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LE FESTE E LA DIETA. TRA GUSTO E BENESSERE

#StiamoBene: i consigli della dottoressa Debora Rasio
LE FESTE E LA DIETA. TRA GUSTO E BENESSERE
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Il Natale è alle porte e già fervono i preparativi per pranzo e cenone! Le feste sono un momento di gioia e condivisione. Possiamo godere appieno dei sapori che ci offre, senza rinunciare a salute e benessere e senza fare strappi alla dieta. Ecco come.

 

 

 

Indulgere in un lauto pasto la sera della Vigilia o il giorno di Natale, infatti, non rappresenta certo un problema per chi ha un rapporto normale con il cibo. Chi è magro non prende peso durante le festività. Chi ha problemi di linea, invece, acquista in media un paio di chili che non sempre riesce a togliere nel corso dell’anno. Cosa possiamo fare?

 

 

 

 

 

 

REGOLIAMOCI NATURALMENTE

 

Il nostro cervello è programmato per regolare l’appetito in base alle calorie assunte durante la giornata. Quando si accorge che ne abbiamo introdotte di più a un pasto, spegne la fame per farcene assumere meno a quello successivo. Questo meccanismo naturale è inibito dalle diete.

 

I cosiddetti “chronic dieters”, nel tentativo di raggiungere un peso ideale, si impongono regole molto rigide riguardo quello che “possono” o “non possono” mangiare. Ma nel momento in cui cedono alla tentazione si concedono i cibi gustosi che considerano proibiti. E vi indulgono senza limiti, a prescindere dal livello di sazietà e dall’apporto calorico complessivo della giornata. Perché sanno che “da domani” o “dal prossimo lunedì” l’oggetto del desiderio sarà nuovamente irraggiungibile. In realtà cedere occasionalmente ad alcune tentazioni è perfettamente normale se le bilanciamo con altre scelte sane nell’ambito dello stesso pasto o nei giorni successivi.

 

Dopo un’abbuffata della Vigilia, ad esempio, dovrebbe venire spontaneo saltare la colazione l’indomani. E dopo un ricco pranzo natalizio dovrebbe essere del tutto naturale evitare la cena, magari sostituendola con una tisana digestiva.

 

Per regolare meglio l’assunzione di cibo preferiamo sempre gli alimenti poco trasformati a livello industriale: garantiscono maggiore sazietà e attivano meno le aree del piacere coinvolte nella dipendenza.

 

Mangiare meglio è uno dei passi più efficaci e semplici da compiere per avere più controllo su quello che mangiamo. Anche a Natale.

 

 

 

 

 

 

IL MENÙ DI NATALE

 

Di seguito vi proponiamo un menù a base di pesce per imbandire la tavola delle festività conciliando gusto e benessere.

 

 

 

 

 

 

ANTIPASTO

 

 

 

PINZIMONIO

 

Disponete in un contenitore adeguato carote, finocchi, sedano, ravanelli e insalata belga tagliati a pezzi. Ricche di fibra, vitamine e acqua di vegetazione le verdure crude danno sazietà e aiutano a eliminare i liquidi in eccesso.

 

 

 

TARTINE

 

Preparatele con pane di segale tostato (del tipo a lievitazione naturale, con i chicchi interi ancora visibili, a basso indice glicemico), burro di centrifuga proveniente da animali allevati a pascolo (fonte di preziosi antiossidanti come vitamina A, E, carotenoidi e vitamina D) e alici.

 

 

 

UOVA DI QUAGLIA CON TONNO, MAIONESE E CAPPERI

 

Per un gusto originalmente piccante aggiungere alla maionese una punta di wasabi.

 

 

 

 

 

 

PRIMI PIATTI

 

 

 

RISO NERO CON CALAMARI, AVOCADO, SEDANO LIMONE E ZENZERO

 

Il riso nero è una fonte di antociani, gli stessi antiossidanti di cui abbondano i mirtilli, preziosi per la salute di cervello, cuore e vasi. Il pesce rafforza l’azione protettiva di questo piatto grazie alla presenza di omega-3, iodio, fosforo e altri sali minerali. Un po’ di succo fresco di limone insieme a zenzero e scorza di limone biologico grattugiata conferiscono un tocco di leggerezza e digeribilità.

 

PASTA E FAGIOLI CON LE COZZE

 

Una ricetta classica della tradizione partenopea dal gusto semplice che soddisfa tutti i palati, anche i più esigenti. Prima di servirla aggiungete del prezzemolo fresco e un pizzico di peperoncino.

 

 

 

 

 

 

SECONDI PIATTI

 

 

 

FRITTO DI MARE

 

Con paranza, alici, triglie o altro pesce proveniente da pesca sostenibile potrete deliziare gli ospiti con un secondo veloce e sfizioso. Non preoccupatevi se non avete mai preparato la pastella: basta tuffare il pesce nella semola di mais per ottenere una versione semplice, ma altrettanto gustosa, della frittura tradizionale.

 

Per renderla più digeribile abbinatela a una verdura cruda: un’insalata di finocchi, belga, arancia, melagrana e olive nere è ricca in colore, gusto e salute.

 

 

 

 

 

 

DOLCE

 

 

 

FONDUTA AL CIOCCOLATO

 

Il cioccolato fuso si miscela perfettamente con il gusto acidulo di fragola, mandarino, alchechengi, litchi, kiwi e ananas. Può essere servita in un set da fonduta che mantiene calda la cioccolata in cui intingere la frutta scelta con un bastoncino. Euforizzante e golosa!