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IL CALCIO: UN FABBISOGNO DA ALIMENTARE

#StiamoBene: i consigli della dottoressa Debora Rasio
IL CALCIO: UN FABBISOGNO DA ALIMENTARE
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Sappiamo tutti quanto sia fondamentale il calcio per il mantenimento della struttura ossea e dentale. Ma forse nemmeno immaginiamo le altre importanti funzioni del calcio la cui presenza nel nostro organismo dovrebbe essere assicurata attraverso una corretta alimentazione.

 

 

Il calcio, innanzitutto, svolge la funzione di ione importantissima per la trasmissione degli impulsi nervosi. Non a caso le nostre nonne davano il latte ai bimbi prima di addormentarli: intuivano le funzioni sedative e di regolazione ormonale del calcio. Cerchiamo, dunque, di apprendere insieme il ruolo complessivo del calcio per la nostra salute. E poi di imparare come garantirci il giusto fabbisogno di calcio attraverso l’alimentazione, evitando gli integratori che possono rivelarsi anche molto dannosi.

 

 

 

 

 

Effetti dell’osteoporosi
Un’alimentazione troppo acidificante induce osteoporosi, perché il calcio tampona l’acidità nel sangue

 

CALCIO E ALIMENTAZIONE ALCALINA: UN’ALLEANZA POCO CONOSCIUTA

 

Una funzione poco nota, ma non per questo secondaria, del calcio è quella di mantenere il giusto equilibrio acido-basico nel nostro corpo. In sostanza il calcio è in grado di tamponare l’acidità nel sangue prodotta dalle funzioni del nostro metabolismo e dai cibi che mangiamo. Di riflesso, un’alimentazione troppo acidificante tenderà a indurre nel lungo tempo osteoporosi. I nostri ioni calcio lasceranno le ossa per andare a tamponare l’eccesso di acidi nel sangue.

 

 

 

 

 

I legumi, un aiuto per assorbire il corretto fabbisogno di calcio
I legumi, un aiuto per assorbire il calcio

 

CALCIO E TUBO DIGERENTE: COME ASSORBIRLO MEGLIO

 

L’assorbimento del calcio varia a seconda del fabbisogno, ed è massimo nei bambini mentre diminuisce con l’età. L’assorbimento, poi, dipende dalla vitamina D, un pro-ormone prodotto a livello cutaneo dopo l’esposizione ai raggi del sole, ed è quindi maggiore in estate.

 

L’acidità di stomaco e intestino favoriscono l’assorbimento di questo minerale. Ecco quindi che chi assume farmaci per ridurre l’acidità dello stomaco è più a rischio di osteoporosi. Un problema non marginale considerando la prescrizione diffusa di questi farmaci, ben al di là delle loro specifiche indicazioni terapeutiche: fondamentale quindi non abusarne.

 

I legumi hanno la proprietà di abbassare il ph intestinale, favorendo l’assorbimento di calcio in questa sede. Ottimi nella prevenzione dell’osteoporosi abbinati ad alimenti ricchi in calcio come il sesamo (ad es. nell’hummus, preparazione a base di ceci e crema di sesamo). Oppure a pesci con guscio – quindi ricchi in calcio – come vongole o seppie, che hanno la conchiglia interna. Per esempio nei piatti tradizionali di seppie e piselli o di crema di ceci con le vongole o con i gamberi.

 

 

 

 

 

Un contenitore pieno di sale
Il sale in eccesso favorisce l’escrezione del calcio e quindi l’osteoporosi

 

CALCIO E SODIO: TROPPO SALE FA MALE ALLE OSSA

 

Garantire il giusto fabbisogno di calcio influisce anche sul controllo della pressione arteriosa poiché calcio e sodio devono essere in equilibrio. Se, pertanto, attraverso una dieta ricca di sale assumiamo troppo sodio dovremmo espellerlo e ciò determinerà, in parallelo, l’espulsione di calcio.

 

In altri termini, una dieta troppo ricca di sodio favorisce l’escrezione urinaria di calcio, quindi l’osteoporosi. Se, infatti, è vero che il 99% del nostro calcio risiede nelle ossa è vero anche che le nostre ossa non sono un sistema statico. Le ossa sono in continuo rapporto con le informazioni inviate dall’organismo e sono pronte a privarsi di calcio per rilasciarlo dove ce n’è più richiesta. Proprio ciò che accade in una condizione di eccesso di sodio: tenderemo ad espellere anche più calcio, magari senza compensare il fabbisogno con l’alimentazione. Ecco che le nostre ossa si demineralizzeranno, aumentando gradualmente il rischio di fratture.

 

Tendiamo, anche giustamente, a non spaventarci troppo di fronte a una frattura. Ma questo tipo di complicanza non è da sottovalutare, soprattutto in età avanzata quando questi traumi influiscono direttamente sull’aspettativa di vita. Quella di un uomo anziano si riduce di quattro/cinque anni dopo una frattura. Mentre sappiamo che ogni cinque donne anziane fratturate, una morirà entro l’anno successivo al trauma. Questo perché, inevitabilmente, una frattura ci immobilizza creando perdita di muscolo che, a sua volta, implica perdita di funzione. Chi inizia a muoversi meno diminuisce la sua aspettativa di vita.

 

 

 

 

 

Latte, yogurt, parmigiano e broccoli: alcuni tra gli alimenti migliori per raggiungere il fabbisogno quotidiano di calcio
Alcuni tra gli alimenti più ricchi di calcio

 

MANGIARE IL CALCIO

 

Spiegata l’importanza di mantenere il nostro serbatoio di calcio il più possibile intatto, impariamo come farlo attraverso l’alimentazione. Tenendo sempre a mente che un buon campanello d’allarme del deficit di calcio è la contrazione muscolare. Crampi a piedi, mani, polpacci fino alla Tetania, una contrazione muscolare diffusa tipica della condizione di ipocalcemia.

 

Il fabbisogno giornaliero di calcio che dobbiamo garantirci attraverso l’alimentazione è piuttosto alto: circa 1 grammo, che aumenta nei bambini e nelle donne in allattamento. Inutile dire che gli alimenti principalmente ricchi di calcio siano il latte e i suoi derivati. Particolarmente i fermentati da latte crudo come il parmigiano e lo yogurt.

 

Il latte, però, ha un effetto insulino-stimolante che lo rende inadatto ad alcuni soggetti. Mentre questo rischio non si corre con i derivati fermentati come yogurt e formaggi stagionati, ma attenti che ingrassano!

 

I batteri, fermentando ovvero digerendo il latte, favoriscono infatti l’assorbimento di calcio. Per questo allo yogurt industriale, che non fermenta più di quattro ore, dovremmo preferire lo yogurt fatto in casa, la cui fermentazione è molto lunga. Per prepararlo bastano una yogurtiera, un litro di latte e un vasetto di yogurt intero.

 

Anche le sardine sono una fonte straordinaria di calcio poiché ne mangiamo anche l’intera lisca e, con loro, tutto il pesce con guscio come gamberi, vongole, seppie.

 

 

 

 

 

Il sesamo è tra gli alimenti che contengono più calcio e ci aiutano nel fabbisogno quotidiano
Semi di sesamo, tra gli alimenti più ricchi di calcio

 

CALCIO SENZA CIBI ANIMALI: SI PUÒ

 

Chi è intollerante a questi alimenti, o li esclude volontariamente dalla propria dieta come i vegani, può garantirsi il giusto apporto di calcio anche attraverso cibi di origine non animale. Primo tra tutti il tofu, fonte di calcio anche più ricca del latte di soia. Poi, la ‘star’ dei prodotti vegetali ricchi di calcio è il sesamo insieme ai semi di chia, le mandorle, le noci del Brasile, le nocciole.

 

Da non sottovalutare nemmeno le erbe aromatiche le quali oltre ad essere ricche di calcio riducono l’utilizzo di sale con gli effetti benefici già descritti. Tra queste troviamo in particolare salvia, prezzemolo e basilico.

 

Ultime, ma non per ultime, le verdure che magari non tendiamo a considerare quando pensiamo al calcio. Ne sono invece molto ricchi rucola, spinaci, cicoria, agretti, radicchio, cavoli, broccoletti, indivia, carciofi. Nelle verdure il calcio è legato ad acido fitico e ossalati che lo rendono meno assorbibile.

 

 

 

 

 

Integratori alimentari
Integratori alimentari

 

INTEGRATORI E SUPPLEMENTI: MAI DI CALCIO

 

Aver scoperto quanti siano gli alimenti ricchi di calcio deve rappresentare un forte stimolo ad evitare di cercare questo prezioso elemento negli integratori alimentari. Bisogna infatti prestare molta attenzione ai supplementi a base di calcio poiché sembra aumentino il rischio di infarto e ictus.

 

Certo l’affermazione è forte. Ma da uno screening all’indietro di pazienti a cui era stato somministrato sperimentalmente calcio contro l’osteoporosi è emerso un alto tasso di ictus e infarti durante il trattamento. L’ipotesi più accreditata a spiegazione di questo fenomeno è nel fatto che il calcio aumenta la coagulabilità del sangue. Creandone un picco attraverso l’integratore, probabilmente, andiamo a interferire con i meccanismi coagulativi del sangue. Creiamo cioè uno stato procoagulativo, quindi un maggior rischio di trombosi, infarto e ictus.

 

 

 

 

 

La radiazione solare aiuta a fissare il calcio alle ossa, contribuendo ad assorbire il fabbisogno quotidiano
La radiazione solare aiuta a fissare il calcio alle ossa

 

IL CALCIO VA ANCHE FISSATO

 

Una corretta informazione non può prescindere da un’ultima, fondamentale, raccomandazione. Il calcio non va solo assunto, ma anche fissato alle nostre ossa attraverso degli specifici nutrienti. Prima tra tutti la vitamina D, che il nostro corpo produce durante l’esposizione al sole.

 

Non aver paura, dunque, di prendere il sole, naturalmente senza esagerare: bastano 20-30 minuti al giorno per non correre il rischio di scottature e garantire la migliore medicina alla salute delle nostre ossa.

 

In ultimo, non dimentichiamo che alla solidità dell’osso partecipa non solo il calcio, ma anche fosforo, magnesio, silicio, zinco, manganese, boro, vitamina D, C, K, B6, B12 e folati, tutti alimenti che abbondano nel mondo vegetale. Non è un caso, quindi, che chi consuma una dieta ricca in vegetali ha un minor rischio di sviluppare osteoporosi.