LItalia offre un patrimonio enogastronomico davvero invidiabile e sono tante le valli dove si producono ottimi vini. Ma una in particolare ha dato il suo nome a una serie di vini pregiati conosciuti e apprezzati in tutto il mondo: la Valpolicella. Partiamo allora per un weekend in Veneto col camper lungo la valle del vino.
Una regione di camperisti e amica dei camperisti, il Veneto. Ma anche una regione dalla straordinaria tradizione vitivinicola. Il forte legame tra vino e territorio lo avvertiamo già sui Colli Euganei, nel padovano. Oppure intorno a Treviso, sulle colline del Prosecco. E ancora nei pressi del bellissimo borgo di Soave. Grazie allAmarone e agli pregiati vini della Valpolicella, poi, possiamo quasi considerare questultima la valle del vino. È qui che ci dirigiamo per un weekend in Veneto col camper, tra ville straordinarie, cascate, borghi e antiche pievi.

SAN PIETRO IN CARIANO
BORGO DEL VINO E DELLE VILLE
Situato a soli 14 km da Verona, San Pietro in Cariano è tra i comuni della Valpolicella più ricchi di ville venete. Molte di queste sono state restaurate e sono attualmente in uso, sono circondate dai vigneti e ospitano aziende vinicole o lussuose strutture ricettive. Come Villa Serego, progettata da Andrea Palladio e patrimonio dellumanità Unesco dal 1996. Secondo il disegno originario, lunica villa palladiana ancora presente nella provincia di Verona, doveva essere molto più estesa.

Nello stile palladiamo troviamo poi Villa Costanza, costruita tra il 1623 e il 1629. Presenta una particolare forma a U rovesciata e preziosi affreschi allinterno. Accanto cè Villa Pullè, edificata pochi anni dopo vicino a un pozzo cinquecentesco. Risale invece alla fine del Quattrocento Villa Giona Fagiuoli, sulla collina della frazione di Castelrotto, che attualmente ospita un hotel come Villa del Quar.
Vanta origini davvero antichissime Villa Buri Avanzi, citata già in documenti del Duecento. Ciò ha comportato diverse modifiche nel corso degli anni, come la costruzione della loggia e la decorazione con affreschi del XIV secolo.

Molto particolare è Villa Fumanelli, in località Squarano. La struttura è stata infatti costruita sui resti di un castrum romano (e ne ricalca la struttura rettangolare) usando il tufo locale. Sembra che già dal 1470 i marchesi Fumanelli producessero vini pregiati, anche se la datazione delledificio non è certa. La villa ha ospitato diversi ospiti importanti nel corso degli anni, come il compositore Gabriel Fauré. Oggi è sede di numerosi eventi ed è possibile visitare le cantine di tufo e i resti romani prenotando in anticipo.
Risale invece al XV secolo Villa Lebrecht, situata in località San Floriano in uno splendido parco, ma è stata completamente rinnovata. Anche perché oggi è la sede del corso di laurea in Scienze e Tecnologie Vitivinicole ed Enologiche dellUniversità di Verona.
Villa Betteloni, nella frazione di Castelrotto, è originaria addirittura del 1381. E non finisce qui, perché troviamo anche La Serenella, ovvero la bellissima Villa Acquistapace Castellani, immersa nel verde. E poi Villa Banda Amistà in località Corrubbio e diverse altre più recenti. Interessante anche la Domus Valli Pulicelle (XV secolo), che oggi ospita alcuni uffici comunali ma un tempo era la sede del vicariato della Valpolicella.

Usciti dal borgo, prima di raggiungere la seconda tappa del nostro weekend in veneto col camper dobbiamo assolutamente raggiungere col camper la Pieve di San Floriano. Situato nellomonima frazione, nel cuore della Valle del Vino, lantichissimo edificio risale al 900 d.C. e presenta una particolare facciata in conci di tufo.
Puoi fermarti con il camper nellarea di sosta di Via Leonardo Da Vinci.
Non vorrai certo continuare questo weekend in Veneto col camper tra i vigneti senza aver provato i pregiati vini della zona, vero? Puoi iniziare dallAzienda Agricola Villa Crine, dove mostrando la tessera del PLEINAIRCLUB hai il 10% DI SCONTO SULLACQUISTO DI VINO AZIENDALE.

NEGRAR DI VALPOLICELLA
DOVE NASCE LAMARONE
Il weekend in Veneto col camper continua. Restiamo nella Valpolicella classica e ci dirigiamo verso Negrar, altro centro ricco di ville. A partire da Villa Mosconi Bertani, nella frazione di Arbizzano, immersa nel verde di un bosco che si presta a passeggiate rigeneranti. Ledificio è sede di una cantina e non potrebbe essere altrimenti, visto che proprio in questo luogo è nato lAmarone della Valpolicella! O meglio è stato quasi trovato.
Una curiosità: sapevi che questo pregiato vino infatti si deve a una dimenticanza? In Veneto si usa produrre il Recioto, lasciando appassire su graticole le estremità più mature delluva Corvina, le recie (cioè le orecchie). Si ottiene così un vino passito, che in quanto tale è dolce. Ma nei primi decenni del 1900 a Villa Mosconi Bertani è stata trovata una botte di Recioto dimenticata da lungo tempo. Periodo durante il quale il vino aveva continuato a fermentare diventando secco, perché gli zuccheri si erano trasformati in alcool.
Alcune cantine già producevano una versione di Recioto tipo secco e lo chiamavano amaro per distiguerlo dal normale passito dolce. Ma quando il capo cantina di Villa Mosconi Bertani assaggiò quel vino troppo a lungo dimenticato esclamò: Questo non è Amaro è Amarone!. Il nome fu subito adottato e, dopo aver affinato e perfezionato il processo di vinificazione, si giunse al disciplinare dellattuale Amarone della Valpolicella. Prenotando è possibile visitare la villa, il parco e la cantina.

Villa Rizzardi a Negrar di Valpolicella © Villa Rizzardi
Altro edificio interessante è Villa Bertoldi Stefani (fine del XV secolo) con interni affrescati e allesterno una loggia e un porticato. E poi Villa Noris e Villa Turco Zamboni, ma soprattutto Villa Rizzardi. Sul resto di questultima cè lo splendido giardino di Pojega, che si estende per oltre 50.000 metri quadrati, tra piante, statue e fontane. Una vera chicca il teatro di verzura, ispirato ai giardini veneti cinquecenteschi.

Da non perdere le Cave di Prun, una struttura particolarmente suggestiva per la sua somiglianza alle grotte rupestri. Si tratta di cave a cielo aperto e di un complesso di gallerie e cunicoli scavati a partire dal 1700. Dalla struttura veniva estratta principalmente la scaglia rosa locale, un minerale tenero detto Pietra di Prun.
Alle suggestioni storiche Negrar di Valpolicella riesce a unire anche elementi moderni e contemporanei. Ce ne accorgiamo proprio allingresso del borgo dove campeggia la Meridiana Monumentale. Alta 7 metri e larga 5, questa è una via di mezzo tra linstallazione artistica e lo strumento di misurazione. Sulla cuspide ha un timone che indica la direzione del vento. La Meridiana inoltre indica lora solare, i solstizi, gli equinozi e il mezzogiorno vero di Negrar.
Uninterazione con il vento simile è prodotta dallArpa Eolica situata nella frazione di Mazzano. Come è facile intuire dal nome, quando cè corrente daria larpa emette suoni tramite le corde in tensione su un telaio.
Puoi fermarti con il camper alla Cantina Ca Matta nella vicina Marano di Valpolicella. LA SOSTA è GRATUITA a fronte di un acquisto mostrando la tessera del PLEINAIRCLUB.

FUMANE
DAL VINO ALLE CASCATE
Ci spostiamo verso nord e raggiungiamo Fumane, il cui territorio presenta un paesaggio davvero vario. Dai classici vigneti e uliveti della parte più bassa passiamo ai frutteti della collina fino ai boschi e ai prati della montagna tra le cave. Tutto dominato dalla mole del Monte Pastello.
La frazione di Molina è particolarmente suggestiva, con le sue casette in pietra locale che conservano laspetto medievale. Vista la grande presenza di acqua, il borgo un tempo ospitava numerosi mulini (da cui il nome del posto) azionati dallenergia dei torrenti. Nel 1930 cerano ancora 17 mulini attivi, usati per macinare i cereali, le olive e le noci, ma anche per la forgiatura del ferro, la follatura della lana e i lavori di segheria.
Oggi ne puoi ammirare due che sono stati recuperati, visitabili su prenotazione: il Mulin de Lorenzo e il Mulino dei Veraghi. Il secondo è lultimo ancora attivo in Valpolicella e usa lacqua della sorgente che sgorga a pochi metri per macinare cereali su pietra come nel 1600.

Altra grande e curiosa attrazione di Fumane è una villa originaria del Cinquecento, costruita tra i vigneti. È Villa della Torre, detta el palasso, piccolo capolavoro del Cinquecento. Creata come dimora per le attività agricole ma anche come luogo di ristoro del corpo e dellanima, comunica una particolare atmosfera misteriosa e suggestiva.
Linterno presenta infatti un particolare itinerario simbolico, nel quale spiccano quattro grandi camini a forma di mascherone. Troviamo inoltre una grotta tra le rampe di scale che scendono in giardino. E poi fontane, peschiere e giochi dacqua. La struttura richiama quella delle antiche domus romane, sviluppate intorno al peristilio. La villa oggi ospita una struttura ricettiva.

Se trascorri un weekend in Veneto col camper devi assolutamente visitare il Parco delle Cascate di Fumane, situato nella frazione di Molina. La grande presenza di acqua ha creato infatti diversi torrenti che scorrono tra le rocce. Questi a volte rallentano formando pozze e laghetti, mentre in altri tratti diventano più forti e cadono formando numerose e fragorose cascate. Il Parco presenta diversi sentieri escursionistici. Per visitarlo puoi fermarti con il camper nellarea sosta El Crear. Il Parco delle Cascate di Fumane è convenzionato col PLEINAIRCLUB: mostra la tessera e paghi 6 euro invece di 7 PER IL biglietto intero.
Non hai trovato quello che cercavi?
CLICCA QUI e scopri tutti gli sconti del PLEINAIRCLUB in provincia di Verona.
Ci sono tanti modi per risparmiare con la tessera del Club in Veneto.
Li trovi tutti a QUESTO LINK.
CONTINUA A RISPARMIARE
CON LA TESSERA PLEINAIRCLUB!









