I costituenti attivi della curcuma sono i polifenoli, che vanno sotto il nome di curcumina: pigmenti liposolubili responsabili del suo colore giallo. I benefici della curcumina sono stati dimostrati in un numero sempre maggiore di condizioni: malattie cardiovascolari, diabete, infezioni batteriche e fungine, patologie autoimmuni come le artriti, il morbo di Crohn e la rettocolite ulcerosa, malattie degenerative del cervello (declino cognitivo associato allinvecchiamento, sclerosi multipla, morbo di Alzheimer) e, non ultimi, i tumori.

Un così ampio spettro di azione riflette la capacità della curcumina di interferire con unampia gamma di cascate di segnale. La più documentata è senzaltro lazione antiinfiammatoria, seguita dallinibizione della crescita cellulare incontrollata, la capacità antiossidante e lazione contro virus e funghi.

AZIONE ANTITUMORALE
Studi preclinici condotti su linee cellulari e su animali dimostrano che la curcumina inibisce la crescita dei tumori del colonretto, pancreas, stomaco, fegato, prostata, mammella e leucemia.
Fra i diversi meccanismi protettivi individuati dai ricercatori vi sono lazione anti-infiammatoria (linfiammazione è unimportante via di stimolo alla crescita cellulare), derivata dallinibizione di NF-?B e COX-2 e dalla ridotta espressione delle citochine pro-infiammatorie IL1b, IL-6, e TNF-a, e di enzimi quali la protein chinasi C, che è in grado di mediare sia linfiammazione che la proliferazione cellulare.
La curcumina, inoltre, stimola le cellule tumorali ad andare incontro a morte programmata, un meccanismo chiamato apoptosi e inibisce la formazione di nitrosamine e aflatossine, composti ad azione cancerogena.

RIDUZIONE DELLEDEMA E DELLINFIAMMAZIONE
In alcuni studi animali la curcumina ad alto dosaggio si è dimostrata efficace quasi quanto il cortisone nel ridurre ledema e linfiammazione indotta dallapplicazione locale di sostanze chimiche o successivo ad interventi chirurgici.

PROTEZIONE DALLA RETTOCOLITE ULCEROSA
I benefici sono stati dimostrati sia nellanimale che nelluomo. Nei topi lassunzione di curcuma per cinque giorni prima della somministrazione di una sostanza chimica in grado di indurre una colite infiammatoria è risultata in una significativa riduzione della diarrea e del dimagramento degli animali. Anche i segni tipici della malattia (ulcerazione della mucosa, comparsa di un infiltrato infiammatorio e inspessimento della parete del colon), erano significativamente ridotti.
Nelluomo, uno studio randomizzato condotto su 82 pazienti con rettocolite ulcerosa, ha dimostrato che la curcumina riduce significativamente le recidive di malattia. Dei 43 pazienti che hanno ricevuto oltre alla terapia standard la curcumina per 6 mesi, solo 2 (o il cinque percento) sono ricaduti, rispetto a 8 di 39 (o il venti percento), di quelli randomizzati a terapia standard più placebo.

PROTEZIONE DALLALZHEIMER
Lidea che la curcuma potesse proteggere da questa malattia è derivata dallosservazione che in India, dove viene utilizzata regolarmente sotto forma di curry, lincidenza di Alzheimer è molto ridotta. Uno studio epidemiologico ha dimostrato che gli individui che consumavano più curry erano più protetti dal decadimento cognitivo correlato allinvecchiamento.
I ricercatori hanno poi scoperto che la curcumina protegge i neuroni dallinfiammazione e dallo stress ossidativo e riduce la formazione delle placche di beta-amiloide, caratteristiche del morbo di Alzheimer.

INIBIZIONE DELLA CRESCITA DELLHELICOBACTER PYLORI (H. PYLORI)
LHelicobacter pylori è un microorganismo associato a gastrite, ulcera e tumore dello stomaco. Uno studio ha valutato la capacità di 25 piante di inibirne la crescita. Delle otto dimostratesi efficaci contro il batterio, la più attiva è stata la curcuma, seguita dal cumino, lo zenzero e il peperoncino.

SOLLIEVO NELLE ARTRITI CRONICHE
Molti pazienti riportano riduzione dei dolori articolari con lassunzione di curcumina. I primi studi clinici sulluomo sembrano confermare la sua azione anti-infiammatoria e anti-artritica, anche se cè bisogno di ulteriori conferme.

UN AIUTO PER I MALATI DI FIBROSI CISTICA
Uno studio su animali pubblicato su Science nellaprile 2004 sembra indicare che la curcumina sia in grado di correggere la proteina difettosa responsabile della fibrosi cistica, consentendole di funzionare normalmente.

MIGLIORAMENTO DELLE FUNZIONI EPATICHE
La curcuma aumenta gli enzimi detossificanti nelle cellule del fegato e protegge gli epatociti dallossidazione. Rallenta il danno cellulare nelle malattie infiammatorie epatiche che porta nel tempo alla cirrosi. La curcumina, inoltre, si è dimostrata protettiva nellevoluzione della steatosi epatica in fibrosi.

PROTEZIONE CARDIOVASCOLARE
La curcumina abbassa il colesterolo cattivo (LDL), alza quello buono e riduce del 33 percento lossidazione del colesterolo, un importantissimo fattore di rischio cardiovascolare. La riduzione del colesterolo cattivo sembra attribuibile allaumento dei recettori per le LDL a livello epatico, con conseguente maggiore rimozione dal sangue.

LONGEVITÀ
Nei topi la curcumina ha prolungato la vita media del 12 percento. Lallungamento della sopravvivenza è stato dimostrato anche negli ascaridi, un tipo di verme. Questo effetto sembrerebbe dipendere dalle proprietà antiossidanti e antiinfiammatorie della curcumina.
I benefici della curcuma dipendono principalmente dai suoi polifenoli che, però, sono scarsamente assorbibili. Lassociazione con pepe, zenzero, olio, burro o enzimi digestivi aumenta le concentrazioni circolanti di curcumina, a testimonianza di un aumentato assorbimento.
Nel caso di infiammazioni del tratto gastrointestinale (come ad esempio nelle gastriti o nelle coliti), possiamo consumarla da sola, aggiunta agli alimenti o come tisana, per favorirne la localizzazione nelle mucose del tubo digerente.
È importante sottolineare che i risultati ottenuti negli studi preclinici e clinici sono dovuti allutilizzo di curcumina in forma di supplemento.

IDEE IN CUCINA
– aggiungiamo la curcuma a del riso insieme a cumino, coriandolo, uvetta e anacardi per un risotto dal sapore diversamente esotico
– un pizzico di curcuma aggiunto pochi minuti prima della fine della cottura di minestre o zuppe a base di cereali, legumi o verdure dona colore, sapore e salute!
– saltiamo le verdure con olio, curcuma e un pizzico di pepe
– paniamo la carne con la curcuma prima di cuocerla in padella, o grattugiamola fresca su polpette o hamburger per contrastare la formazione di sostanze potenzialmente tossiche nel colon
– possiamo aggiungerla anche ad una frittata o a delle uova strapazzate, oppure a dei filetti di pesce prima di cuocerli in padella









