mare Family Village, il Camping Parco Capraro, il Campeggio Boscopineta, il Campeggio Don Bosco e il Camping Park dei Dogi. Clicca sul nome della struttura e scopri lo sconto con la tessera del PLEINAIRCLUB.

Caorle con il campanile cilindrico in primo piano

CAORLE

Alla fine del nostro viaggio in Veneto in camper usciamo dal territorio del Basso Piave e raggiungiamo un borgo nelle immediate vicinanze. Si tratta di una meta ambita in ogni stagione per la bellezza del suo mare, della sua laguna e del suo centro storico. Non è un caso infatti che Caorle (VE) sia conosciuta anche come “small Venice”, la piccola Venezia (o almeno una delle tante). La sua struttura architettonica ricorda molto quella del capoluogo regionale del Veneto, con calli e campielli. Inoltre è un vero salotto a cielo aperto, a partire da Piazza Vescovado, la cui pavimentazione in trachite richiama la tradizione veneziana. 

In realtà il centro storico di Caorle era davvero formato da tre isolette unite da quattro ponti. Proprio come a Venezia non c’erano strade ma canali navigabili, i rii, sui quali si affacciavano le case dei pescatori. Oggi quelle case sono state ristrutturate e portate a nuova vita con colori vivaci, tipici della tradizione veneziana. Si dice infatti che in questo modo si possano distinguere le case dal mare anche con la nebbia). Dalla metà del 1800 i canali sono stati interrati per rendere la circolazione più agevole, ma mantengono i nomi originali. Come nel caso di Rio Terrà, che significa appunto “canale interrato”.

Uno dei “Casoni”, i tipici capanni dei pescatori

Caorle e la laguna che la circonda erano amate anche da Ernest Hemingway, che trascorse molte giornate nel villaggio lagunare di San Gaetano. Lo scrittore, Premio Nobel per la letteratura, dedicò alla laguna di Caorle bellissime pagine nel libro Di là dal fiume e tra gli alberi

L’Oasi Vallevecchia di Brussa, in particolare, è una zona incantevole dove solo le voci degli animali interrompono il silenzio e la quiete. È raggiungibile grazie a un servizio di battelli oppure percorrendo un sentiero a piedi tra i capanni dei pescatori, che qui sono chiamati “casoni”.

Da non perdere a Caorle il Duomo di Santo Stefano Protomartire con il suo caratteristico campanile cilindrico alto 48 metri, entrambi costruiti nell’XI secolo. Insieme a questi troviamo anche il Museo del tesoro del Duomo di Caorle, con dipinti, reliquiari e oggetti sacri raccolti in mille anni di storia.

Santuario della Madonna dell’Angelo – MARYANNA57, Caorle – Santuario della Madonna dell’Angelo – 2023-09-24 22-26-23 001, CC BY-SA 4.0

Affacciato direttamente sul mare c’è invece il Santuario della Madonna dell’Angelo, edificato nell’VIII secolo ma ricostruito in seguito. In origine era dedicato a San Michele Arcangelo. Sembra però che poi alcuni pescatori trovarono una statua della Madonna che galleggiava sull’acqua avvolta in un raggio di luce. Da allora la chiesa fu dedicata anche alla Madonna.

Per raggiungere il santuario puoi seguire una passeggiata che corre accanto a una scogliera davvero particolare. Gli scogli che la compongono sono infatti intarsiati in sculture da artisti provenienti da tutto il mondo.

Puoi parcheggiare all’Area di Sosta Camper Caorle, situata vicino al centro storico, accanto al Parco del Pescatore e non distante dal parco acquatico Aquafollie. Clicca qui e scopri lo sconto con la tessera del PLEINAIRCLUB.

Un po’ più distante dal centro abitato trovi invece l’Altanea Green Camping, convenzionato con il Club. Clicca qui e scopri lo sconto con la tessera del PLEINAIRCLUB.